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VIAGGIARE SICURI IN ALLARME CORONAVIRUS: LA GUIDA DEFINITIVA




Negli ultimi giorni si è sentito parlare spesso del nuovo Coronavirus e di quanto possa essere difficile capire realmente i fatti, tra informazione e controinformazione.

Tuttavia, in quasi tutti i Paesi del mondo si stanno prendendo delle misure per controllare e contenere il virus, a volte sulla base di alcune prove scientifiche, altre volte come risposta alla paura.

In questo articolo ho deciso di scrivere tutto quello che ho studiato e letto in questi giorni, cercando di trovare una quadra soprattutto per quelli che, come me, hanno il pallino del viaggio.

Innanzitutto è ormai accertato che il primo focolaio del nuovo Coronavirus, è stato attivato in una città della Cina centrale: Wuhan. Whuan è la capitale della provincia dell’Hubei. 

Una città ricca di storia e di cultura, separata in due dal fiume più grande dell’Asia, il fiume Azzurro, noto in Cina con il nome di Yangtze. Ma Whuan non è solo questo. La città è anche un importante centro finanziario ed economico, una megalopoli di ben 11 milioni di abitanti, responsabile del rapido sviluppo della Cina.

Quello che stiamo vivendo, per me, ha davvero dell’incredibile.

Del resto, la cosa più strana dell’inizio di una pandemia, è che le persone non sanno quando ci si debba realmente fermare e quali sono le misure preventive da prendere in considerazione.

Non c’è nessun annuncio che ti dice di rimanere a casa e la televisione continua a dirti che va tutto bene, anche dopo aver visto quelle scene agghiaccianti di quegli uomini morti in totale solitudine.

È uno strano momento quello in cui ci stiamo trovando. Non sappiamo a chi dare ragione e quindi andiamo in cerca di qualsiasi tipo di informazione che ci possa far stare tranquilli, in modo da continuare a vivere la vita che avevamo scelto.

Se sei atterrato su questo post, probabilmente sei un viaggiatore o qualcuno che ha deciso di trasferirsi all’estero per cercare nuove opportunità. Ma con questo dannato Coronavirus ancora non hai capito se viaggiare è diventato pericoloso oppure sono tutte invenzioni dei giornali.

Prima di iniziare la lettura di questo articolo, però, voglio che tu guardi questo video realizzato da Federico Pistono.

Guardato? Giura…

Mi preme molto che tu lo guardi perché ti da una panoramica a 360° sui rischi del nuovo Coronavirus e su quanto possa essere realmente pericoloso.

Vediamo, invece, quali sono i pericoli e le precauzioni che possiamo prendere noi viaggiatori.

È scritto tutto in questo post.

Buona lettura!

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Quanto-è-pericoloso-il-Corona-virus

Questo articolo è stato redatto il 19 febbraio 2020. Le informazioni che troverai qui sono evergreen perché aggiornate quotidianamente.

1) COS’È IL CORONAVIRUS 

Il Coronavirus fa parte di una grande famiglia di virus che causa malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie ben più gravi come la Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS-CoV).

I primi focolai del nuovo tipo di Coronavirus si sono attivati dopo l’esposizione ad alcuni tipi di animali, presso un mercato di Wuhan, in Cina. Il 20 gennaio del 2020 le autorità cinesi hanno confermato che il nuovo Coronavirus si diffonde da persona a persona ma non hanno ancora specificato quanto facilmente questo si possa diffondere.

I sintomi comuni della malattia includono la febbre, la tosse e gravi difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Ulteriori risorse per il pubblico sono disponibili sul portale del Ministero della Sanità.

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2) COME SI DIFFONDE IL CORONAVIRUS 

Ufficialmente il Coronavirus si può diffondere in tre modi:

  • Tramite le goccioline provenienti dai fluidi corporei come la tosse e gli starnuti
  • Tramite le superfici infettate direttamente dai malati: i tavoli, le pareti, i ripiani, le maniglie delle porte, etc.
  • Tramite il vapore come, ad esempio, l’aerosol: questo veicolo di diffusione è forse il più pericoloso in quanto può persistere nell’aria molto più a lungo delle goccioline

Negli ultimi giorni stanno uscendo diversi rapporti che affermano che il 2019CoV è un virus molto più resistente della SARS o MERS.

La trasmissione via aerosol del CoVid.19 è stata segnalata dalla commissione sanitaria di Shanghai, insieme ad altre organizzazioni che ne hanno seguito l’esempio. Questo significa che il Virus può rimanere in aria anche per un lungo periodo di tempo, che va tra i 5 e i 9 giorni.

Il virus può entrare nel corpo attraverso i polmoni, le orecchie, gli occhi e la gola. Evita dunque di strofinarti gli occhi o di grattarti le orecchie, se non dopo esserti lavato bene le mani.

