PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO: 11 PAESI IN CUI ANDARE A VIVERE – Madre in Italy
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PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO: 11 PAESI IN CUI ANDARE A VIVERE




 

In questo post scoprirai quali sono i migliori paesi in cui andare a vivere se sei un pensionato e hai deciso di vivere la tua vita all’estero.

Ci sono vite infatti, che talvolta sembrano vissute il doppio, due volte, forse perché sono così intense e piene che il tempo, invece di estendersi in lunghezza, si estende in larghezza.

Questo accade soprattutto quando una vita è vissuta in due Paesi.

E se pensi di lasciare l’Italia in cui hai vissuto, con i suoi pro e contro, e andare a vivere altrove una volta raggiunta la pensione, una delle cose più difficili da scegliere è il Paese in cui decidiamo di andare a vivere…

Una regola su tutte: deve piacerci!

Sono molte le cose da valutare, ad iniziare dal fatto che non è la meta di una vacanza che dura pochi giorni, ma una destinazione che deve garantirci una qualità della vita migliore di quella che lasciamo, o almeno deve regalarci opportunità nuove e positive.

Quindi, cerchiamo di capire cosa possono offrire alcuni Paesi che sono tra le destinazioni preferite dai pensionati che hanno già fatto la scelta di una vita all’estero e riportano la loro esperienza.

Sei pronto? Ok, iniziamo.

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PENSIONATI ALL’ESTERO: I MIGLIORI PAESI IN CUI ANDARE A VIVERE

pensionati-all'estero-tasse1) ARCIPELAGO DELLE CANARIE (SPAGNA)

Una delle mete più ambite e scelte per trasferirsi all’estero è la Spagna e più precisamente le Isole Canarie che godono di un regime fiscale molto favorevole.

I residenti italiani sono circa 13.500 di cui quasi 4.000 i pensionati iscritti all’AIRE.

Numerosi motivi conducono in questo splendido arcipelago:

  • Si riceve la pensione a cui non vengono applicate le imposte regionali, comunali e l’Irpef quindi l’importo risulta maggiore almeno del 15%
  • L’Iva (IGIC) è al 7%, e per i generi alimentari è ancora più bassa
  • L’aliquota più alta è del 13,5% per i beni di lusso
  • La spesa al supermercato costa dal 20 al 30% in meno rispetto l’Italia.

Il clima delle Canarie è mite tutto l’anno, ne consegue un notevole risparmio sul riscaldamento e sull’abbigliamento. Alle Canarie non c’è gas e l’elettricità proviene dall’energia eolica e dai pannelli solari.

Anche in campo immobiliare ci sono notevoli vantaggi: i costi degli affitti e delle vendite sono crollati del 30-40% negli ultimi 10 anni e dunque notevolmente più bassi rispetto all’Italia.

Un altro risparmio notevole è sul prezzo dei farmaci che costano spesso la metà rispetto all’Italia.

Di certo non avrai bisogno del vaccino dell’influenza che qui è cosa rara visto il clima sempre temperato! Il servizio sanitario è efficiente e le cure in generale meno costose rispetto l’Italia, anche qui è valida l’Assicurazione Sanitaria Europea.

Anche la benzina costa meno (circa 1 euro) e le autostrade sono gratis.

L’assicurazione auto è più economica e non serve assicurarsi contro il furto. Non esiste una tassa per l’utenza TV e le spese notarili costano un decimo rispetto alle stesse in Italia.

I taxi sono molto economici, di solito ci si sposta con una spesa media di 5 euro.

I pensionati godono anche di alcuni vantaggi per ciò che riguarda gli aspetti ludici della vita alle Canarie da non sottovalutare:

  • Il governo spagnolo ha fissato il 50% di agevolazione sui viaggi
  • Una cena con amici sulle famose Dune di Maspalomas in riva all’oceano costa in media 5 euro, bevande escluse
  • Un concerto al famoso Auditorium “Alfredo Kraus” di Las Palmas costa tra i 5 e 10 euro
  • Un corso di lingua straniera in scuole specializzate convenzionate costa all’anno 65 euro con frequenza bisettimanale in aule attrezzate di lavagne tattili e proiettori

Leggi anche:

Prima di passare al prossimo paese, ti faccio un po’ di domande:

  1. Sai cosa vuol dire avere la propria pensione detassata?
  2. Come fare?
  3. A chi rivolgersi?
  4. Quali documenti occorrono?
  5. E chi ne ha diritto?

