PARTORIRE NEL REGNO UNITO: LA GUIDA COMPLETA – Madre in Italy
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Il Blog di Madre in Italy

PARTORIRE NEL REGNO UNITO: LA GUIDA COMPLETA




 

In questo post ti spiegherò tutto ciò che devi sapere se devi partorire a Londra o in qualsiasi altra città del Regno Unito.

Per farlo però, ho deciso di raccontarti una storia. Ti va di ascoltarla? Bene, mettiti comoda e inizia a leggere…

Metropolitana di Londra: c’è una ragazza che potresti essere tu.

Lei è mora, capelli lunghi, occhi castani, sguardo sveglio, pelle chiara, lineamenti regolari, altezza media.

La sua voce sovrasta i rumori della metro perché sta parlando vivacemente al telefono. Parla un inglese fluente, tanto da sembrare madrelingua. Potresti pensarlo fintanto che quella telefonata si fa sempre più accesa. La senti rispondere a tono, poi si innervosisce, e infine si arrabbia. E quando si arrabbia tanto, e sbotta, capisci che è italiana. Lo capisci perché manifesta la sua reazione in italiano: “…adesso te lo dico in italiano: mi hai rotto … mi hai capito finalmente?”.

Lei si chiama Rosa, vive a Londra da 12 anni, ed è incinta.

Nessun uomo potrà mai comprendere la rivoluzione che vive una donna durante la gravidanza. È una dichiarazione inconfutabile, ed è anche normale che sia così. Sarebbe forse addirittura sbagliato pretendere e aspettarsi da parte maschile un’empatia totale con quanto vive una donna in gravidanza.

È difficile capire emozioni così particolari, intense e soggettive, ed è ancora più difficile per chi non le vive in prima persona.

Ma Rosa, dal giorno in cui il ginecologo le ha comunicato che era incinta, e dal giorno in cui ha sentito quel piccolo nuovo cuoricino che batteva dentro di lei, ha conosciuto emozioni nuove, inaspettate e totalizzanti che le hanno fatto scoprire e riscoprire pensieri profondi e radici ben piantate.

La lingua madre è la lingua che ti ha parlato tua madre dal giorno in cui ti ha concepito e fino a quando sei cresciuto, ed è anche la lingua in cui Rosa ha annunciato a sua madre di essere incinta.

Madrelingua è la lingua in cui hai imparato ad esprimere le emozioni, ed è forse per questo che Rosa, quando ama e quando si arrabbia, lo fa in italiano. Si, Rosa si arrabbia in italiano, si sfoga in italiano, e solo così riesce a sentire soddisfatta l’anima.

Dice che quando ci vuole un bel “ma vaff…..”, anche se lo dici in italiano, ti capiscono in ogni parte del mondo…

Ed è così che Rosa aveva chiuso quella telefonata.

Vive a Londra da tanto, è integrata benissimo, ha un lavoro che la soddisfa, ha amici e colleghi inglesi, eppure, quando ha annunciato a sua madre di essere incinta, la prima istintiva risposta che ha ricevuto è stata: “ma allora torna a casa…”.

E Rosa: “Mamma, cosa vuol dire torna a casa? Io vivo qui!”.

E la mamma ancora: “Ma Rosa, sei incinta, andrai in maternità, qui posso starti vicina io, ti fai seguire da un ginecologo italiano, puoi partorire in Italia, stai più tranquilla…”.

Rosa ribatte: “Mamma, stai serena, qui non mi manca nulla, se vuoi puoi venire tu…”.

La questione sembrava chiusa, eppure le parole della madre sono per Rosa un seme che fa fiorire pensieri e paure insistenti…

Già, perché quando vivi momenti tanto importanti hai bisogno di sentirti a casa. Vuoi ricevere coccole e affetto, vuoi sapere che chi ti è intorno ti conosce davvero, vuoi la certezza di essere protetta e al sicuro, vuoi poterti rivolgere al tuo ginecologo di fiducia, vuoi partorire in una struttura che ti rassicuri.