Attenzione però: il Coronavirus non è ritenuto un Virus aereo come, ad esempio, il morbillo o il vaiolo. Se, ad esempio, c’è una persona infetta nella parte anteriore dell’aereo, il rischio di contagio è vicino allo zero perché si ritiene che l’area di esposizione si trovi massimo a circa 2 metri dalla persona infetta.

Invece il contatto ravvicinato come, ad esempio, stringere la mano o toccare una maniglia della porta, del tavolo o di altre superfici toccate dalla persona infetta, può trasmettere il virus.

Nuovi rapporti hanno sollevato anche la possibilità che il Virus possa diffondersi attraverso la contaminazione fecale dell’ambiente, ad esempio tramite i tubi di scarico che perdono. Infezioni di questo genere sono state precedentemente dimostrate per il Coronavirus della SARS.

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3) COMPRENSIONE DEL TASSO DI MORTALITÀ

Il tasso di mortalità è il rapporto tra il numero delle morti di una comunità o di un popolo durante un periodo di tempo e la quantità della popolazione media dello stesso periodo.

Personalmente però credo che gettare l’intera popolazione di un Paese nell’equazione è solo un modo per diluire il pericolo e impedisce alle persone di prepararsi in tempo.

Sarebbe più sensato contare il numero dei decessi risultanti da detta malattia e dividerlo poi per il numero di infezioni segnalate. Un’altra cosa che si potrebbe fare è calcolare il tasso di mortalità per razza, età e sesso, nonché per Paese di origine e gruppo sanguigno.

Quest’ultimo calcolo viene denominato Case Fatality Rate (CFR) e, a mio modesto parere, è il numero che bisogna realmente tenere sott’occhio.

Detto questo, ecco un portale che indica il numero dei decessi dal Coronavirus e dove sono dislocati.

Tabella-dei-contagi-da-coronavirus

Esiste anche un portale contenente la visualizzazione dei dati che mostra quanto gravemente questo virus differisca dagli altri virus (ad es. Influenza suina e SARS).

Coronavirus-trasmissione

Inoltre, è importante sapere che proprio in questo momento la Cina sta affrontando più di un focolaio dell’influenza aviaria H5N6.

Sintomi-Coronavirus

4) LE NOSTRE RACCOMANDAZIONI

L’Organizzazione mondiale della sanità sta attentamente monitorando la situazione. Se stai pensando di partire verso delle destinazioni dove sono stati registrati dei casi di COVID-19, quelle di seguito sono le nostre raccomandazioni:

A) PRIMA DI PARTIRE

  • È preferibile, prima di partire, di avvisare il proprio medico
  • Verifica con l’agente di viaggio, con la compagnia aerea o con il fornitore dell’assicurazione di viaggio, tutte le opzioni relative ad eventuali cambiamenti nei servizi
  • Cerca di comprendere i veri rischi che ti stai assumendo e che gli sforzi per controllare la diffusione del nuovo Coronavirus potrebbero causare ulteriori interruzioni o cambiamenti di viaggio
  • Consulta periodicamente e attentamente il sito dell’Unità di crisi della Farnesina

B) MENTRE SEI IN VIAGGIO

Per ridurre al minimo il rischio di esposizione, ti consiglio vivamente di:

  • Evitare le aree ad alto rischio come le fattorie, i mercati degli animali vivi e le aree in cui vengono macellati
  • Evitare il contatto con animali (vivi o morti) compresi i maiali, le galline, le anatre e gli uccelli selvatici
  • In caso di contatto con gli animali, evita di toccarti gli occhi, il naso e la bocca
  • Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con qualche disinfettante
  • Mantieni una certa distanza con i malati, soprattutto se hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie
  • Monitora attentamente la tua salute
  • Se viaggi in un Paese interessato, segui i consigli delle Autorità Locali

C) DOPO IL VIAGGIO

  • Se al ritorno da un viaggio ti senti male, consulta immediatamente il tuo medico e avvisalo della tua storia di viaggio
  • In caso di malessere, resta a casa e cerca di non frequentare il lavoro o la scuola
  • Copri la tosse e starnuta con un fazzoletto, quindi getta il fazzoletto in un bidone e lavati le mani con acqua e sapone
  • Pulisci e disinfetta gli oggetti e le superfici frequentemente toccate nell’ambiente domestico e lavorativo

Bene, siamo giunti al termine di questo articolo.

Se hai qualche dubbio o se hai qualche domanda da porci, non esitare a scriverla qui sotto, nei commenti!

Buon viaggio!

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About the Author

Mi chiamo Francesco Menghini... Quand'ero piccolo, camminavo per casa sempre con un atlante in mano. Le mie domeniche piovose le passavo a memorizzare le mappe e le capitali. A 16 anni ho fatto il mio primo viaggio da solo e da allora viaggio ogni volta che posso.

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