LE SCUOLE MONTESSORI IN ARGENTINA – Madre in Italy
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Il Blog di Madre in Italy

LE SCUOLE MONTESSORI IN ARGENTINA

Era da tempo che sognavo un’esperienza lavorativa all’estero ma trovavo sempre mille scuse per non partire, in realtà era solo paura…paura di mollare tutto, lavoro, casa, amici, famiglia, la fiat 600 rossa, gli allenamenti con il maestro di kung fu che mi facevano sentire più forte, l’aperitivo delle sette, il pranzo della domenica dai miei “che vieni a pranzo oggi ci? Mamma ha fatto l’abbacchio…!”

Poi ho cominciato a cercare su Internet un aggancio in qualche paese straniero, qualcosa che mi motivasse, non avevo una meta precisa, qualsiasi destinazione ero sicura mi avrebbe arricchito e avrebbe aperto la mia mente a nuove indagini, a nuove riflessioni su come svolgere il mio lavoro che è anche la mia passione e l’attività a cui voglio dedicare il resto della mia vita.

Mi chiamo Cristina e sono un’educatrice Montessori, una pedagogia nata in Italia nei primi anni del 900 e a cui l’innovazione e il miglioramento dell’educazione nel nostro paese e nel mondo deve molto.

Le scuole Montessori sono molto diffuse in Europa, America, Asia, soprattutto in India dove Maria Montessori ha vissuto 10 anni come internata di guerra cacciata dal regime fascista.

L’obiettivo della pedagogia montessoriana è fornire al bambino gli strumenti affinché possa svilupparsi in maniera autonoma e l’autocostruzione di un uomo che non è sottomesso alle decisioni altrui al contrario è attivo, protagonista, padrone delle sue azioni, libero.

Chiaramente non era nei piani del regime educare una società che fosse in grado di ragionare liberamente.

Così, il cervello di Maria insieme al suo corpo e a suo figlio Mario fecero le valigie e lasciarono l’Italia.

A differenza nostra, dei bloggers di Madre in Italy e di tutti gli italiani che ancora non ne fanno parte ma che vivono all’estero, mamma e figlio non lo scelsero, se avessero potuto forse sarebbero rimasti per lottare e cambiare un’Italia che era tutta da costruire.

Mi chiamo Maria Cristina in realtà, e sei mesi fa ho usato i miei risparmi per realizzare un sogno e viaggiare in Argentina, più esattamente nella periferia di Buenos Aires come volontaria in una scuola montessoriana che lavora con i bambini di una villa di emergenza, noi la conosciamo con il termine brasiliano di “favela”.

Arrivo in America dopo 17 ore di volo e mi catapulco nella Gran Buenos Aires, quella parte della città citata nella Lonely Planet come zona pericolosa dove il turista deve stare alla larga.

Karin, la signora che mi aspettava per portarmi all’alloggio mi fornisce di una mappa del quartiere segnalandomi le strade da non percorrere nè di notte nè di giorno, mi dice di non uscire di sera e neppure nell’ora della siesta quando le strade sono deserte.

La prima settimana vivo nella paura. Esco solo di giorno. Poi mi abituo e capisco che stando attenta, posso trasgredire i suoi suggerimenti.

Il giorno dopo inizio il mio primo giorno di scuola, mi presentano ai bambini e col tempo vengo a conoscenza delle loro storie, di cosa significa nascere e crescere in una Villa.

Alcuni bambini non hanno i documenti perché le madri non li hanno mai registrati all’anagrafe, molti subiscono violenze in famiglia e sul loro corpo ne portano i segni, altri già si guadagnano da vivere rubando.

In classe si parla spesso di armi e delle sparatorie notturne, quando la polizia entra di notte a cercare qualcuno. Una mattina nel patio interno della scuola, che confina con la Villa, abbiamo trovato 8 bossoli…

Imparo cosa significa vivere in un quartiere dove la sicurezza nelle strade non è garantita, dove la gente vive nella paura ed io più di una volta camminando, mi sono girata a guardarmi le spalle col cuore in gola.

Imparo cosa significa vivere in una Villa con regole a sè, un codice linguistico per me incomprensibile nonostante conosca bene la lingua spagnola e dove nessuno entra a meno che non ci viva; una città nella città, per me, la città proibita.

by Maria Cristina

About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

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