L’UNICO MODO E’ FUGGIRE! – Madre in Italy
X

Il Blog di Madre in Italy

L’UNICO MODO E’ FUGGIRE!




 

In 4 giorni ho fatto 5 lavatrici, aspirapolvere passata in tutta casa, spazzolato la mia gatta stressata dalla mia assenza, riempito il frigo che urla il vuoto con l’eco, risistemato i termosifoni lasciati aperti, ricominciato a chiamare ogni giorno per sapere della bolletta che non è arrivata, il condominio che mi ricerca per la prossima riunione, inviata dichiarazione dei redditi e così via.

Questo è stato il mio rientro dopo 10 giorni di fuga da Roma, io e il mio compagno ci siamo organizzati in modo tale che non risultasse solo una vacanza di svago ma che fosse il primo di una serie di studi “sociali” per capire bene come si vive fuori dalla nostra città, a 34 anni nel 2016 lo abbiamo iniziato a sentire come un bisogno necessario perché Roma è diventata un concentrato di caos assoluto, maleducazione e prepotenza … via, via, via da qui!

Partenza: Roma, 2 aprile 2016, h10:00, 11 ore in auto sono tante ma sono fondamentali almeno una volta nella vita per osservare i cambiamenti da paese a paese, a partire dalle strade, l’educazione al volante si nota subito, usciti dall’ Italia, da Milano, dove è poca la differenza con Roma, si nota il rigido comportamento degli Svizzeri, attenti ma anche belli spericolati superate le strade con i limiti di velocità, in seguito si passa alla Germania, in cui si nota un grigiore e un po’ di apatia nei colori dei paesaggi, i tedeschi guidano un po’ come gli pare, come a Roma, i cartelli stradali sono poco comprensibili se non sono scritti in inglese, alcune cose andrebbero scritte in modo tale da accogliere qualsiasi lingua

……… e non mettono la freccia!

Poi si arriva in Olanda, dove le persone sono educate, rispettose e a volte anche noiosamente precise, detto da me poi che sono una persona abbastanza coerente con i programmi quotidiani, puntuale e precisa, vuol dire che già trovo delle somiglianze a come sono fatta io, il che già mi fa sentire accettata e rispettata!

Arrivo: Zeestraat, Wijk aan Zee, h01:00 am, a 40 minuti da Amsterdam, due uscite di autostrada prima, l’ironia di google maps gioca a sfavore verso due individui senza navigatore satellitare, I-phone e con solo uno Stradario cartaceo del Nord Europa comprato in libreria, si cartaceo, sono diplomata in Arte della Stampa, nessuno mai mi farà togliere la voglia di spendere qualche euro per un cartaceo che rimane in libreria senza che nessuno mi rovini qualche memoria digitale. 😀

Nel 2016 fa ridere lo so ma a noi piace così, mezzo itinerario programmato e mezzo no, ci piace parlare con le persone, chiedere indicazioni, vedere le reazioni dei cittadini e studiarne la civiltà.

Quando ci perdiamo conosciamo ancora altri posti nuovi, occasione unica che non ripeteresti, fino alla prossima avventura, se ci dobbiamo trasferire è questo che ci importa, la familiarità con quello che vogliamo e non con quello che siamo, perché essere Italiani non significa essere chiusi, significa: “mi porto la macchinetta del caffè, un pacco di pasta e l’olio” per il resto, secondo me, siamo versatili e adattabili a tutto ed è per questo che dico “vogliamo” perché “volere essere felici” significa che siamo pronti a qualsiasi cambiamento pur di vivere la nostra vita in modo adeguato e sereno, insomma nuovo!

Olanda, Zeestraat, Bewerjik, Ijmuiden, Amsterdam, Haarleem: una settimana di relax, armonia, luoghi silenziosi che ti cullano insieme al vento freddo, che anche se ti sposta da in piedi ti da modo di accettarne i suoi difetti, ovvero: è vento secco!

Le nostre ossa ci hanno ringraziato visto che soffriamo tanto l’umidità, anche se è piovuto tanto e il vento non ci faceva aprire gli occhi, siamo stati comunque bene e con zero raffreddore.

Alla ricerca di educazione e gentilezza: per noi che siamo persone tranquille e rispettose era fondamentale fuggire qualche giorno in mezzo a persone gentili, educate e umili, cosa che oramai a Roma succede molto raramente, detto da me che sono una persona super positiva e ottimista…

…a seconda di come ti prende la giornata attiri di conseguenza forze, persone ed energie simili alla tua, è molto difficile essere sempre felice con tutti i pensieri che abbiamo, è diventato molto difficile per noi rimanere tranquilli e pazienti quando ci hanno abituato a essere più furbi del nostro prossimo per paura di inciampare in qualche truffa o bugia, è molto difficile per me, che ho le radici sotto tre strati di terra che fa da fondamenta a Roma, pensare di non riuscire più a mantenere questi ritmi, perché sono disumani, incivili e dannatamente soggiogati da mobbing tecnologici, miti e idoli che trattengono la mentalità italiana al livello della quinta elementare, trattengono si ho detto bene, trattenere, bloccare, fermare, ostacolare…

…questo paese preferisco lasciarlo dov’è, tanto non crescendo rimarrà uguale, sempre, fuori cresciamo e ringiovaniamo perché si sta bene, SI RIDE, si vive da esseri umani, in Italia si invecchia prematuramente dando un calcio ai nostri talenti e abilità, facendoci sentire come se fossimo solo dei numeri in busta paga, per chi ce l’ha, io non ricordo più neanche come è fatta… se le persone se ne vanno dall’Italia già dal 1909 e non sono più tornate, un motivo ci sarà.