Se non sai rispondere a queste domande, allora ti consiglio di scaricare immediatamente l’unica guida italiana creata appositamente per i pensionati: “LA GRANDE GUIDA PER I PENSIONATI ALL’ESTERO”.

In questo manuale troverai:

  1. Istruzioni su come ottenere la tua pensione detassata all’estero
  2. Indicazioni su tassazione, sanità e burocrazia
  3. Approfondimenti su i passi da seguire per un trasferimento consapevole

Vuoi sapere come acquistarla? Clicca sul pulsante qui sotto e segui le istruzioni…

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Proseguiamo con il nostro post 😉

2) PORTOGALLO

Il Portogallo è attualmente molto ambito dai pensionati europei e non solo.

Oltre gli inglesi e i brasiliani, arrivati qui a centinaia, soltanto nel 2015 oltre 5.000 francesi si sono trasferiti in Portogallo! Nel 2009, all’interno del decreto legge 249/2009, in Portogallo è stato approvato il Codice Fiscale dell’investimento, un nuovo regime fiscale in cui è stata introdotta la figura del “Residente non abituale” (“Nao residente Habitual”) che permette al pensionato di poter usufruire di un’esenzione d’imposta per 10 anni consecutivi al riconoscimento e alla detassazione della pensione.

Per ottenere queste agevolazioni, è necessario:

  • Non essere stato tassato come residente fiscale in Portogallo nei 5 anni precedenti la richiesta
  • Possedere le condizioni necessarie per essere considerato residente fiscale in Portogallo, dovrai quindi dimostrare di aver soggiornato nel territorio per più di 183 giorni, o, in caso contrario, dovrà allegare una documentazione come ad esempio il contratto d’affitto che faccia presupporre l’intenzionalità ad usare l’immobile come residenza abituale

Successivamente, dovrai inoltrare una richiesta all’Agenzia delle Entrate portoghesi, la quale dopo sei mesi ti rilascerà, previa verifica, la qualifica di “Residente non abituale”.

Le pratiche burocratiche sono dunque snelle e ne seguirà una detassazione e un conseguente aumento della pensione pari al 30% circa. Inoltre il Portogallo spesso è preferito perché è molto vicino all’Italia e facilmente raggiungibile con voli low cost a tariffe molto basse.

Il clima è mite con il sole 300 giorni all’anno e il costo della vita è circa del 25% inferiore a quello italiano.

Gli affitti degli appartamenti nelle grandi città sono i meno economici e possono arrivare fino a 800 euro mensili a Lisbona (considerata la città più cara), ma in un comune più piccolo, magari con vista sull’oceano, una casa può costare anche 200 euro di affitto mensile.

Il sistema sanitario è efficiente anche qui e le assicurazioni sanitarie sono meno onerose di quelle italiane, come quasi tutti i paesi scelti per questo tipo di trasferimenti.

Approfondisci il Portogallo con la guida scritta appositamente per te:




3) UNGHERIA

L’Ungheria, e più in generale tutti i paesi dell’Europa dell’Est, risultano tra le nuove mete scelte dai pensionati italiani per trasferirsi in un altro paese e negli ultimi 5 anni il fenomeno sta crescendo rapidamente.

L’economia dell’Ungheria sta infatti vivendo un periodo di crescita e stabilizzazione, dopo la faticosa ripresa dalla crescita del 2008-2009. Il 2015 si è chiuso con una crescita del PIL del 2,9% e un generale aumento dei consumi interni.

Il maggior vantaggio della vita in Ungheria è rappresentato dai bassi costi del mercato immobiliare.

Un caffè al bar costa circa 60 centesimi, e i mezzi di trasporto costano poco meno dei nostri. Naturalmente la vita a Budapest è più cara rispetto al resto del territorio, ma questa variazione vale in qualsiasi Paese.

Gli stipendi medi vanno da un minimo di 340 euro lordi a circa 1000 per il personale qualificato, quindi va da sé che una nostra pensione di 1.000 euro sia già una somma di tutto rispetto per poter vivere più che dignitosamente.

