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ROMA: LE COSE DA FARE E DA VEDERE




Roma è la capitale d’Italia.

Situata lungo il fiume Tevere, tra l’Appennino e il Mar Tirreno, la città è nota in tutto il mondo per essere stata la culla dell’Antico Impero Romano.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il suo Centro Storico è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco già nel lontano 1980. Le chiese, i meravigliosi palazzi, le grandiose rovine romane, i monumenti opulenti, le statue decorate e le graziose fontane, hanno fatto di Roma una delle città Europee più visitate al mondo.

Dal punto di vista architettonico e culturale, la città gode di numerosi contrasti: da una parte, infatti, ci sono le aree dove svettano i grandi palazzi, i viali e le basiliche mentre, dall’altra, emergono i vicoli stretti, le piccole Chiese e le vecchie case. Potresti facilmente ritrovarti a camminare nei pressi di un grande palazzo, ubicato in un elegante viale alberato, per poi girare l’angolo e ritrovarti in una piccola ed angusta strada medievale.

Roma è anche la città dove sono nato 45 anni fa. All’epoca vivevo con la mia famiglia, in uno dei quartieri più deliziosi del centro storico: il quartiere Prati. Ricordo ancora il suo odore… Amavo moltissimo andare in bicicletta e, appena possibile, scappavo dalle grinfie di mio padre che mi voleva in piscina, per fare lunghe corse tra le strade e i vicoli nascosti del centro.

Di Roma ho visitato praticamente tutto.

Con mio nonno, ad esempio, ci piaceva molto andare per Musei. Ricordo ancora la prima volta che visitai con lui la Cappella Sistina. Rimasi completamente estasiato! Ricordo ancora che, appena vidi il Giudizio Universale, strattonai una signora che mi stava accanto e le chiesi: “Ma tutto da solo ha fatto”?

Per questo motivo mi arrabbio molto ogni qualvolta che la gente mi dice che visiterà Roma solo per un paio di giorni. Non lasciarti ingannare dalle dimensioni relativamente ridotte del suo centro storico.

A Roma c’è molto di più della Fontana di Trevi e del Colosseo. Ci sono centinaia e centinaia di luoghi, alcuni nascosti e altri no, che riusciranno a stupirti esattamente come hanno stupito a me, la prima volta che li ho visti.

Dunque, prima di continuare con la lettura di questo articolo, promettimi che rimarrai a Roma per almeno una settimana.

Visita le attrazioni per cui la città è diventata famosa ma poi non dimenticare di aprire nuovamente questo post, perché ti farò scoprire dei luoghi che solamente chi ci vive da 45 anni, conosce.

Quella che hai in mano, infatti, è una guida superdettagliata di 10000 parole, che ho scritto dopo aver studiato e osservato tutto quello che c’è da vedere in questa città davvero incredibile.

Roma è una città vivace: caotica ma adorabile, sporca ma assolutamente stupenda. È una città che chiunque, almeno una volta nella propria vita, dovrebbe visitare!

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A Roma ci sono due aeroporti: l’Aeroporto di Fiumicino e l’Aeroporto di Ciampino.

L’Aeroporto Leonardo Da Vinci (FCO) è il principale Aeroporto Internazionale di Roma ed è molto più grande dell’Aeroporto di Ciampino, che invece si trova dall’altra parte della città.

L’Aeroporto di Fiumicino dista circa 30 Km dal centro di Roma. A seconda della modalità di trasporto e dell’ora del giorno, ci vogliono circa 30 minuti/1 ora per raggiungere il centro della città.

Se devi raggiungere Roma dall’Aeroporto Leonardo Da Vinci hai tre possibilità:

A) IL TRENO (LEONARDO EXPRESS – TRENITALIA)

Il Leonardo Express è il treno che ti porterà da Roma Fiumicino alla Stazione Termini e viceversa, in soli 32 minuti. Il servizio è operativo, in partenza da Roma Termini dalle 05.20 alle 22.35 e da Fiumicino Aeroporto dalle 06.08 alle 23.23.

È garantito anche in caso di sciopero (eventualmente è incluso un servizio di bus sostitutivi), e puoi trovarlo presso i binari 23 e 24 della stazione di Roma Termini (principale nodo di scambio con tutti i servizi di trasporto pubblico e privato e le linee per Firenze/Bologna/Milano/Venezia e Napoli /Salerno) alla stazione ferroviaria ubicata strategicamente dentro l’Aeroporto di Roma Fiumicino.

cose-da-fare-a-roma-quando-pioveB) BUS NAVETTA (TERRAVISION)

Terravision è una compagnia di pullman molto famosa nel Regno Unito.

Offre dei trasferimenti dal centro città a Fiumicino e viceversa a basso costo. Basti pensare che un biglietto di andata e ritorno costa solamente 9€ mentre per i bambini di età pari o inferiore a 4 anni è totalmente gratuito.

Se vuoi prenotare un posto ti consiglio di farlo subito perché il servizio è quasi sempre full, e per questo è gradito che si prenoti almeno 12 ore prima. Inoltre, se acquisti il biglietto online, avrai un ulteriore sconto.

