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VIVERE IN PORTOGALLO: PRIMI PASSI




Il Portogallo ha quell’aria da Paese ai confini del mondo, crocevia tra l’Atlantico e il Mediterraneo, ancora nel cuore dell’Europa ma con pennellate di esotico.

Per questo, i paesaggi e per la qualità della vita che le sue città offrono è una delle mete più scelte non solo dai pensionati per godersi la quiete ma anche da lavoratori in cerca di uno stile di vita più a misura d’uomo.

In un solo Paese si trovano spiagge sabbiose e montagne, paesini e città metropolitane.

Tutto condito da un clima che pare avvicinarsi alla perfezione: inverni abbastanza miti, un numero altissimo di ore di sole durante l’anno, ed estati calde ma secche e ventose.

Dei portoghesi si dice che siano un popolo amichevole e abituato alla multiculturalità, essendo appunto il Portogallo uno dei primi punti di accesso all’Europa dall’Oceano.

I collegamenti aeroportuali sono ottimi verso tutti gli aeroporti internazionali.

Lisbona, ad esempio, è più o meno a 2 ore e mezza di volo da Parigi, Londra e Milano.

Inoltre, se la tranquillità è ciò che stai cercando, sappi che il Portogallo è il terzo Paese più pacifico del mondo in una classifica di 163 Paesi, secondo il Global Peace Index del 2017.

Se hai bisogno di altro, nel 2016 Lisbona è stata eletta una delle 42 città del mondo con la più alta qualità della vita, dal Worldwide Quality of Living Survey 2016.

Pare anche che il Portogallo sia tra i migliori Paesi del mondo per fare del business: nel 2015 la rivista Forbes lo ha posizionato al 16esimo posto in una classifica di 144 Paesi, soprattutto grazie a fattori come i diritti di proprietà, innovazione e tecnologia, libertà monetaria, individuale e commerciale e tutela degli investitori.

Per le caratteristiche della sua economia, inoltre, il Portogallo è anche un buon luogo dove comprare una casa, perché ha leggi sulla tassazione chiare e trasparenti e offre agli stranieri agevolazioni per ottenere permessi di residenza, con l’obiettivo di attrarre lavoratori, investitori e pensionati da tutto il mondo.

La ciliegina sulla torta è un regime fiscale speciale per chi non ha mai vissuto in Portogallo in precedenza: si tratta dello stato di Non-residente abituale.

A chi prende residenza fiscale in Portogallo il governo offre vantaggi fiscali per 10 anni.

Le condizioni sono due: non essere stati tassati, nei 5 anni prima della domanda, come residenti fiscali in Portogallo ed essere registrati come residenti fiscali in Portogallo, e risiedervi almeno 183 giorni (anche non consecutivi) l’anno.

La richiesta per l’iscrizione allo stato di Non-residente abituale va fatta online sul portale della Tesoreria, dopo essersi registrati come residenti in Portogallo.

Insomma, se hai deciso di vivere in questo Paese, a mio avviso, hai fatto la scelta giusta! 😉

In questo post scoprirai quali sono i primi passi da fare per non commettere errori e trasferirti in modo semplice ma efficace.

Prima però, voglio parlarti della guida che ha scritto il nostro Francesco.

Trasferirsi in un nuovo paese infatti è una delle avventure più belle e complesse della propria vita. Talvolta però è un cambiamento che può rivelarsi molto stressante, specialmente se sei totalmente impreparato.

Questa guida si prefigge di fornire tutte le informazioni necessarie per garantire una transizione più agevole ed intelligente.

Ecco cosa troverai su “Biglietto di sola andata”:

  • Come cercare informazioni sul Paese di destinazione
  • Perché ci si trasferisce
  • Visti e permessi di lavoro
  • Il Passaporto
  • La Carta d’identità valida per l’espatrio
  • La Patente di guida
  • Come cercare lavoro in un Paese straniero
  • I migliori siti web dove poter cercare lavoro
  • 60 suggerimenti per avere successo nella “Job Interview”
  • Come affittare una casa all’estero
  • I 5 passi per acquistare una casa all’estero
  • Come accedere ai propri risparmi nel Paese di destinazione
  • Come portare gli animali domestici nei Paesi della UE e nel resto del mondo
  • Come scegliere la ditta di traslochi
  • Le dogane
  • Come affrontare lo “shock culturale”

Per ulteriori informazioni, clicca sul pulsante qui sottoBiglietto-di-sola-andata

Ok, ora possiamo davvero cominciare…

Leggi anche:

VIVERE IN PORTOGALLO: PRIMI PASSI

Residenza-in-Portogallo1) PASSO UNO: CERTIFICATO DI REGISTRAZIONE E RESIDENZA

Se entri in Portogallo per un periodo inferiore ai 3 mesi non hai bisogno di nessun visto, se pensi invece di restare – e vuoi farlo! – devi chiedere un certificato di registrazione (Certificado de Registo) al Comune in Portogallo dove vuoi vivere per formalizzare la tua permanenza (lo stesso vale per tutti i membri della tua famiglia che vivranno in Portogallo con te).