Insomma, il dilemma di Rosa diventa: Partorisco in Italia o in Inghilterra?

E ancora: faccio nascere mio figlio in Italia o in Inghilterra?

È un dubbio che riguarda se stessa e suo figlio, ed è un dubbio che potresti coltivare anche tu.

È un dubbio sano, comprensibile, motivato da pro e contro di una scelta importante.

La prima cosa da dire però, è che quando ti trovi davanti ad una scelta, è fondamentale avere strumenti e informazioni che ti permettono di scegliere in modo consapevole.

Per questo nasce questa guida, dedicata a te e pensata per accompagnarti nella scelta che risponde meglio alle tue esigenze.

Partorire in un Paese straniero infatti può essere complicato se non hai familiarità con il funzionamento del sistema sanitario e se non conosci bene le leggi dello Stato in cui hai deciso di mettere al mondo tuo figlio. Per sentirti serena, tutelata e sicura, il primo passo da fare è capire bene e in modo pratico e concreto come stanno le cose.

Pronta? Allora iniziamo!

Di cosa hai bisogno?

Come vorresti sentirti e come ti senti in un momento per te tanto esclusivo?

Quali sono le cose che consideri irrinunciabili durante la gravidanza?

Chi vorresti avere vicino?

Cosa può permetterti di vivere nel modo migliore questo straordinario periodo della tua vita?

Come ti stai preparando alla nascita di tuo figlio?

Sicuramente le domande che ti poni non sono solo queste, e probabilmente nella tua mente si affollano le più disparate questioni, e tutte hanno la loro importanza.

La gravidanza e la nascita di un figlio sono l’esperienza più naturale che potresti vivere. Scopri una biologia, una chimica e una simbiosi tra te e tuo figlio che sono perfette e sincronizzate all’unisono.

Ritrovi l’essenza della natura, e questo deve rassicurati su tutto.

La meraviglia della vita ti darà la forza di affrontare ogni piccolo ostacolo, in qualunque parte del mondo tu sia.

C’è una ventata di mistero e magia che ti accompagnerà ovunque, e avrai uno sguardo che racconta energia e determinazione, nonostante la gravidanza sia senza dubbio un momento delicato che ti fa sentire fragile.

Goditi la poesia che vivi, immagina quel pianto che sentirai alla nascita, e affronta mese dopo mese le tappe di un viaggio unico, sorprendente, e che cambierà per sempre la tua vita.

Se vivi nel Regno Unito, o se hai deciso di partorire nel Regno Unito, o se stai valutando di far nascere tuo figlio nel Regno Unito o in Italia, in questa guida troverai informazioni concrete che ti permetteranno di trovare risposte alle tue domande.

Quindi, augurandoti da più bella e dolce delle attese, capiamo insieme quali solo le cose da valutare nel caso in cui deciderai di partorire in UK.

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PARTORIRE NEL REGNO UNITO: LA GUIDA COMPLETA

Partorire-in-Scozia

Dove vuoi partorire?

È una domanda importante, perché poterti affidare ad una struttura che ti trasmette sicurezza, ti garantirà anche una maggior serenità in gravidanza.

La maggior parte delle donne nel Regno Unito sceglie di partorire negli ospedali pubblici (NHS), dove il trattamento è totalmente gratuito.

Ovviamente, se anche tu vivi e lavori in UK, e paghi i contributi previdenziali, avrai diritto allo stesso trattamento.

Grazie al National Health Service (NHS) infatti, potrai godere di assistenza sanitaria gratuita nelle tre fasi più importanti della gravidanza: il periodo prenatale, il parto e la fase post-natale.