Non è necessario stampare la prenotazione poiché Terravision accetta anche i biglietti elettronici.

Per prenotare il trasferimento, clicca qui e segui le istruzioni.

C) NOLEGGIA IL NOSTRO SERVIZIO PRIVATO DI AUTO

Se invece vai di fretta e devi raggiungere Roma il più presto possibile, ti suggerisco di noleggiare il servizio di trasferimento Fiumicino-Roma e viceversa offerto dal nostro partner in loco: Get Your Guide.

Grazie a questo servizio l’arrivo al tuo alloggio a Roma sarà confortevole e senza stress e potrai scegliere tu con quale mezzo viaggiare.

Se desideri prenotare, clicca qui!


L’Aeroporto di Ciampino, invece, è il secondo aeroporto più grande di Roma. È situato a sud-est della capitale, poco oltre il Grande Raccordo Anulare. È un aeroporto internazionale che assorbe la maggior parte del traffico proveniente dalle compagnie a basso costo verso alcune destinazioni extraeuropee (Marocco) e verso le principali città europee.

Se devi raggiungere Roma dall’Aeroporto di Ciampino hai due possibilità:

A) BUS DELLA COTRAL

La Cotral, la Compagnia dei Trasporti Laziali, offre un servizio di trasferimento dall’Aeroporto di Ciampino fino alla fermata  della metropolitana Anagnina che ti aiuterà poi a raggiungere la Stazione Termini.

Gli autobus passano all’incirca ogni 30 minuti e il biglietto costa circa 1,20.

B) BUS NAVETTA (TERRAVISION)

Terravision offre dei trasferimenti dal centro città a Ciampino e viceversa a bassissimo costo.

Se vuoi prenotare un posto ti consiglio di farlo subito perché il servizio è quasi sempre full, e per questo è gradito che si prenoti almeno 12 ore prima. Inoltre, se acquisti il biglietto online, avrai un ulteriore sconto.

Non è necessario stampare la prenotazione poiché Terravision accetta anche i biglietti elettronici.

Per prenotare il trasferimento, clicca qui e segui le istruzioni.

Bene, fatta questa lunga premessa, possiamo partire con il nostro articolo che ti farà scoprire quali sono le cose da fare e da vedere nella mia bellissima città: Roma.

Buon viaggio…


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ROMA: LE COSE DA FARE E DA VEDERE

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Roma non è costosa come le altre capitali Europee ma è sicuramente meno abbordabile rispetto ad altre città Italiane. Se ti abitui, però, a fare come fanno i Romani (e come fa il sottoscritto che in questa città ci vive da 44 anni), ti assicuro che riuscirai a mantenere il costo del tuo viaggio il più basso possibile.

Nelle righe che stai per leggere troverai degli ottimi suggerimenti che ti aiuteranno a risparmiare tempo e denaro.

Vediamoli insieme:

A) MANGIA BENE E SPENDI POCO

Trovare del buon cibo a Roma è davvero facile!

Ti basterà passeggiare tra le sue strade, infatti, per trovare delle ottime pizzerie e a poco prezzo. Qualche consiglio? Beh, sicuramente bisogna ricordare La Boccaccia a Rione Monti, Il Grano a San Lorenzo e Il Nuovo Mondo, situato nel pittoresco quartiere di Testaccio.

Queste sono le mie pizzerie preferite e ti assicuro che costano davvero poco!!!

Se invece vuoi mangiare un po’ più sofisticato, ma sempre economico, puoi sederti Dar Poeta, sempre a Trastevere, o all’Antica Pizzeria da Michele, situata a Via Flaminia 82, a due passi da Piazza del Popolo.

Cenare qui ti costerà circa 20 Euro (incluse le bevande) ma potrai assaggiare le migliori specialità romane, come i supplì al telefono o le bruschette con aglio e olio.

Provare per credere! 😉

Se invece stai sudando per il fortissimo caldo, ti consiglio di prenderti un momento di relax assaggiando il gelato in alcune delle più famose gelaterie romane come la Fiordiluna, situata a Trastevere, la Gelateria La Romana, a San Giovanni o la Old Bridge Gelateria, ubicata vicino ai Musei Vaticani.

Un ultimo suggerimento: evita sempre i ristoranti turistici, dove i camerieri tentano di attirare la tua attenzione per farti poi pagare delle cifre esorbitanti per la posizione del tavolo.

B) LA PRIMA DOMENICA DEL MESE È GRATUITA

Si, hai proprio capito bene!

La prima domenica di ogni mese, a Roma, i musei statali offrono l’ingresso libero a tutti.

Alcuni dei più importanti sono il Colosseo e il Foro Romano (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi e le Terme di Diocleziano), la Galleria Borghese, la Galleria Nazionale d’Arte Antica, Palazzo Barberini e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

C) FATTI UN APERITIVO CON IL BUFFET GRATUITO

Negli ultimi anni, a Roma, è arrivata un’usanza davvero particolare: quella dei bar che offrono il buffet prima di andare a cena. Li puoi trovare veramente dappertutto. Tutto quello che dovrai fare è acquistare un bel bicchiere di vino o di birra e avrai accesso a tantissimo cibo che va da i panini piccoli ad interi piatti di pasta.