L’ Olanda è magnifica, pulita, ordinata, si certo costa tanto, ogni paese ha i suoi pro e contro, con la testa di una 34enne io ESIGO delle regole, le pretendo, perché se un sistema funziona è perché ci sono delle regole umane e sopportabili, io stessa in casa metto delle regole perché si tiene sotto controllo il caos, l’Olanda è un paese ricostruito di sana pianta con già delle idee e delle direttive da seguire, corrette nel tempo ma mai cambiate del tutto…

…e funziona benissimo.

Parlo come una ragazzetta che ha avuto una cotta, si, ma il mio compagno con questo viaggio è già alla quarta volta che ci viene, più sicuro di così si muore.

Tramite due amici di infanzia stabilitisi in Olanda da due anni circa, siamo venuti a conoscenza della burocrazia, gestione utenze, edilizia, diritti e doveri… funziona!

Loro sono contenti e stanno benissimo e ci hanno fatto venire una gran voglia di trasloco!

I costi più o meno sono fissi per la luce e l’acqua, per il resto tocca sempre vedere nello specifico.

Legalizzazione: mentre qui in Italia si lotta con scioperi della fame, proteste, petizioni on line, iniziative, eventi di sensibilizzazione e di informazione, in Olanda, avendo legalizzato i consumi della Marijuana, la mentalità è aperta, sottolineo “mentalità”!

Se ci pensiamo i paesi in cui hanno legalizzato la “Maria” a scopo ricreativo, relax nelle pause pranzo dal lavoro (Nuova Zelanda), a scopo curativo e terapeutico (Portogallo, America e Nord America and more), sono clementi nell’affrontare le altre problematiche sociali e le risolvono in modo che i cittadini riescano ad adeguarsi e accettare il cambiamento, si vive bene perché è lo stato stesso che affronta le problematiche sociali in modo umano e civile, diverso… si lascia al popolo la libertà di un problema piccolo e innoquo, come fumare Maria e si riservano di risolvere problemi più grossi e importanti come le piste ciclabili che collegano la città alla campagna dando modo ai disabili di essere autonomi al 100%.

Dove c’è voglia di risolvere problemi in modo “pacifico” e “buono” il risultato può essere solo che positivo, dove invece si pensa di intascare soldi senza pensare alle conseguenze, dire bugie, pagare per avere favori, costruire nuove strutture e lasciare che cadano a pezzi quelle che hanno un importanza storica, sottomettere il prossimo al punto di renderlo schiavo, il risultato può essere solo che negativo.

Non è un miracolo trovare un paese migliore del nostro, è un fatto vero, esiste!!!

Noi siamo abituati al peggio, scegliamo tra la merda secca e quella fresca, quando quello che troviamo incredibile fuori, è la normalità.

Piccola pausa miei cari lettori. In questi giorni ho girato anche un video! Eccolo:

Cibo: in Olanda sono attenti a tutto, forse un paio di cose mancano: l’educazione al cibo, i forni e le macchinette Bialetti!

Nelle case non possiedono il forno, cosa sconcertante per me, disoccupata da 4 anni, occupata nel mondo dello spettacolo da 10, casalinga, gattara e convivente, in un epoca in cui ci hanno costretto a tornare negli anni ’40, il forno è un ottimo compagno per sfamare la famiglia, in questo ho sculacciato un pò gli Olandesi, ma è roba da poco, visto la loro propensione a essere positivi e aperti a tutto, come imparare l’italiano, li amo anche per questo.

Ricordo la proprietaria del B&B a Wijk aan Zee, gentilissima e sempre sorridente, quando ci chiese come si dice in italiano “Gabriel Angel”, il nome del loro cagnolone, io le risposi “Angelo Gabriele”, stupefatta per la diversità trovata in una sola vocale da quel giorno ripetè a canzonetta Angelo Gabriele, Angelo Gabriele, Angelo Gabriele, hahahah, troppo forte!

Biciclette: è meraviglioso vedere come un paese come l’Olanda abbia dato come regola sociale predefinita e immutabile il diritto assoluto all’uso della bicicletta!

Mi lacrimavano gli occhi vedere le persone con disabilità motorie poter viaggiare e camminare con le loro sedie a rotelle motorizzate (N.B motorizzate, nessuno aveva quella che si tira a mano) autonomamente e serenamente, DA SOLI la precedenza ad anziani, disabili, biciclette e mamme è fondamentale e questo ci ha fatto scoppiare il cuore.