Al NHS possono accedere:

  • I cittadini abitualmente residenti nel Regno Unito
  • I cittadini SEE assicurati in un altro stato europeo
  • I cittadini esenti da oneri tra cui i rifugiati e i richiedenti asilo
  • I residenti legali per un minimo di 12 mesi e i lavoratori impiegati in un organizzazione del Regno Unito o i lavoratori autonomi

Se rientri in una di queste categorie, potrai quindi usufruire del National Health Service e godere di tutte le cure necessarie a te e tuo figlio.

Se scegli di affidarti dunque ad una struttura pubblica, e avrai questa come punto di riferimento, per comprendere meglio come sarai assistita, vediamo cosa è previsto durante le diverse fasi della gravidanza e approfondiamole insieme.

– Fase prenatale –

Se pensi di affidarti ad una struttura pubblica, la prima cosa da fare è quella di fissare un appuntamento con il medico e l’ostetrica dell’ospedale in cui hai deciso di farti seguire.

Durante il periodo della gravidanza, i controlli sono coordinati dal tuo GP.

Il GP (General Pratictioner) corrisponde al nostro medico di base, presso il quale dovrai registrarti.

Di solito gli appuntamenti che segnano il percorso assistenziale durante la gravidanza, seguono per tutte lo stesso iter:

  • Il primo controllo di solito è fissato tra le 8 e le 12 settimane di gravidanza
  • Un controllo generale avviene circa una volta ogni 6 settimane, fino agli ultimi mesi, in cui gli screening diventano più frequenti
  • L’ecografia per “datazione” si fa tra la decima e la quattordicesima settimana, per confermare la data di concepimento
  • Alcuni ospedali offrono l’esame ecografico per la translucenza nucale, allo scopo di valutare il rischio di Sindrome di Down
  • Una seconda ecografia viene fatta tra la ventesima e ventitreesima settimana di gravidanza

In totale, si contano circa 10 appuntamenti di controllo durante i 9 mesi di gravidanza, e gli esami del sangue avvengono regolarmente.

Se hai intenzione di fare l’amniocentesi, ti sarà prescritta intorno alla diciottesima settimana.

Tutti gli esami sono totalmente gratuiti, a meno che non sia tu a scegliere di eseguirli presso strutture private.

Potrai inoltre seguire i corsi organizzati dalla National Child Birth Trust.

Questi corsi hanno lo scopo di aiutarti a diventare mamma, ossia insegnano alle neomamme ed ai neopapà a gestire un neonato, e preparano i genitori alla nascita del bambino.

Se il percorso di screening previsto durante la gravidanza non dovesse soddisfare le tue esigenze, potrai anche richiedere dei controlli extra: in questo caso puoi parlarne con il ginecologo da cui hai scelto di farti seguire e rivolgerti ad una struttura a pagamento per gli esami.




– Il parto –

Partorire-a-Edimburgo

Il parto è un momento molto delicato, e nonostante tu ti sia preparata durante i nove mesi di gravidanza, in realtà non ti sentirai mai veramente pronta.

Eppure, una volta iniziate le contrazioni, tutto accadrà in modo naturale.

Una domanda che si pongono le donne di tutto il mondo, alla loro prima gravidanza è: ma come faccio a capire quando è arrivato il momento di andare in ospedale perché mio figlio ha deciso di nascere?

La risposta è semplice: lo sentirai, te ne accorgerai.

Trascorsi i nove mesi, e fatti tutti i controlli per monitorare la situazione, arriverà il momento in cui inizierai ad avvertire dei dolori diversi da quei fastidi già provati.

Saranno delle contrazioni che si fanno sempre più intense, ed inizieranno ad avere una frequenza regolare.

Il sospetto che ti verrà è proprio quello di essere giunta al momento del parto!

Il consiglio è quello di preparare con debito anticipo la borsa con l’occorrente che dovrai portare in ospedale, sia per te che per il piccolo.

Quando ti accorgerai che è arrivato il momento, prendi i bagagli, fai un bel respiro, e fatti accompagnare in ospedale.

Una volta arrivata, la prima cosa che accadrà è che verrai sottoposta ad un controllo per verificare se sei in travaglio.