Alcuni bar non limitano il numero di volte in cui è possibile riempirsi il piatto quindi, in teoria, hai la possibilità di mangiare veramente qualsiasi cosa.

Ti invito però a non sfruttare la situazione: sarebbe educato ordinare un bicchiere di vino ogniqualvolta ci si alza per riempirsi il piatto. 😉



D) PRENDI I MEZZI PUBBLICI ANZICHÉ I TAXI

Generalmente, girare Roma con i mezzi pubblici, ti farà risparmiare molto denaro.

Per quanto riguarda i treni locali, invece, sono abbastanza economici e sono un ottimo modo per uscire dalla città per poter visitare altri luoghi come i Castelli Romani, il Lago di Bracciano o l’Isola del Liri, l’unica città in Italia che ha una cascata nel suo centro storico.

La cosa grandiosa di viaggiare con i mezzi pubblici è che i biglietti sono tutti integrati, questo significa che un singolo biglietto ti porterà in giro sugli autobus, sui tram, sui treni e sulla metropolitana.

I biglietti sono anche facili da reperire in quanto possono essere ritirati presso uno dei numerosissimi chioschi che si trovano nel Centro Storico, in particolare in luoghi come la Stazione Termini.

E) CAMMINA ED ESPLORA

Il miglior modo per risparmiare sui mezzi di trasporto, è quello di camminare.

Roma, infatti, è una città fantastica che si visita meglio andando a piedi. E non preoccuparti di perderti poiché ti basterà fermare la prima persona per farti dire in quale posizione esatta tu ti trovi.

Bene, fatta questa premessa possiamo partire con la lista delle cose da fare e da vedere a Roma. Prima di cominciare, però, ti suggerisco di vedere il video qui sotto, perché è davvero fantastico.

Buona visione!

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1) UNA PASSEGGIATA A PIAZZA DEL POPOLO 

Situata all’inizio della Via Flaminia, Piazza del Popolo era il luogo in cui, durante il periodo dell’Impero Romano, gli stranieri arrivavano in città.

Inoltre, secondo la leggenda, le ceneri di Nerone furono per tanto tempo custodite qui, fino a quando i residenti nell’XI° Sec a.C, iniziarono a lamentarsi con il Papa perché erano convinti che il suo fantasma si aggirasse di notte per le strade.

L’attuale Piazza fu progettata all’inizio del XIX° secolo dal Valadier, l’architetto di Napoleone. A cavallo delle tre strade che formano il cosiddetto tridente (da sinistra a destra Via del Babbuino, Via del Corso e Via di Ripetta) si trovano le due chiese barocche, chiamate anche Chiese Gemelle, “Santa Maria dei Miracoli “del 1681 e “Santa Maria di Montesanto”, del 1679.

Tuttavia, la Chiesa più importante, è situata sulla sinistra della Piazza, proprio al lato della Porta del Popolo, ed è la quattrocentesca “Santa Maria del Popolo”. Tra le tante opere, al suo interno, troverai la serie dei mosaici del Raffaello (“La creazione del mondo”) e gli affreschi del Pinturicchio come “L’Incoronazione della Vergine”.

La Cappella Cerasi, invece, contiene degli splendidi esempi di arte barocca: una pala d’altare raffigurante “L’assunzione di Maria” del Carracci e, su entrambi i lati, due grandi opere del Caravaggio: “La Conversione sulla strada per Damasco” e “La crocifissione di San Pietro”.

Al centro della piazza, invece, si trova un obelisco egiziano dedicato a Ramesse II, chiamato Obelisco Flaminio. Eretto all’interno del Circo Massimo durante il X secolo, fu trasferito in Piazza del Popolo, solamente nel 1589.



2) UNA VISITA A PIAZZA DI SPAGNA

Situata a due passi da Via del Corso e da Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, con la scalinata di Trinità dei Monti, è una splendida Piazza inaugurata nel 1725 da Papa Benedetto XIII.

Al centro della piazza vi è la famosissima Fontana della Barcaccia, realizzata da Pietro Bernini e da suo figlio, il più celebre Gian Lorenzo. La scalinata, invece, commissionata dal Cardinale Pierre Guérin de Tencin, venne realizzata grazie a dei finanziamenti francesi, per collegare l’Ambasciata di Spagna, a cui la Piazza deve il nome, alla Chiesa della Trinità dei Monti.

Da ricordare c’è anche la casa del Poeta Inglese John Keats, che visse e morì qui nel 1821, e la Sala da Tè Babington’s, aperta nel 1893 e fondata da Isabel Cargill e Anna Maria Babington, due signorine inglesi di famiglia benestante.

Sulla cima delle scale, invece, svetta indomita la Chiesa Francese di Trinità dei Monti, una Chiesa Gotica che fu completata alla soltanto fine del XVI° secolo. La facciata gode di un bellissimo design francese, semplice e simmetrico. A quel tempo, i due campanili avevano ogni orologio che mostrava l’ora di Roma e l’ora di Parigi. Ora, però, è rimasto solo quello di sinistra.