Il mio istinto è sempre stato quello di condividere ciò che mi arriva di buono, non ho potuto non pensare a tutte quelle persone che in Italia soffrono perché non riescono a prendere neanche la metro o il treno, figuriamoci andare in città dalla campagna, se fosse per me li prenderei tutti e li porterei li o ovunque vengano accettati e tutelati.



È stata dura lasciare Wijk aan Zee, la stradina piena di tetti a punta alla Tim Burton, il prato verde pantone con i 4 cavalli liberi all’aria aperta, il mare a due passi dal B&B, salutare in olandese la cassiera della Spar (stessa catena della Despar da noi ), mangiare le patatine fritte degli street food, i panzerotti con la verdura dei piccoli forni italiani al Ceentrum ( andateci “caldi e freddi” li trovate su Tripadvisor), le strade assenti di randagi per via dell’ attenta gestione e cura della fauna selvatica e domestica, i cigni e le papere lungo l’ autostrada.

La vita è lunga per ragionare e valutare bene un cambiamento drastico, ma se è vero che i cambiamenti sono nell’ indole dell’essere umano, è giusto cambiare, è giusto non pensarci troppo su, “volere è potere”, se ci sono riusciti tutti gli Expat Ita che ho potuto conoscere tramite i blog di viaggiatori e non, in tutti questi anni, ci può riuscire chiunque, non mi va di cadere sempre in frasi fatte, dico solo che “la vita è un soffio”, nessuno ci obbliga a scaldare lo stesso posto per 80 anni, è la mente che gestisce i nostri pensieri, i pensieri che facciamo sono quello che vogliamo, dipende sempre da quanto sei forte e quanto lo vuoi!

Mia madre vive in Francia da 3 anni, secondo me è più coraggioso e stimabile vedere una persona fedelmente attaccata a Roma per 60 anni per poi partire che vedere una ragazza giovane laurearsi e partire. Il sentimento, il cuore, l’emozione che ci da la nostra Italia, la nostra famiglia, deve essere una gioia da trasmettere al resto del mondo, perché noi siamo capaci di opere d’arte immense, di comporre le più belle musiche e colonne sonore, di produrre film di successo indimenticabili, di scrivere opere storiche, di cucinare come nessun’altro sa fare.

Siamo capaci di tutto!

Non vedo l’ora di andare nei paesi che ci siamo programmati di visitare, non vedo l’ora di poter crescere personalmente e intellettualmente in un paese che accoglie le mie idee, non vedo l’ora di lavorare, non vedo l’ora, l’ora ti condiziona, meglio non pensarci, meglio desiderare.

Grazie a tutti, buona lettura.

By Prisca

Dalla stessa autrice:

_____________________________________________________________________________________________________________________________________________

… e non dimenticare di seguirmi su Facebook e Instagram

About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

5 Comments

  1. Anonimo
    Posted on aprile 29, 2016 at 12:37 pm

    Grazie.
    Bellissimo e verissimo racconto.

  2. prisca
    Posted on maggio 6, 2016 at 3:59 pm

    Grazie a te per aver letto la mia recensione 😀
    ciao
    Prisca

  3. federica
    Posted on maggio 18, 2016 at 9:50 am

    Ciao!
    io e il mio ragazzo (viviamo a Roma) poco più che trentenni, stiamo seriamente pensando di trasferirci, in Spagna, Valencia. Lui è un giramondo freelance, io sono una laureata in economia con lavoro di ufficio. La (mia) paura è tanta, ma il malessere che c’è a Roma è esattamente quello che tu hai scritto. QUesta città ti incattivisce. E noi vogliamo provarci. Grazie per la tua testimonianza! La tua voce potrebbe essere un coro 😉

  4. Anonimo
    Posted on maggio 18, 2016 at 6:22 pm

    Ciao Federica, mi riempi il cuore sentirti parlare così 😀 Sono molto contenta di averti trasmesso coraggio e determinazione 😀
    Avere il compagno giramondo già è un vantaggio enorme, visto la difficoltà di poter risparmiare per partire, segnatevi tutto, burocrazia, vantaggi e svantaggi, poi vedi dove pesa di più la bilancia e cosa indica la freccia immaginaria sul tuo mappamondo 😀 Se posso darti un consiglio, cerca di paragonare poco Roma al resto del mondo, perchè si rischia di scegliere il “meno peggio” quando in realtà, da mente lucida e sgombra, si dovrebbe pensare al “che cosa voglio, cosa mi potrebbe far stare bene, cosa mi rende felice !” pensa solo a cosa vorresti e stop ………… PARTITE 😀 !
    Ti auguro tanta felicità e se ti va, magari, mi scrivi di nuovo qua, così tanto per sapere come va ……….. anche tra un anno 😀
    Buona serata e buon futuro 😀
    Ciao 😀
    Prisca

    • Madre in Italy
      Posted on maggio 18, 2016 at 7:35 pm

      <3

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.