Una volta accertato che il tuo piccolino sta per nascere, verrai ricoverata e, a seconda del tuo stato, ti manderanno subito in sala parto oppure ti faranno prima aspettare qualche ora in camera.

Le sale parto negli ospedali del Regno Unito sono fornite di tutto il necessario.

In alcuni ospedali i reparti di maternità hanno anche a disposizione le piscine parto per chi ha optato per il parto in acqua.

Potrai inoltre usufruire di diverse opzioni che gli ospedali offrono per chi richiede un po’ di sollievo al dolore, come ad esempio l’idroterapia, iniezioni intramuscolari di antidolorifici, stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS) e anestesia epidurale.

Dopo il parto, la maggioranza degli ospedali prevedono una degenza di due notti.

Ora però, prima di passare alla prossima fase, ti chiedo un piccolo favore. Se apprezzi il mio lavoro, un click qui sotto significherebbe molto per me…

Clicca qui sotto invece, se vuoi seguire gli articoli del mio blog personale:

Leggi anche:

Inoltre, devi sapere che da poco anche io ho avuto una splendida bambina. Il suo nome è Greta e questa è una mia dedica a lei. 😉

– Fase post-natale –

Se hai scelto di partorire in un ospedale del Regno Unito, tu e il tuo bambino rimarrete ricoverati nel reparto maternità fino a quando il personale medico non vi darà via libera.

Come già anticipato, se non ci sono complicazioni, questo generalmente accade dopo due notti di degenza in ospedale, necessarie per verificare il perfetto stato di salute sia della mamma che del bambino.

Può succedere però che il neonato rimanga in ospedale altro tempo rispetto alla madre, in particolare quando la nascita è prematura o quando il bimbo ha bisogno di controlli ulteriori o assistenza.

Una volta dimessi però, è previsto che entro 72 ore dalla nascita si debba tornare in ospedale per il primo controllo generale del bimbo.

Il controllo prevede dei test specifici, che in particolare riguardano vista, cuore e visita alle anche.

Ogni esame che verrà fatto al bambino sarà registrato in un libretto denominato ‘’Child Health Record’’ (red book), che viene consegnato alla mamma subito dopo la nascita del bimbo, e servirà a registrare e monitorare tutti i valori del suo sviluppo, come l’altezza, il peso, le vaccinazioni e le fasi della crescita.

Dopo circa otto settimane dalla data del parto, la mamma dovrà sottoporsi ad un check-up post-natale.

Qualche consiglio pratico:

Se sei alla tua prima gravidanza, non sottovalutare l’ipotesi di seguire il corso pre-parto offerto da quasi tutti gli ospedali.

Ti darà l’opportunità di confrontarti con altre mamme in dolce attesa, potrai prendere confidenza con la struttura in cui partorirai e con l’ostetrica che ti seguirà in sala parto, ti verrà spiegato come affrontare il parto nel modo migliore e ti verrà illustrato come sarai assistita dall’ospedale, e generalmente sono previsti incontri che riguardano anche le prime fasi subito dopo la nascita del bimbo.

E poi?

Una volta affrontato il parto, inizierà una nuova fase della tua vita, quella di mamma!

Quali sono le prime cose da fare?

Una su tutte è la registrazione della nascita di tuo figlio.

Capiamone di più in un capitolo dedicato.




– La registrazione della nascita nel Regno Unito –

Una volta partorito, avrai 42 giorni di tempo per registrare la nascita del tuo bambino nel Regno Unito. Se invece hai partorito in Scozia i giorni di tolleranza sono 21.

La registrazione può essere fatta presso il Local Register Office della zona in cui è nato il bambino.

Generalmente però la cosa più comoda e più richiesta è quella di fare la registrazione direttamente presso l’apposito ufficio dell’ospedale subito dopo la nascita.