Di fronte alla Chiesa c’è una piccola Piazza piena di negozi di souvenir e di noti ritrattisti romani mentre, alla sinistra, parte la Via Sistina che, se percorsa tutta, arriva a Piazza Barberini.


LE ATTIVITÀ DA NON PERDERE


3) UNA PASSEGGIATA A PIAZZA VENEZIA

Non lontano dal Foro Romano, all’altra estremità di Via dei Fori Imperiali, si trova una delle mie piazze preferite di Roma: Piazza Venezia. 

Al suo centro sorge il maestoso memoriale Vittoriano (dedicato a Vittorio Emanuele II) o Altare della Patria, opera dell’architetto Giuseppe Sacconi. La sua costruzione iniziò nel 1885 e i lavori si conclusero nel 1935; tuttavia, già nel 1911, il monumento fu inaugurato ufficialmente ed aperto al pubblico, in occasione delle celebrazioni del 50º anniversario dell’Unità d’Italia.

Nel mezzo del monumento svetta la statua a cavallo di Vittorio Emanuele II mentre, proprio sotto il cavallo, si può scorgere un fuoco, protetto da due soldati ai lati. Dietro al fuoco c’è la tomba del Milite Ignoto, un militare morto in una guerra il cui corpo non è mai stato identificato.

La sua tomba è una sepoltura simbolica che rappresenta tutti coloro che sono morti in un conflitto e che non sono mai stati identificati.

Un altro edificio da ricordare è il Palazzo Venezia, dove Mussolini aveva il suo ufficio personale e da dove celebrava i suoi discorsi (dal balcone della Sala del Mappamondo). Oggi, il palazzo, ospita il Museo Nazionale del Palazzo Venezia con la sua eclettica collezione di dipinti bizantini e del primo Rinascimento, ceramiche, figure in bronzo, armi e armature.

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4) …ED UNA A PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO

A sinistra di Piazza Venezia troviamo un’altra piazza famosa perché sede del Comune di Roma: Piazza del Campidoglio, simbolo e icona della Roma cosiddetta Rinascimentale.

Progettata dal Michelangelo, questa piazza è la sede del Palazzo Senatorio, del Palazzo dei Conservatori e del Palazzo Nuovo che oggi ospita i Musei Capitolini e il Museo di Arte e Archeologia. Una delle opere più importanti che si possono trovare al suo interno è la Statua della Lupa Capitolina, quella con la famosa lupa che allatta i fondatori di Roma: Romolo e Remo.

Potresti averla già vista. È presente in tutti i libri di storia!

Al centro della piazza, invece, sorge la Statua Equestre di Marco Aurelio, una statua bronzea dorata, raffigurante l’Imperatore Marco Aurelio a cavallo.

5) UNA VISITA AL COLOSSEO

Conosciuto anche con il nome di Anfiteatro Flavio (fu costruito tra il 70 e l’80 D.C.), il Colosseo è, senz’altro, il museo più famoso e iconico della città.

Inserito nel 1980 nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, il Colosseo è stato utilizzato nell’antichità per gli spettacoli dei gladiatori e per numerosissime altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose e drammi basati sulla mitologia classica).

La tradizione che lo vuole luogo di martirio di cristiani, invece, è destituita di fondamento!

Il Colosseo è situato a Sud-Ovest della principale stazione ferroviaria della Capitale (la Stazione Termini), ed è facilmente raggiungibile tramite la fermata della linea B della Metropolitana (Colosseo).

Puoi anche utilizzare gli autobus che partono sempre dalla Stazione Termini e che arrivano al Colosseo in circa 15 minuti. I più veloci sono il 40, il 51, il 60, il 75, l’81, il 175 e il 204.

Ecco 5 suggerimenti che ti aiuteranno a visitare al meglio il Colosseo:

A) EVITA L’ALTA STAGIONE

Lo so, visitare Roma durante il periodo estivo è molto allettante ma ti suggerisco con tutto il cuore di evitare l’alta stagione in modo da fuggire dal caldo, dall’umidità e, ovviamente, dalla caotica folla di turisti che arriva ogni anno nella Capitale.

Il periodo migliore per visitare il Colosseo è durante la bassa stagione, ossia nei mesi che vanno da novembre a marzo. Le temperature invernali, infatti, rendono più semplice esplorare il Colosseo, così come tutti i Fori Imperiali.

Ricordati anche che il turismo e la folla aumentano brevemente durante le vacanze di Natale e quelle di Pasqua. Se invece decidi di viaggiare in estate, assicurati di evitare di visitare i monumenti tra le 11 del mattino e le 16 del pomeriggio, quando fa molto caldo e passeggiare per Roma è un vero inferno.

B) SVEGLIATI PRIMA DELL’ALBA

Il miglior momento della giornata per visitare il Colosseo è proprio all’apertura (alle 10:30 in punto), quando si aprono i cancelli per far entrare i turisti. Ti consiglio di arrivare almeno 30 minuti prima in modo da essere tra i primissimi che valicheranno l’entrata.

Assicurati di acquistare il biglietto standard che ti permetterà di visitare il Parco archeologico del Colosseo e i suoi monumenti (Colosseo, Palatino, Foro Romano e Domus Aurea).