Il certificato di registrazione vale 5 anni e hai tempo 30 giorni dopo il 90esimo giorno di permanenza in Portogallo per richiederlo.

Fallo subito, costa più o meno 15 euro.

Per fare domanda del certificato di registrazione avrai bisogno di:

  • Un passaporto valido
  • Una conferma scritta di essere dipendente di un’azienda o libero professionista, o che tu abbia fondi sufficienti per te e la tua famiglia per mantenervi in Portogallo
  • Una prova di assicurazione sanitaria in Portogallo

Se, con il certificato di registrazione, vivi in Portogallo per 5 anni ininterrotti, puoi richiedere la residenza permanente (Certificado de Residência Permanente), che non cambia di molto il tuo status di cittadino ma lo formalizza.

La puoi richiedere al SEF, Servico de Estrangeiros e Fronteiras, e qui puoi trovare una lista degli uffici locali.

Se vuoi farti un’idea del form per la domanda di residenza puoi scaricarlo qui.

La residenza permanente è idealmente illimitata ma occhio: ha una data di scadenza (come la tua carta di identità) e deve essere rinnovata.

Ricordati di controllare la data per rinnovarla.

Per fare domanda di residenza permanente avrai bisogno di:

  • Un certificato di registrazione valido, come prova di residenza legale ininterrotta in Portogallo per 5 anni
  • Un passaporto valido
  • Due fototessere
  • Una prova di indirizzo di residenza in Portogallo

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2) PASSO DUE: COME FUNZIONANO LE TASSE SUI BENI IN PORTOGALLO

Ricorda: prima di tutto devi ottenere il tuo codice fiscale portoghese (NIF o numero de contribuinte), che ti servirà per aprire un conto in banca, avere una connessione internet a casa e un numero di telefono portoghese.

Per averlo, vai in un uno dei Lojas do Cidadão della tua città in Portogallo (puoi anche fare domanda online): costa circa 7 euro.

Ti servirà il passaporto o la carta di identità.

Sappi che in Portogallo il concetto di proprietà è di “piena proprietà”, ovvero è basato sul pieno ed esclusivo diritto di usare e godere di proprietà immobiliari a tua disposizione.

Questo specifico diritto dà al sistema proprietario portoghese un vantaggio competitivo non da poco.

La tassa municipale sul trasferimento di proprietà a titolo oneroso e imposta di bollo viene applicata ogni volta che viene acquisita una proprietà tra più parti (ma anche parti del diritto di proprietà, come ad esempio l’usufrutto, uso e abitazione).

Tendenzialmente questa tassa è frutto di diversi parametri, in generale per le proprietà a uso residenziale varia dallo 0% al 6%.

Per le proprietà nelle Regioni Autonome delle Azzorre e Madeira hanno dei tassi ancora più bassi.

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3) PASSO TRE: E LA LINGUA?

I portoghesi, soprattutto nelle maggiori città (Lisbona e Porto) tendono a saper parlare bene l’inglese, ma se hai intenzione di rimanere in Portogallo per un bel po’ di tempo ti conviene iniziare a masticare il portoghese.

Puoi iniziare con dei corsi online: comodi, veloci e li puoi fare al tuo ritmo.

Esistono diversi corsi gratuiti da cui puoi cominciare:

  • Learning Portuguese: è un sito in inglese con una marea di esercizi sia per chi sta cominciando a impararlo sia per chi già lo mastica. A sua volta consiglia altre fonti anche per esercitare la conversazione e per riconoscere i diversi accenti e pronunce nelle varie parti del Paese.
  • Easy Portuguese: ha un indice interattivo suddiviso come un vero e proprio libro scolastico. Anche questo sito è in inglese ma molto semplice per imparare.

Una volta arrivato in Portogallo puoi iscriverti a un corso di lingua residenziale.

Te ne segnalo alcuni a Lisbona:

  • Linguas & Linguas: è un centro linguistico a Lisbona con molta esperienza, e pare sia uno dei migliori in città.
  • CIAL: è una scuola di lingue nata nel 1959, quindi con un bel po’ di esperienza alle spalle, all’inizio aperta per i cittadini portoghesi. I gruppi per stranieri, oggi, partono ogni mese, e sono divisi per livello, variano dalle 3 alle 5 persone in modo da interagire al massimo con i corsisti.
  • CESA: aperto dal 1980, ha da sempre offerto corsi per stranieri di tutte le età e abilità linguistiche, dai principianti ai livelli avanzati o con necessità particolari. Tutti gli insegnanti sono madrelingua portoghesi con lauree e specializzati nell’insegnamento del portoghese come seconda lingua.