4) BULGARIA

La Bulgaria è divenuta una delle mete più inflazionate per i pensionati italiani e la loro comunità è in continua crescita.

Con una pensione di 800 euro al mese qui si può vivere bene, in una bella casa, con un’auto (l’assicurazione costa un terzo rispetto all’Italia), e svaghi.

Il clima non si discosta molto da quello delle nostre regioni settentrionali.

Il sistema sanitario è buono, dà diritto al medico di base gratuito e copre alcune spese mediche. I farmaci, invece, sono a pagamento, ma il loro prezzo è comunque più basso e conveniente che in Italia.

Ad esempio, in questi ultimi anni, molti italiani vanno in Bulgaria per le cure odontoiatriche (anche in Croazia e Turchia) che non potrebbero altrimenti permettersi nel nostro paese.

In generale il costo della vita è il maggior vantaggio della Bulgaria, soprattutto per ciò che riguarda i beni alimentari, l’elettricità (0,11 euro per Kw/ora), gli affitti, i trasporti (un biglietto urbano costa 0,50 euro) e le opportunità di svago (una pizza con bevanda nella capitale costa 4 euro) e altri servizi come ad esempio parrucchieri ed estetiste costano fino a 6 volte di meno che in Italia.

5) MALTA

L’isola di Malta è molto vicina all’Italia, gode di un ottimo clima mediterraneo e il costo della vita è abbastanza contenuto.

L’economia maltese si difende molto bene nonostante la crisi e il sistema bancario è solido, quindi anche Malta è diventata meta dei pensionati italiani in cerca di una località tranquilla, dove non c’è criminalità, l’assistenza sanitaria è gratuita e garantisce una buona qualità della vita.

È il posto ideale per chi non se la sente di dare un taglio troppo drastico con il suo stile di vita, ma potrà decisamente migliorarlo vivendo a Malta.

6) TUNISIA

La Tunisia è una meta gettonata dai pensionati in cerca di un tenore di vita migliore in un luogo esotico con il sole tutto l’anno.

Qui c’è un regime fiscale agevolato che consente di pagare il 25% di tasse sul 20% di reddito.

Dei 3.000 italiani che si sono trasferiti qui, quasi 200 sono pensionati e il fenomeno è in aumento. Non serve una pensione alta per vivere bene: l’affitto mensile per una casa di 100 mq in una città sul mare costa dai 200 euro in su, 150 euro al mese per alimenti e detersivi, il taxi costa 1 euro per 7 Km e puoi consentirti perfino due cene fuori a settimana e qualche viaggetto all’anno.

Unico neo sono le strutture sanitarie: anche se c’è un accordo che dà diritto all’assistenza sanitaria gratuita, gli ospedali sono senza dubbio da migliorare e quindi il consiglio è scegliere una città con delle cliniche private che hanno costi concorrenziali.

Prima di andare avanti con il nostro post, ti chiedo un piccolo favore.

Un click qui sotto mi farebbe moooolto felice e darebbe al nostro lavoro energia vitale 😉

Clicca qui sotto invece, se vuoi seguire gli articoli del blog di Francesco:

Proseguiamo…

7) SENEGAL




Il Senegal, ufficialmente Repubblica del Senegal (in francese République du Sénégal, in wolof: Réewum Senegaal) è un paese dell’Africa occidentale con capitale Dakar.

Le altre città sono: Touba, St.Louis, Mbour, Tambacounda, Ziginchor, Saly, Ngaparou,Thies, Kaolak.

Il Senegal offre uno scenario naturalistico meraviglioso ed è uno dei paesi più soleggiati del mondo.

Il clima si può descrivere con due stagioni:

  • Una stagione delle piogge, da giugno a ottobre, con precipitazioni più abbondanti a sud che a nord
  • Una stagione secca, da novembre a maggio, con temperature comprese tra 22 e 30 gradi e variazioni importanti tra il litorale e il centro del paese.

Sul litorale, particolarmente tra Saint Louis e Dakar, i venti alisei che soffiano lungo la costa fanno diminuire le temperature. Il Senegal sta vivendo una economia in forte sviluppo che permette di poter pensare a una vita più che decorosa con poche risorse.