C) PAGA UNA GUIDA PER AVERE UN’ESPERIENZA PIÙ APPAGANTE

Partecipare ad un Tour organizzato dalla Direzione del Colosseo o tramite degli operatori indipendenti come, ad esempio Get Your Guide, ti darà la possibilità di saltare la fila e di avere un’esperienza più appagante all’interno del sito.

Se desideri di visitarlo da solo, invece, ti consiglio di noleggiare la tua Audioguida con cuffie, che ti permetterà di conoscere tutte le caratteristiche della sua storia millenaria.

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D) VISITA IL COLOSSEO AL CHIARO DI LUNA

Da marzo a dicembre esistono anche dei Tour speciali che ti permettono di visitare il Colosseo durante le ore notturne. Per questo tipo di visita, però, è previsto un extra di circa 20€ sul biglietto ordinario. Se invece non vuoi spendere altri soldi, ti suggerisco comunque di visitare il Colosseo di notte, quando la luna si fa alta e la folla oceanica che si vede di giorno, svanisce.

In questo modo rimarrai soltanto te, il chiaro di luna e il maestoso Colosseo.

E) AIUTA L’AMBIENTE E ANCHE IL PORTAFOGLI RIEMPIENDO LA TUA BOTTIGLIA D’ACQUA IN UNA DELLE TANTISSIME FONTANELLE ROMANE

Nel 1874, il Comune di Roma, decise di costruire una serie di fontanelle pubbliche e gratuite, provviste di tre bocchette a forma di drago. Negli anni seguenti, però, il disegno originale venne leggermente modificato: le tre bocchette, infatti, vennero sostituite con un unico cannello liscio, che prese il soprannome di “nasone”.

Le fontanelle romane superano le 2000 unità ed offrono dell’ottimo refrigerio con la stessa identica acqua che scorre nelle abitazioni romane.

Ti assicuro che le apprezzerai tantissimo, soprattutto nei mesi di Luglio ed Agosto. 😉


LE ATTIVITÀ DA NON PERDERE


6) …E DUE AI FORI IMPERIALI!

Situati a due passi dal Colosseo, i Fori Imperiali sono, molto probabilmente, una delle rovine romane più importanti e famose d’Italia. Originariamente il sito era il centro della vita pubblica e politica di Roma.

Attenzione però: i Fori Imperiali non vanno confusi con il Foro Romano che invece era la vecchia Piazza Repubblicana, la cui creazione risale addirittura al VI secolo a.C.

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Uno dei principali edifici dei Fori Imperiali è il Foro di Cesare, inaugurato nel 46 A.C. e composto da una piazza da dove svetta il Tempio dedicato a Venere Genitrice, da cui Giulio Cesare si vantava di discendere attraverso Iulo, il progenitore della gens Iulia, figlio di Enea, a sua volta figlio della dea.

Altri edifici importanti sono il Foro di Traiano, dove si trovano i resti della Basilica Ulpia, il Foro di Augusto e il Tempio della Pace, un’altra grande piazza che metteva in comunicazione i Fori Imperiali con la Suburra, un vecchio quartiere di Roma, situato sulle pendici dei colli che vanno dal Quirinale al Viminale.

All’interno dei Fori Imperiali, troviamo anche il Foro Romano (Forum) che fu, per oltre un millennio, il centro della vita pubblica romana. Qui, nel corso dei millenni, sono stati costruiti diversi edifici adibiti all’attività politica, religiosa ed economica della Capitale Italiana.

Il Foro Romano ospita anche alcuni dei più importanti edifici della città antica: la Basilica di Massenzio, il Tempio di Saturno, la Basilica Giulia e moltissimi altri. Tutti questi monumenti risalgono all’epoca dei primi Re di Roma, vissuti all’incirca nel VI secolo A.C.

Nel corso del Medioevo il Foro Romano fu abbandonato e sepolto sotto diversi strati di terra; alcuni templi furono trasformati in chiese, in modo da permettere la loro conservazione nel corso del tempo.

Dopo aver visitato i Fori Imperiali ti suggerisco di fare un salto alla Bocca della Verità, un’antica scultura in pietra che raffigura il volto di un uomo barbuto. Motivo della fama che circonda quest’opera in marmo sono diverse leggende, tra cui quella che afferma che se un bugiardo infila la mano nella bocca, molto probabilmente la perderà.




7) UNA VISITA AL PANTHEON

Dopo il Colosseo, uno dei monumenti meglio conservati a Roma è il Pantheon.

Questi fu costruito da Marco Agrippa, genero dell’Imperatore Augusto, in onore di tutte le divinità passate, presenti e future (il suo nome, infatti, deriva dalle parole greche pan, che significa “tutto”, e theos, che significa “dei”).

Realizzato principalmente in mattoni e in cemento, la struttura è composta da tre diverse sezioni: un portico con le colonne in granito, una rotonda a cupola e un’area rettangolare che funge da collegamento a queste due sezioni.

Alla sommità della cupola invece si trova un’apertura larga circa 8 metri utilizzata per far entrare la luce ma anche la pioggia e tutte le altre intemperie.