Al momento dell’iscrizione verranno richiesti:

  • Nome, cognome e sesso del bambino
  • Il luogo, la data e l’ora di nascita del bambino
  • I dati dei genitori
  • Il cognome da nubile della madre
  • La data del matrimonio dei genitori o dell’unione civile

A questo punto, dopo la registrazione della nascita, potrai richiedere il Child Benefit e, a seconda della tua situazione economica, il Child Tax Credit.

Cosa sono il Child Benefits e il Child Tax Credit?

Sono dei benefici economici che in UK vengono assegnati alle mamme e alle famiglie per il sostegno delle nuove nascite.

Ovviamente per richiedere questi benefit c’è una procedura da seguire, e potrai trovarne tutti i dettagli nella guida che abbiamo creato appositamente per te!

“Mamme con la valigia” è dedicato alle mamme e alle famiglie che vivono o si trasferiscono all’estero. Il primo volume, già online è dedicato all’Inghilterra, all’Irlanda e alla Scozia.

Ecco cosa troverai in “Mamme con la valigia”:

  • Informazioni pratiche e dettagliate
  • Indirizzi e link utili
  • Istruzioni su come e cosa fare se hai figli e vivi all’estero e molto altro ancora su tutto ciò che è utile sapere per i tuoi bimbi.

Eccola…

Non sai ancora se partorire in Italia o in UK?

Senza dubbio “Mamme con la valigia” ti aiuterà in modo completo nella tua scelta, e qui di seguito troverai quelli che a nostro avviso sono i migliori ospedali dove poter partorire a Londra, ad Edimburgo o Birmingham.

Eccoli:

– I MIGLIORI OSPEDALI DEL REGNO UNITO –

Gli ospedali a Londra sono divisi in pubblici e privati.

Le strutture pubbliche sono gestite e organizzate dal sistema sanitario nazionale (NHS), per cui il trattamento ospedaliero è gratuito. Di seguito trovi elencati gli ospedali considerati i migliori di Londra:

Ecco invece dove poter partorire ad Edimburgo:

Se invece vuoi partorire a Birmingham:

Infine, chiudiamo questo nostro post con un fiocco rosa:

Benvenuta Martina, nata a Londra qualche giorno fa…

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About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

4 Comments

  1. Angel
    Posted on maggio 13, 2017 at 1:26 pm

    Io ho vissuto tutta la gravidanza nel Regno Unito e ho avuto mio figlio qui, ma purtroppo non mi trovo d’accordo quasi su nulla di quello che è scritto qui. Probabilmente si tratta solo di esperienze diverse… Ma davvero molto diverse.

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 13, 2017 at 2:45 pm

      Ciao Angel, veramente non riesco a capire su cosa non sei d’accordo. Quelli che hai letto sono i diritti e i doveri che ogni cittadina ha nei confronti della legge inglese. Sicuramente, l’esperienza diretta è un’altra cosa…. Ma quello succede in ogni Paese del mondo…

      Ad esempio qui, c’è l’esperienza di Giorgia: https://madreinitaly.info/ho-avuto-una-bambina-negli-uk/

      Qual è stata invece la tua?

  2. Anonimo
    Posted on maggio 18, 2017 at 6:33 am

    Ciao Francesco,

    innanzitutto grazie per il post. Ho trovato tantissime informazioni molte delle quali neanche conoscevo. Vivo a Manchester e ho appena saputo di essere incinta. Sono felicissima perché con il mio compagno sono 3 anni che ci stiamo provando 😉 Ho appena acquistato “Mamme con la valigia”, ora mi metto seduta ad un angolino e me lo leggo per bene. 😉

    Ti faro sapere.
    Grazie e scusa per l’anonimo ma non so veramente come utilizzarli questi pc.

    Roberta da Manchester

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 18, 2017 at 11:49 am

      Ciao Roberta,

      grazie a te per il commento 😉 Spero che la guida ti sia utile. Per qualsiasi chiarimento resto a disposizione e, a questo punto, auguri!

      Francesco

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