Si può scegliere una abitazione del tipo villino con piscina e guardiano 24h/24h, in residence vicino al mare o appartamento sulla costa, con un costo d’affitto molto inferiore rispetto a quello italiano.

Il territorio è in gran parte pianeggiante e presenta pochi rilievi montuosi di origine vulcanica che formano le isole di Capo Verde. A nord le coste sono basse, a sud sono costellate di lagune.

La patente di guida europea è valida anche in Senegal.

Le donne sono libere di vestirsi come vogliono, secondo il buon senso di una società civile e laica. Il popolo senegalese è estremamente ospitale e tollerante e tengono molto al rispetto per gli anziani.

La criminalità non esiste. A livello di efficienza e di cultura scientifica siamo al pari dell’Europa visto che gli ospedali hanno personale che per lo più ha studiato in Francia, in Canada e in Belgio.

Le strutture sanitarie invece non sono certo pari all’Europa, anche se a Dakar e nelle città principali esistono ospedali e cliniche di eccellenza.

In Senegal il saluto è un segno di cortesia e di considerazione molto importante.

Se conosci già la persona che stai salutando ricorda di chiedergli sempre notizie della sua famiglia. Evita, per esempio, di chiedere indicazioni senza salutare!

Ti aiuto con due termini base:

  • SALAAMAALEKUM che significa “Buongiorno”, a cui si risponde MAALEKUM SALAAM.
  • NA NGA DEF? significa “Come stai?”
  • MAA NGI FI REK invece significa “Sto bene!”

Un’altra curiosità: se vuoi rifiutare qualcosa, non dire mai “No” (DEEDEET) ma ricorda di dire “Grazie” (JEREJEF)! 😉

La Petite Côte è la costa a sud di Dakar, tra la penisola di Capo Verde e il delta dei fiumi Sine e Saloum.

È la zona più consigliata per il tuo trasferimento, sia per il clima che per le favorevoli condizioni ambientali e sociali. Protetta dalla penisola di Capo Verde, che la ripara dalle correnti oceaniche, la Petite Côte gode di un clima piacevole e di un mare tranquillo, adatto alla balneazione, ed è una delle principali mete turistiche del paese, frequentata anche da facoltosi cittadini francesi e albanesi.

I centri principali della Petite Côte sono, da nord a sud:

  • Rufisque, città ricca di storia (l’antica Rufisco dell’epoca coloniale portoghese)
  • Toubab Dialo, piccolo villaggio popolato da lebou
  • Popenguine, villaggio situato su una falesia a picco sull’oceano
  • La Somone, ben conosciuta per la sua laguna
  • Saly, la più famosa stazione balneare del paese grazie a quattro chilometri di spiagge dalla sabbia dorata
  • M’bour, la più grande città della costa e la capitale del dipartimento omonimo
  • Mbodiène, sito propizio al bird-watching presso la piccola laguna
  • Ngazobil, sede di una missione cattolica fin dal XIX secolo
  • I villaggi gemelli di Joal-Fadiouth, che ospitano un cimitero misto di musulmani e cristiani e sono considerati un esempio di tolleranza religiosa

Ora però, fermiamoci un attimo! Prima di proseguire la lettura ti invito a vedere questo video che ti chiarirà le idee su quale considerazioni dovrai fare prima di trasferirti all’estero…

8) AUSTRALIA

Secondo il prestigioso settimanale “The Economist”, Melbourne, in Australia, è la città più vivibile al mondo, seguita dalle conterranee Sydney, Perth e Adelaide!

Offrono ottime infrastrutture, sistema sanitario eccellente e grande attenzione per educazione, stabilità e ambiente.

A Melbourne risiede una tra le più grandi comunità italiane oltreoceano: spesso gli italiani, non solo pensionati, si ritrovano in club regionali (come il Veneto club o il Roma club) che riuniscono da decenni gli originari di diverse regioni italiane, iniziative che aiutano a mantenere vive le tradizioni e la lingua della madre terra italiana.

Il clima è piuttosto mite tutto l’anno, con temperature che non calano mai sotto lo zero.

La città offre innumerevoli servizi, tra i quali wi-fi gratuito in molte zone della città e allo stesso tempo offre divertimenti e servizi gratuiti, ad esempio i musei.

Il grande pregio dell’Australia è la natura che regna sovrana, in una moltitudine di paesaggi incantevoli.

