ODE AI SOGNATORI – Madre in Italy
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ODE AI SOGNATORI




 

Mi hanno detto sei troppo debole, mi hanno detto sei troppo forte, mi hanno detto sei troppo indecisa, mi hanno detto devi sapere, mi hanno detto sei troppo grande per sognare ancora, mi hanno detto dovresti avere un lavoro, una casa e un figlio. Mi hanno detto devi pensare al futuro, mi hanno detto non puoi cambiare la tua vita.

Avevano torto…

Hanno torto quelle persone che non sognano più, che mettono tra il dire e il fare troppe scuse, quelle persone che non sanno aspettare e sorridere. Quelle che pensano che nulla può cambiare e si piangono addosso. Quelle che si accontentano nonostante muoiano dentro.

Già, preferisco essere pazza!!!

Quelli come noi, gli eterni viaggiatori, quelli che hanno più paura di tutti, ma che dopo si buttano, quelli che scappano da qualcosa o qualcuno, quelli che cercano la felicità e poi capiscono di averla sempre avuta dentro.

Quelli come noi si guardano negli occhi con complicità, domani non sanno bene dove la vita li porterà, si emozionano davanti al mare e guardano la gente, vogliono imparare e scoprire.

Quelli come noi sono lontani da casa o ci sono tornati, ma non si arrendono, hanno fatto scelte, che siano giuste o sbagliate controcorrente o no, amano la vita e il viaggio.

Un uomo anziano arricchito mi disse che dovevo fermarmi, pensare al futuro, lavorare e quando sarei diventata vecchia avrei potuto godermi la vita.

Ecco cosa ci hanno fatto, provano a inculcarlo nella nostra testa, ci vogliono dimostrare che davvero sarà così, quando non avremo più le forze, allora potremo vivere davvero.

Ora dobbiamo lavorare e basta, accontentarci e stare zitti.

Ci dicono di crescere, di accontentarsi perché la situazione è difficile, abbiamo viaggiato, dormito con sconosciuti, pianto e sorriso in un’altra lingua, abbiamo sofferto di nostalgia e preso porte in faccia, tante.

La vita lontano da casa non è facile, siamo andati via per un futuro migliore, ci stiamo facendo le ossa ma smettetela di dirci cosa fare!

Smettetela di pensare che quello che avete fatto voi sia stata la scelta giusta, smettetela di pensare che i soldi potranno comprare anche la nostra felicità, smettetela di chiudere gli occhi davanti ai diversi, smettetela di fare finta di niente davanti a chi soffre, smettetela di giocare con la vita degli altri.

Ho cominciato di essere felice quando ho smesso di preoccuparmi del futuro, quando ho scelto di non usare la testa per scegliere la mia strada.

La vita non cambia in un anno, la vita cambia in un giorno, anzi, mi correggo, in un momento.  In quell’attimo dove abbracci il cambiamento, lo accogli, lo assapori, lo rendi parte di te, quando non scappi nella routine, quando lo guardi e gli sorridi.

Sognate ancora, abbiate ancora fiducia in quelli come noi e non ascoltate chi vi dice che una massa di sognatori non può cambiare il mondo.

By Celeste

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About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy.
Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

3 Comments

  1. Roberta Castelli Says :
    Posted on marzo 19, 2016 at 10:37 am

    Rivedo me stessa in questo articolo…bello!

  2. roberto
    Posted on marzo 25, 2016 at 4:13 pm

    stupendo articolo!!

  3. Mamma Patty
    Posted on maggio 11, 2017 at 10:46 am

    Quelli come voi hanno madri come noi, pronte a rifare valigie con il profumo di casa, a dirette skype ad orari improponibili, a rispondere “va tutto bene” quando chiedete “come stai?” per permettere al vostro sogno di volare libero, senza fardelli o zavorre. Quelli come voi, hanno madri come noi, capaci del più incondizionato degli amori. <3

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