Piccola curiosità: la prima volta che Michelangelo vide il monumento, secondo quanto riferito, affermò che il suo disegno era stato realizzato dagli angeli e non dall’uomo. La sua struttura ha influenzato innumerevoli architetti che ne seguirono come il rinascimentale Andrea Palladio.

Oggi il Pantheon è il luogo di sepoltura di numerose figure del Rinascimento come il pittore Raffaello, il compositore Arcangelo Corelli e l’architetto Baldassarre Peruzzi.

Al Pantheon sono seppelliti anche numerosi monarchi come Vittorio Emanuele II, che morì nel 1878; suo figlio Umberto I, assassinato nel 1900, e la moglie di Umberto, la Regina Margherita, che morì invece nel 1926.

Il Pantheon rimane una delle principali destinazioni turistiche per i visitatori di tutto il mondo, pur continuando a funzionare ancora come Chiesa.


LE ATTIVITÀ DA NON PERDERE


8) UN GIRO A PIAZZA NAVONA

A due passi dal Pantheon, proprio nel cuore del centro storico, possiamo incontrare una delle piazze più belle e famose di Roma: Piazza Navona. 

Qui potrai ammirare le seguenti fontane:

  • La Fontana dei Quattro Fiumi, situata davanti alla Chiesa di S.Agnese in Agone, è stata ideata e plasmata dallo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini
  • La Fontana del Nettuno, nota anche come Fontana dei Calderai, si chiama cosi per la sua vicinanza all’antico Vicolo dei Calderai, una stradina occupata dalle botteghe di fabbri e quelle dei venditori di padelle, pentole e stoviglie metalliche
  • La Fontana del Moro, realizzata da Giacomo della Porta, sulla base di un progetto di Gian Lorenzo Bernini

La Piazza è a forma ovale ed è fiancheggiata da numerosi ristoranti, gelaterie e negozi di souvenir. Qui, all’interno del rinascimentale Palazzo Braschi potrai trovare anche il Museo di Roma che offre delle incredibili mostre, aperte durante tutto l’arco dell’anno.

Da Piazza Navona potrai raggiungere anche Via della Pace, una delle stradine più pittoresche e interessanti della città. Qui sorge la Chiesa di Santa Maria della Pace, con il suo portico bianco che brilla alla luce del sole.

Una volta qui, non dimenticare di pranzare o cenare presso il Ristorante Santa Lucia, dove potrai gustare delle ottime pastasciutte, insalate e altre specialità romane.

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9) UNA CAMMINATA FINO ALLA FONTANA DI TREVI

A due passi da Piazza Navona potrai invece trovare la fontana più famosa d’Europa: la Fontana di Trevi, disegnata e realizzata da Nicola Salvi e Giuseppe Pannini nel XVIII° secolo.

Da notare che il nome “Trevi” derivi da “Tre Vie” poiché la fontana era il punto d’incontro di tre antiche strade romane.

La leggenda narra che, al fine di salvare la sua verginità, una giovane ragazza abbia dovuto rivelare la posizione della fonte ai Romani. Da quel giorno è tradizione lanciare due monetine tenendo le spalle alla fontana: una per esprimere un desiderio e l’altra per essere sicuri di tornare a Roma.

Per ottenere l’effetto desiderato, inoltre, bisognerebbe lanciare le monetine con la mano destra che supera la spalla sinistra. Una statistica interessante è che ogni anno vengono prelevate dalla fontana circa un milione di euro di monete . Dal 2007 questo denaro è stato utilizzato per sostenere buone cause.




10) UNA PASSEGGIATA ATTRAVERSO LE ANTICHE TERME DI CARACALLA

Le Terme di Caracalla costituiscono uno dei più grandi esempi di terme imperiali Romane ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni. Basti pensare che il fatiscente complesso di pareti di mattoni, archi spezzati e resti di mosaici pavimentali si estende su un impressionante superficie di circa 15 ettari.

La struttura fu commissionata da Settimio Severo prima della sua morte. I bagni furono chiamati in onore di suo figlio, l’Imperatore Caracalla, che regnò dal 211 al 221 D.C.

Caracalla è ricordato come uno dei più famosi imperatori romani a causa delle persecuzioni e dei massacri che autorizzo e avviò durante il suo Impero. Nonostante il suo comportamento minaccioso, però, Caracalla dimostrò comunque di essere un forte amministratore concedendo, ad esempio, la cittadinanza romana a tutti i liberi professionisti che vivevano nell’Impero Romano.

Le terme erano alimentate da un acquedotto dedicato e riusciva ad ospitare fino a 1600 bagnanti alla volta. I bagni venivano utilizzati dai romani principalmente per due funzioni: come servizi igienico-sanitari e come opportunità per socializzare con gli altri.

Al suo interno c’erano anche due palestre, due biblioteche e moltissimi negozi.

11) UNA PASSEGGIATA LUNGO LA STRADA PIÙ ANTICA E PIÙ LUNGA DI ROMA: VIA APPIA

Ricordi il vecchio detto: “Tutte le strade portano a Roma”?