In Australia fa sempre bel tempo e l’inverno dura meno di un mese all’anno, con temperature medie di 10°, e non c’è bisogno di riscaldamento nelle case!

La gente è molto rilassata, non importa a nessuno come ti vesti e sono sempre disponibili per un barbeque con due salsicce, una frostie (birra) e qualche buon amico.

Uno dei principali motti in Australia è: “Take it easy!” (prendi la vita con leggerezza!)

Le città sono poco inquinate, ricche di alberi sani e parchi curatissimi dove si può ancora respirare aria pura.

Ma il costo della vita in Australia non è basso!!! Ad esempio, posso dirti che il pane (dipende dalla qualità e dal tipo), costa dai 3 ai 7 dollari al Kg. , mentre 1 litro di latte costa dai 2 ai 6 dollari.

Per i trasporti: il biglietto per il mezzo pubblico urbano a Sydney lo paghi da un minimo di 2 dollari a un massimo 5/6 dollari per un autobus (dipende dalle tratte) e poco di più spenderai per per il treno.

Le pratiche per ottenere il Visto per andare a vivere in Australia come pensionato non sono semplicissime…

Sponsor è la parola chiave!

Online si trovano molte agenzie che procurano visti e si occupano delle varie pratiche burocratiche ma la cosa migliore è affidarsi ad un migration agent, e ricorda di verificare che sia iscritto al M.A.R.A!!!

Approfondisci con questi articoli:

Prima di giungere al termine, non dimenticare di scaricare l’unica guida italiana creata appositamente per i pensionati: “LA GRANDE GUIDA PER I PENSIONATI ALL’ESTERO”.

In questo manuale troverai:

  1. Istruzioni su come ottenere la tua pensione detassata all’estero
  2. Indicazioni su tassazione, sanità e burocrazia
  3. Approfondimenti su i passi da seguire per un trasferimento consapevole

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Altre mete tra le più più gettonate dai pensionati sono:

9) THAILANDIA

Qui si sta formando una grande comunità italiana (3.000 italiani di cui quasi 200 pensionati) che sceglie di vivere soprattutto sulle splendide isole (Phuket è la preferita) dove il clima è soleggiato e la popolazione thai molto gentile ed accogliente. Qui un affitto mensile costa mediamente 200 euro, un pasto 2,5 euro, le bollette 15 euro al mese e ci sono grossi sconti sull’acquisto delle case e sulle cure mediche.

10) FILIPPINE

Anche questo spettacolare arcipelago sta diventando una meta di molti pensionati (900 italiani si sono già trasferiti, di cui 185 pensionati) perché il costo della vita è molto basso rispetto al nostro.

Una bella casa in affitto (non proprio al centro di Manila), costa appena 100 euro magari con piscina, vicino ai campi da golf e alla spiaggia.

11) ECUADOR

È stato per anni in testa alle classifiche del “Global Retirement Index” (l’Indice Annuale del Pensionamento Globale) perché è un luogo suggestivo e dove si vive bene con la pensione. Pur essendo un paese equatoriale, il clima non supera mai i 32° sulla costa e i 23° nella Sierra.

È un Paese ricchissimo di biodiversità dalle splendide spiagge, meno umide delle nostre, alle maestose Ande alla foresta tropicale.

La capitale, Quito, è una città storica del Patrimonio Mondiale e lo scorso febbraio (2016) ha aperto il nuovo aeroporto appena fuori città che ha la più lunga pista di un aeroporto internazionale in tutta l’America Latina.

Inoltre, a nord del paese, sta nascendo Yachay (“Città della Conoscenza”) interamente dedicata all’high-tech e per questo si sta ampliando anche la strada Panamericana. Qui con una pensione di 800 euro si può condurre una vita molto diversa dall’Italia: affittare un appartamento lussuosamente arredato a Cuenca (il centro storico di Quito) costa 400 euro, i taxi costano in media 2 euro e le bollette non superano i 30 euro mensili.

Con l’Ecuador, ho terminato la mia lista sui paesi in cui andare se sei un pensionato all’estero.

E tu? In quale Paese ti sei trasferito? Scrivici la tua esperienza qui sotto nei commenti in modo di aiutare altri pensionati che vogliono fare il grande passo ma non trovano il coraggio….

