ODE ALLA SPAGNA – Madre in Italy
X

Il Blog di Madre in Italy

ODE ALLA SPAGNA

1strofa poesia

2 Strofa per poesia

IV-strofa

V-strofa per poesiaBy Valerio Muzio

Metrica imperfetta, rime consumate, sono più o meno le stesse che si possono captare, se attenti, tra le strade di malasaña, dentro i palcoscenici del microteatro por dinero (http://microteatromadrid.es/)

Quello che basta sapere ad un turista che viene a Madrid è che questa città non si ammira; si vive per essere ammirati. Così, non è difficile che i camerieri e i barman si improvvisino attori di piccole scenette comiche, o che un medico citi Gregorio Marañón – “la rapidez que es una virtud, engendra un vicio, que es la prisa;  la velocità che è una virtù, genera un vizio, che è la premura” – per tranquillizzare un paziente in procinto di guarigione.

Qui, la gente non ha paura di esporsi; al contrario, diventa un’esigenza per socializzare.

L’allegria di un popolo non va confusa con la professionalità. In Italia, già da tempo siamo abituati a percepire professionalità come estensione di serietà. Le pecche della diligenza italica vengono spesso compensate con la castrazione dell’espressioni individuale, sia fisica – né tatuaggi né piercing per certi tipi di dipendenti statali – sia ideologica – chi è in disaccordo con chi sta al potere rema contro il sistema, è un gufo.

Ci si accorge allora che, in realtà, prima di parlare di Madrid, della Spagna, bisognerebbe parlare del mondo. Bisognerebbe fare molti passi indietro e capire quali sono stati i bivi storici che ci hanno portato dall’essere uno dei paesi più allegri del mondo a uno con più problemi economici della storia contemporanea.

madre in italy

Madre in Italy si propone di aiutare gli italiani che cercano all’estero possibilità negategli in Italia; un poco come un familiare accoglie in casa un membro della famiglia appena sfrattato. Leggendo bene tra le righe, è possibile rendersi conto che il cambiamento è meglio del fallimento, e che ambi termini non sono sinonimi.

Inoltre, – e qui mi addentro in terra iberica – la Spagna è un ottima alternativa all’Italia, per tutta quella gente che si spaventa di attraversare i confini per problemi linguistici, sociologici, politici e quant’altro.

Lingua neolatina, sorella dell’italiano, il castigliano è una delle lingue più facili da imparare per un italiano, anche in età avanzata; come se non bastasse, in Spagna vivono larghe comunità di italiani (basti pensare all’ondata di emigrazione italiana verso l’arcipelago Canario, che per via della bassa pressione fiscale quotata al 20%, è stata una delle mete principali degli ultimi anni).

Madrid è centro indiscusso di un sistema nazionale costruito per servire i cittadini da nord a sud. Se da noi, tutte le strade portano a Roma, in Spagna tutte le strade partono da Madrid, e precisamente da plaza del Sol, “sole” in italiano, perché tutte le autostrade partono come raggi da un unico punto.

I fiori all’occhiello della comunità autonoma di Madrid, da non confonderla con le due comunità autonome limitrofe di Castilla y León eCastilla La Mancha, sono senza dubbio i servizi pubblici. Qui, l’italiano può stare certo di incontrare alte prestazioni a titolo pubblico, come trasporti, sanità, istruzione e centri di inserimento nel mondo del lavoro per citarne i più rilevanti.

Spicca la pulizia cittadina e la ben distribuita rete dell’acquedotto che fa riferimento al Canal de Isabel II. In centro e periferie varie, pattuglie di polizia prestano servizio giorno e notte, dando una discreta sensazione di sicurezza nelle strade.

Inoltre, un tema molto attuale, è quello dell’immigrazione. La Spagna, specialmente Madrid, ha da sempre subito masse migratorie continue principalmente dall’America Latina. Qui gli stranieri sono bene accolti e inseriti nella società, certi anch’essi dei servizi che verrano loro prestati dallo Stato.
Vista da dentro, Madrid, sembra un orologio elegante ma, all’occasione, anche sportivo che funziona alla perfezione.

Siamo sempre stati abituati a guardare come esempio paesi del Nord-Europa che abbiamo dato quasi per scontato che altre mediterranee fossero al nostro passo. In effetti, no. Chi avrà la voglia di vedere la realtà questa capitale da vicino, si renderà presto conto delle differenze culturali, che è giusto che ci siano.

Forse dire che siamo cugini è solo un modo per rimanere appigliati a una lontana e sempre più sfuocata somiglianza? O forse basterebbe davvero poco, come aggiungere una “S” alla fine, per avere anche noi servizi e diritti senza dover dire grazie a questo o a quel politico? Non voglio certo difendere la politica spagnola, anch’essa piena di difetti.

Poi, del resto, vien da pensare: non fu proprio Cristoforo Colombo che, per colpa della cattiva amministrazione politica nelle Repubbliche Marinare, dovette andare a chiedere finanziamenti ai Re Cattolici a Madrid? Se italiani e spagnoli fossero stati così simili, forse l’America sarebbe ancora da scoprire…

By Valerio

About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.