Bene, devi sapere che durante l’Impero Romano, questa strada (la Via Appia) partiva da Roma ed arrivava fino a Brindisi. E sempre la Via Appia fu una delle prime e strategicamente più importanti strade romane dell’Antica Repubblica.

Prende il nome da Appio Claudio Caecus, un politico e letterato romano che iniziò e completò i primi 90 km della strada nel 312 A.C., durante le spietate guerre sannitiche. La Via Appia fu la prima strada costruita appositamente per trasportare le truppe al di fuori di Roma.

La Via Appia è una splendida strada acciottolata circondata da degli imponenti alberi di pino e punteggiata da antiche meraviglie romane. Tra le tante ricordiamo le 3 catacombe romane: San Callisto, San Sebastiano e Santa Domitilla.

Vicino alle catacombe potrai anche fare una visita al Circo Massenzio. Qui si trova anche la tomba di Cecilia Metella, composta da un mausoleo di forma circolare che, successivamente, fu convertito in fortezza.

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12) RENDI OMAGGIO AL VATICANO E AI SUOI MUSEI

Il Vaticano, con i suoi incredibili e maestosi musei, sono tra i luoghi più visitati di Roma.

E per una buona ragione: il Vaticano, infatti, è il più piccolo stato indipendente del mondo. È la sede della Chiesa Cattolica Romana ed è lo Stato in cui ci vive il Papa.

Oltre a questo, ospita anche la più importante collezione al mondo di Arte Classica, tra cui la Cappella Sistina di Michelangelo che da sola attira ben 4 milioni di visitatori all’anno.

Ti avverto subito: questo paragrafo sarà molto lungo perché voglio che tu abbia una corretta panoramica su ciò che potrai visitare all’interno del Vaticano perché ne vale davvero la pena.

Innanzitutto, però, un avvertimento: i Musei Vaticani non aspettano nessuno.

Le file, infatti, iniziano a formarsi molto presto, quindi pianifica di arrivarci il prima possibile. Il mio suggerimento è di arrivare verso le 7:30/7:45 del mattino per essere sicuro di essere uno dei primi ad entrare quando le porte si apriranno alle 9 in punto.

Esistono diversi tipi di biglietti per entrare, a seconda che tu venga con la tua famiglia o con un gruppo di amici, da solo, con un disabile o anche come pellegrino. 😉

Per qualsiasi tipo di informazione puoi tranquillamente consultare l’apposito Sito Web.

Devi comunque sapere che i Musei Vaticani, in realtà, sono costituiti da diversi Musei che, grazie al tuo biglietto, potrai visitare completamente. Il mio consiglio è, ancora una volta, quello di arrivare molto presto. In questo modo riuscirai a muoverti più velocemente senza passare per interminabili code.

Tuttavia, se vuoi saltare la fila alla biglietteria (e te lo consiglio vivamente) puoi  sempre acquistare i biglietti on line, tramite il nostro partner in loco, Get your Guide!

Ti basterà cliccare su questo link e seguire le istruzioni.

I Musei Vaticani sono aperti dal Lunedì al Sabato, dalle 9 del mattino fino alle 6 del pomeriggio, tranne l’ultima domenica del mese che, invece, chiude alle 12.30. Indipendentemente dall’orario del tuo arrivo, potrai passare nei Musei tutto il tempo che desideri.

Principalmente esistono tre modi per visitare il Vaticano:

A) TOTALMENTE IMPREPARATO

Mi sto riferendo a tutte quelle persone che non sanno assolutamente niente né del Vaticano nè di quello che potrebbero trovare al suo interno. Sono sicuramente le stesse persone che arriveranno tardi davanti ai cancelli e che si lamenteranno tutto il tempo della malagestione del Comune di Roma.

B) VISITA INDIVIDUALE PREPARATA

Se hai intenzione di visitare i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro da solo, ti suggerisco di prenotare in anticipo. Farlo è semplice: ti basterà cliccare su questo link e seguire le istruzioni. Visitare i Musei Vaticani in maniera indipendente si può fare ma preparati perché ci sarà tanto da camminare. 😉

C) CON VISITA GUIDATA

Elimina tutte le code per visitare uno dei luoghi più interessanti del mondo.

Non esitare ad acquistare la tua visita guidata con degli accompagnatori turistici professionisti e molto molto preparati.

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– Ok Francesco, letto tutto e capito tutto, ma cosa si potrà visitare all’interno del Vaticano? – 

Bene amico mio, mettiti bello comodo perché adesso partirà una lista da fare invidia anche alla città di Gerusalemme! 😉

A) LA CAPPELLA SISTINA

La Cappella Sistina, dedicata a Maria Assunta in Cielo, è la principale cappella del palazzo apostolico, nonché uno dei più famosi tesori culturali e artistici della Città del Vaticano.

Famosa per il suo soffitto dipinto da Michelangelo tra il 1505 e il 1512, la Cappella è anche il luogo dove si incontra il  Sacro Collegio dei Cardinali, ogni qualvolta bisogna eleggere un nuovo Papa.