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About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy.
Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

17 Comments

  1. Rocco
    Posted on maggio 1, 2017 at 1:14 pm

    Aggiungerei la Serbia…. gente ospitale, buon cibo, costo della vita bassissimo e qualità delle prestazioni sanitarie, specie quelle ODONTOIATRICHE, a livello superiore rispetto all’Italia….

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 1, 2017 at 4:46 pm

      Grazie Rocco per il suggerimento! Farò una grossa ricerca…. 😉

      • Desmocarmine
        Posted on maggio 1, 2017 at 5:27 pm

        Perché qualcuno non si occupa anche di Albania costo della vita un terzo dell’Italia buon clima è cosa più importante niente tasse sulla pensione ( per sempre ) non per dieci anni ( vedi Portogallo)

    • luigi
      Posted on settembre 3, 2017 at 4:06 pm

      E vero che alle Canarie i pensionati esteri con redditi superiori ai 30000 euro lordi subiscono una tassazione maggiore

  2. Roberto Laera Says :
    Posted on maggio 1, 2017 at 5:28 pm

    Anche l’Albania offre molteplici vantaggi ai pensionati oltre una buona qualità di vita a costi molto bassi

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 1, 2017 at 5:45 pm

      Ciao Roberto,

      senz’altro nel prossimo periodo prenderò in considerazione anche l’Albania. E’ un paese in cui ho vissuto per lungo tempo e posso assolutamente affermare quanto dici in merito ai costi e ad una buona media qualità della vita che però, come in ogni paese dipende anche dalla città in cui vivi, oltre al vantaggio di trovarsi ad appena un’ora e mezza di volo dall’Italia.

      😉

  3. Pietro
    Posted on maggio 1, 2017 at 7:46 pm

    Rimane una sola fregatura ex inpdap

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 1, 2017 at 7:53 pm

      E’ un’ingiustizia più che una fregatura 😉

    • Luigi Colombi Says :
      Posted on maggio 2, 2017 at 1:55 pm

      Per ex Inpdap è sempre una fregatura

    • LILIANA
      Posted on ottobre 22, 2017 at 12:45 pm

      Tra 4 anni vado in pensione e stavo valutando l’idea di andare a vivere all’estero, ma sono impiegata statale ex inpdap. C

      osa vuol dire che per gli ex inpdap è una fregatura?

      • Madre in Italy
        Posted on ottobre 26, 2017 at 12:20 pm

        Ciao Liliana,

        semplicemente mentre per i pensionati INPS la detassazione della pensione è accordata per ciascun Paese con cui è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali, per i pensionati Ex INPDAP tale beneficio è ridotto solo a 3 o 4 Paesi tra cui Tunisia, Senegal, Australia.

        Un abbraccio
        Francesco

  4. Nicola
    Posted on maggio 2, 2017 at 12:49 pm

    Avete forse anche delle informazioni su Cipro?
    Grazie e Buon lavoro

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 2, 2017 at 7:05 pm

      Ciao Nicola, ci stiamo lavorando. Nelle prossime settimane usciranno articoli dedicati ai singoli paesi 😉

  5. Antonio
    Posted on giugno 14, 2017 at 7:23 pm

    In Svizzera per gli ex inpadap la tassazione non è zero? (anche se c’è l’obbligo all’assicurazione sanitaria e gli affitti sono cari?)

    • Madre in Italy
      Posted on giugno 15, 2017 at 11:13 am

      Ciao Antonio,

      gli ex Inpap hanno un trattamento diverso rispetto agli ex INPS e la pensione è detassata solo in una stretta di Paesi tra cui non compare la Svizzera.

      Un abbraccio

  6. Giuseppe
    Posted on ottobre 2, 2017 at 1:04 pm

    Dell’Ukraina che cosa si sà, La pensione italiana arriva per intero o c’è sempre il 37% di tassazione?

    • Madre in Italy
      Posted on ottobre 2, 2017 at 6:00 pm

      Ciao Giuseppe,

      come per molti altri paesi, anche con l’Ucraina l’Italia ha una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali che consente ai pensionati INPS residenti in Ucraina di vedere tassata la loro pensione secondo il locale regime fiscale.

      Un abbraccio
      Francesco

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