Se invece hai intenzione di trasferirti a Porto, ecco qui qualche alternativa di corsi:

  • Royal School of Languages: offre corsi per stranieri con l’obiettivo specifico di renderli autonomi, competenti e sicuri nella comunicazione lavorativa. Se ti appassionassi alla cultura e letteratura portoghese, esistono anche corsi di quelle materie 🙂 • CEL: è una scuola di lingue aperta dal 1986, che ha fatto parte anche di programmi europei di formazione. I corsi di lingua e cultura portoghese sono strutturati sul modello del Progetto del Consiglio Europeo di Lingue Moderne e sono costantemente aggiornati.
  • IH Porto ha due scuole in città. Forniscono corsi base di livello europeo A1, A2 e B1, oltre a corsi specifici per il lavoro come “conversazioni al telefono” o “scrittura nelle comunicazioni professionali”. Pare che un vantaggio di questo centro sia l’approccio individuale e attento alle necessità verso ogni studente.

In generale, quando arrivi in Portogallo per la prima volta, se stai anche cercando lavoro, ti conviene chiedere informazioni di orientamento e linguistiche al tuo Comune.

Ecco infine dei corsi di lingua portoghese che puoi acquistare su Amazon:

Leggi anche:

4) PASSO QUATTRO: E IL COSTO DELLA VITA?

E il costo della vita in Portogallo?

In generale il costo della vita in Portogallo è più basso rispetto a quello in Italia e al resto d’Europa, soprattutto per quanto riguarda cibo e bevande.

La stessa cosa vale per l’acquisto di una casa, che di solito conviene molto di più di affittarne una, proprio per il regime fiscale sulle proprietà agevolato.

Ti lascio qualche esempio di costi, tenendo conto che sono basati sui costi medi del 2016 a Lisbona.

  • 1 litro di latte: 0,60 euro
  • 1 pacchetto di sigarette: 4,60 euro
  • Internet mensile: 25 euro
  • Birra media in un bar: 3 euro
  • Un pasto da 3 portate in un ristorante medio di pesce: 30 euro
  • Benzina al litro: 1,50 euro

Insomma, mediamente il costo della vita è più basso con parecchie similitudini con l’Italia.

5) PASSO CINQUE: PRONTI PER LA PARTENZA

Ok, ora siamo davvero pronti!

Non ti resta che prenotare il volo che ti porterà nel tuo nuovo Paese.

Attenzione però! Riservare il volo per la capitale o per qualsiasi altra città del Portogallo non è un gioco da ragazzi, a meno che tu non voglia pagare cifre esorbitanti. 😉

È per questo motivo, che ai nostri utenti, consiglio sempre di prenotare il volo su un sito web molto autorevole che sicuramente saprà soddisfare ogni tua esigenza.

BudgetAir è infatti un’agenzia di viaggi online che permette di confrontare tutte le offerte sui voli di oltre 800 compagnie aeree per oltre 9000 destinazioni in tutto il mondo.

Incredibile vero?

Grazie ad una tecnologia di ricerca di avanguardia e accordi speciali con le più grandi compagnie aeree infatti, BudgetAir offre la possibilità di confrontare e prenotare il volo su misura per le esigenze dei viaggiatori, con la sicurezza di trovare sempre il prezzo più conveniente.

Dunque, non ti resta che cliccare qui sotto e volare verso il tuo nuovo futuro.

In bocca al lupo!

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E tu, sei pronto per la tua nuova vita in Portogallo? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

Prima di concludere questo articolo, ti suggerisco di leggere il post che ho scritto sulle assicurazioni viaggio.

Credimi, è veramente importante avere un’assicurazione quando si parte per un lungo viaggio o se si decide di trasferirsi in un altro paese.

Le assicurazioni che ho preso in considerazione (tutte provate sulla mia pelle) sono 3:

1) ASSICURAZIONE VIAGGIO COLUMBUS
2) ASSICURAZIONE VIAGGIO AXA
3) WORLDNOMADS

Leggi attentamente questo articolo, prendi in esame la tua situazione e non dimenticare assolutamente di partire senza.

[…]

Ehi, aspetta un attimo prima di cambiare pagina.

Se sogni di trasferirti ma non sai da dove cominciare, ecco un test che ti aiuterà a capire qual è la strada da percorrere.

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Bene, ora siamo davvero pronti.

Clicca qui e scarica gratuitamente la guida che ti svelerà quali sono le 11 cose da sapere prima di trasferirsi all’estero…

In bocca al lupo!

Francesco

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About the Author

Alessandra Arpi è giornalista, blogger e consulente digitale. Ha vissuto ad Albany (New York) e ha viaggiato molto per gli Stati Uniti e il Canada. Appena può scappa zaino in spalla per nuove avventure. Ama la cultura anglosassone, i libri di Franzen e le serie tv.