Tra le varie opere del Michelangelo qui troverai “Il Giudizio Universale”, “La creazione di Adamo”, “La caduta dell’uomo” e “L’espulsione dal Paradiso”  

B) LE STANZE DI RAFFAELLO

Le Stanze di Raffaello sono quattro sale in sequenza, chiamate in questo modo perché affrescate dal grande pittore urbinate e dagli allievi della sua bottega tra il 1508 e il 1524.

Tra le opere più importanti ricordiamo “La scuola di Atene”, un affresco che rappresenta i grandi filosofi del mondo classico. In uno degli affreschi Raffaello si intrufolò nelle vesti del pittore greco Apelle di Kos.

C) IL MUSEO CHIARAMONTI

Il Museo Chiaramonti prende il nome da Papa Pio VII che lo fondò agli inizi del XIX Sec. Allestito e ordinato da Antonio Canova, è composto da tre gallerie:

  • La Galleria Chiaramonti, dove sono esposte numerosissime opere
  • La nuova Ala, detto Braccio Nuovo, ideata e realizzata da Raffele Stern
  • La Galleria Lapidaria, che contiene più di 3000 opere

D) IL MUSEO PIO-CLEMENTINO

Ospitato nel Palazzo del Belvedere di Innocenzo VIII, le sale di marmo del Museo Pio-Clementino espongono una delle collezioni più complete al mondo di statue classiche, greche e romane.

Alcuni esempi sono la copia romana in marmo di Apollo e una raccolta pontificale di sculture, ospitata nel Cortile delle Statue (oggi chiamata Corte Ottagonale).

E) IL MUSEO GREGORIANO ETRUSCO

Commissionato da Papa Gregorio XVI, il Museo Gregoriano Etrusco è composto da 8 gallerie che contengono un’affascinante selezione di manufatti legati alla misteriosa civiltà etrusca.

Devi sapere, infatti, che gli Etruschi si sono lasciati alle spalle dei ricchi beni tombali come il bronzo, il vetro, l’avorio e diverse ceramiche trovate nell’antica Lazio e in alcuni luoghi dell’Italia Centrale.

F) LA GALLERIA DEGLI ARAZZI 

La Galleria degli Arazzi, allestita nel 1838, offre una serie di arazzi della Scuola Nuova, così chiamata per distinguerli da quelli della Scuola Vecchia, esposti invece nella Pinacoteca Vaticana e tessuti al tempo di Leone X.

Tra le numerose opere mi va sempre di ricordare “The Resurrection” che è un meraviglioso esempio di una tecnica chiamata “prospettiva mobile”. Per capirla ti basterà guardare gli occhi di Gesù mentre cammini.

Sembrano che ti seguano ovunque tu vada!

G) L’APPARTAMENTO DEI BORGIA

Un altro edificio che vale davvero la pena visitare è l’Appartamento dei Borgia.

Qui il Pinturicchio ci lavorò quasi 3 anni per affrescare la residenza privata del Papa Alessandro VI. Durante la pulizia di uno dei suoi affreschi, “La risurrezione”, è stata rivelata una scena che si ritiene sia stato il primo dipinto in Europa conosciuto dai nativi americani: l’affresco, infatti, fu completato solo due anni dopo che Cristoforo Colombo tornasse dai suoi viaggi dal Nuovo Mondo.


LE ATTIVITÀ DA NON PERDERE


13) UNA VISITA ALLA GALLERIA BORGHESE

Situata nel complesso di Villa Borghese, a due passi da Piazza del Popolo, la Galleria Borghese è un importantissimo museo d’arte che contiene numerosissimi dipinti, sculture e oggetti d’antiquariato.

L’edificio, istituito nel 1902, venne trasformato in museo a seguito dell’acquisizione da parte dello Stato Italiano, delle raccolte facenti parte del Fidecommisso Borghese.

Il Museo espone le opere di Gian Lorenzo Bernini, di Agnolo Bronzino, di Antonio Canova, del Caravaggio, di Raffaello, del Perugino, di Lorenzo Lotto, di Antonello da Messina, di Annibale Carracci, di Pieter Paul Rubens, del Bellini, di Tiziano e di moltissimi altri.

Il Museo è aperto dal Martedi alla Domenica di ogni mese dalle 9 del mattino fino alle 7 di sera. Ti suggerisco di andarlo a visitare perché ne vale davvero la pena.

[…]

Bene, siamo giunti al termine di questo lungo articolo. Spero davvero che ti sia stato d’aiuto e che abbia fatto crescere la voglia di andare a Roma.

Se hai qualche domanda da farmi, non esitare a scriverla nei commenti.

Io ti abbraccio e buon giro del mondo 😉

Francesco M

[…]

Ehi, aspetta un attimo prima di cambiare pagina.

Se sogni di trasferirti ma non sai da dove cominciare, ecco un test che ti aiuterà a capire qual è la strada da percorrere.

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Bene, ora siamo davvero pronti.

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In bocca al lupo!

Francesco

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About the Author

Mi chiamo Francesco Menghini... Quand'ero piccolo, camminavo per casa sempre con un atlante in mano. Le mie domeniche piovose le passavo a memorizzare le mappe e le capitali. A 16 anni ho fatto il mio primo viaggio da solo e da allora viaggio ogni volta che posso.

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