2 Comments

  1. Enzo
    Posted on Dicembre 27, 2018 at 6:14 pm

    Per oltre 30 anni ho passato buona parte dell’anno, in estate e in inverno, in Portogallo e da persona matura che ha avuto modo di vivere e conoscere per motivi di lavoro gran parte delle nazioni d’Europa, Asia, Africa e Americhe, posso senz’altro affermare che per un italiano le ragioni per venire a vivere in Portogallo sono diverse e alcune molto attraenti.

    Camminando per Lisbona e sentendomi parlare in italiano sono molto spesso avvicinato da persone che mi chiedono informazioni sulla vita in Portogallo e in particolare a Lisbona.

    Negli ultimi anni i mezzi di informazione italiani hanno spesso parlato dei Paesi dove un pensionato italiano può vivere benissimo anche con una pensione minima. Oltre alla Bulgaria, alla Tunisia, a Cuba, alla Costarica e ad altri molti paesi, è stato sempre messo l’accento sul Portogallo e questo ha portato molti pensionati ad interessarsi ed anche a trasferire la residenza in questo veramente “belpaese”.

    A parte le considerazioni di carattere fiscale come l’esenzione decennale dalle imposte sulla pensione, credo che poi non è tutto oro quello che luccica. Il costo dei generi alimentari di origine portoghese è più basso che i corrispondenti in vendita nel Nord Italia, specie la carne, tutto il pesce, pescato e d’allevamento, il latte, l’olio, lo zucchero e i formaggi.

    Un pasto completo (qui non esiste il primo, secondo e contorno) con portata unica sempre piuttosto abbondante in una dignitosa “trattoria” si aggira sui 7-8 Euro più le bevande e il caffè. In un bel ristorante per un pranzo o una cena per 2 (pranzo o cena il prezzo in genere non cambia) si possono spendere sui 45-50 euro, bevande incluse.

    L’altro aspetto della vita portoghese è il rispetto per gli altri soprattutto se anziani; lo si vede dalla coda informale alle fermate dei mezzi pubblici, al senso di sicurezza dato dalla presenza delle forze dell’ordine anche quando non sono visibili.

    E fin qui tutto bene.

    Le dolenti note incominciano sulle condizioni di vita della classe “proletaria”. Lo stipendio (ordenado in portoghese) base sarà di 600 euro mensili a partire dal prossimo gennaio 2019. Per una famiglia l’affitto in zone piuttosto disagiate e degradate non va sotto i 300 euro al mese e coi restanti 300 restano da pagare gli abbonamenti ai trasporti, i traghetti o i treni, le bollette della luce e e del gas, più care di quelle italiane e il telefono.

    In ogni casa poi c’è il contatore dell’acqua! Con meno di 200 euro al mese una famiglia deve mangiare, vestirsi, curarsi ecc. Quando andando in giro vedevo dei pescatori dilettanti (qui si paga la licenza di pesca per ogni provincia) pensavo che lo facessero per divertimento.

    Poi ho scoperto che per la maggior parte è una specie di secondo lavoro per arrotondare le entrate. I farmaci, anche quelli generici, sono cari e le numerosissime cliniche private, la dicono lunga sull’assistenza medica e ospedaliera soggetta a continui scioperi e mancanza di personale.

    Per contro pare che le cure dentarie, implantologia in primis, siano di ottimo livello e molto, molto più economiche che in Italia, così almeno mi hanno detto degli italiani in cura odontoiatrica a Libona.

    Considerato il costo della vita a Lisbona, molto più alto che nel resto del Paese, penso che con un lavoro da 1000 euro al mese in un call center ci sia poco da scialacquare. E una coppia di pensionati deve poter contare su un minimo di 2500 euro mensili di entrate, altro che pensione minima!

    L’affitto di un bilocale arredato a Lisbona in zona semi-residenziale non costa meno di 800-1000 euro mensili, più spese di riscaldamento, luce, acqua, gas e telefono. Se vuoto ( ma in genere la cucina è sempre fornita arredata) l’affitto può aggirarsi sui 500-600 euro al mese.

    Grandi opportunità di lavoro redditizio, anche conoscendo bene la lingua, non credo che ci siano, a meno che si sia dei bravi pasticceri o cuochi e si abbia la possibilità di aprire un’attività nel settore.

    Per finire le opportunità di investimento immobiliare sono finite almeno 5 anni fa. I prezzi delle buone proprietà, con caratteristiche antisismiche, sono più che raddoppiati dal 2013 ed è previsto un forte rallentamento della domanda per i prossimi anni.

    Spero di essere stato utile a chi si accinge a fare il grande salto sulle sponde dell’Atlantico.

    • Susete Santos
      Posted on Gennaio 19, 2019 at 11:41 am

      Grazie Enzo!

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