LAVORARE IN OLANDA: LE COSE DA SAPERE – Madre in Italy
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LAVORARE IN OLANDA: LE COSE DA SAPERE




 

Lo sappiamo: il sogno di lavorare in Olanda, andare in ufficio in bicicletta, magari ad Amsterdam o a Rotterdam, è pittoresco e invitante.

Ti immagini già una quotidianità fatta di tulipani, uno stile di vita sostenibile, i canali, la natura…

Si parla molto di quanto la qualità della vita nei Paesi Bassi sia più alta rispetto all’Italia – in proporzione al suo costo, e nei hai sentito parlare anche tu.

Già nel 2015 The Economist citava l’Olanda come il paese più felice d’Europa.

Ma come si cerca lavoro in Olanda? E qual è la situazione occupazionale lì? Sei nel posto giusto, te lo raccontiamo qui.

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LAVORARE IN OLANDA: LE COSE DA SAPERE

Cerco-lavoro-in-Olanda

1) CERCARE LAVORO IN OLANDA: MI SERVE UN VISTO? E LA RESIDENZA?

La buona notizia è che se sei un cittadino dell’Unione Europea non hai bisogno di nessun visto per entrare e vivere in Olanda per meno di 4 mesi.

Urrà!!!!

Ma per restare – e quindi lavorare in Olanda – è necessario l’iter iscriversi al Personal Records Database (BRP) : se si prevede di rimanere per più di 4 mesi bisogna iscriversi al proprio Comune.

Occhio, perché va fatto entro 5 giorni dall’arrivo nei Paesi Bassi. Se sei in ritardo con l’iscrizione rischi di pagare una multa, che può arrivare sino a 325 euro.

Puoi chiamare il servizio informazioni dello Stato per saperne di più, al +31 77-4656767.

L’iscrizione, in ogni caso, è gratuita e va fatta per tutti gli eventuali familiari che vivono con te.

Cosa devi portare?

  • Un passaporto o una carta d’identità per te e per ogni familiare (occhio alla scadenza!)
  • Il contratto di affitto o il contratto di acquisto della tua casa in Olanda
  • Altri documenti essenziali che ti verranno richiesti per validarli: il certificato di nascita o il certificato di matrimonio (meglio se tradotti)

Una volta ottenuto il permesso di residenza ti verrà assegnato un numero BSN – Burgerservicenummer, che è il tuo numero di matricola personale, funziona più o meno come il nostro codice fiscale. Ti servirà per lavorare, aprire un conto in banca, andare dal medico di base o in ospedale e iscrivere i bambini a scuola.

2) COSA TI SERVE PER LAVORARE IN OLANDA

Quindi, oltre al numero BSN, ti servono ancora due cose:

  • Farti riconoscere: sembra banale, ma non lo è. Devi avere sempre con te un documento di identità anche a lavoro (e comunque il tuo datore di lavoro si farà una fotocopia)
  • Per essere pagato devi avere un conto in banca olandese (puoi anche essere pagato sul tuo conto italiano, ma le tempistiche si allungano di molto e il meccanismo è più complesso)

3) COME TROVARE LAVORO IN OLANDA: IL CURRICULUM

Quando si lasciano dei consigli per trovare lavoro in altri Paesi, spesso si salta subito ai migliori motori di ricerca per trovarlo e per candidarsi.

Il che va benissimo, ma preferiamo non saltare una fase precedente, ancora più importante.

Quella di preparare un curriculum con i contro fiocchi che salterà subito all’occhio in mezzo agli altri. Ricorda che è complicato cercare lavoro in Olanda dall’Italia (anche se tra poco vedremo come LinkedIn può aiutare): è sempre meglio armarsi di CV in inglese, con numero di telefono e domicilio in Olanda, e cercarlo in loco.




 

Dunque, quali sono i consigli per un curriculum che faccia faville? Te ne lascio qualcuno semplice, pratico, da usare subito:

  • Dì addio al CV in formato europeo: stendine uno minimale, con un’impaginazione semplice e fresca, e riassumi tutto all’osso. Parola d’ordine: differenziarsi dalla massa
  • Dì addio ai CV extra large: massimo due pagine, in cui elenchi le tue esperienze lavorative per parole chiave, magari in grassetto, per evidenziare subito le tue posizioni passate più in linea con quella per cui stai facendo domanda, e le tue skills più adatte
  • Inserisci solo le esperienze davvero utili alla posizione per cui stai facendo domanda: sempre per avere un CV corto e appetibile, non inserire tutte le tue esperienze lavorative, inclusa quella da barista estivo a 18 anni, a meno che non siano effettivamente utili per quella domanda di lavoro specifica
  • Modifica il tuo CV in base alle offerte di lavoro: fai uno sforzo creativo (e strategico) per avere più versioni del tuo CV, modellate su ogni offerta per cui fai domanda. Sottolinea alcuni aspetti e omettine altri per far risaltare le qualità giuste per quel lavoro specifico
  • Occhio ai tuoi titoli di studio: se hai studiato in un altro Paese, o hai fatto corsi di formazione ovunque ma non in Olanda, è possibile che i tuoi diplomi/certificati non siano automaticamente validi nei Paesi Bassi. Conviene chiedere informazioni sulla validità al Nuffic all’Aia o alla SBB, la fondazione per la cooperazione tra insegnamento professionale e aziende.

Se hai bisogno di redarre un CV che ti faccia trovare lavoro in Olanda, non esitare a contattarci.

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Inoltre, se hai bisogno di conoscere tutti i dettagli su come trasferirsi in Olanda insieme alla tua famiglia, ti consiglio di acquistare la nostra guida intitolata “Mamme con la valigia”.

Un manuale utile e facile da consultare che ti semplificherà la vita.

Ecco cosa troverai in “Mamme con la valigia”:

  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Informazioni su scuole, livelli scolastici, tipologie di scuola, servizi di scuola bus e su come viene gestita l’istruzione nei diversi Paesi.
  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Sussidi e benefit per i bambini nati in Olanda.
  • Testimonianze di Italiani che si sono trasferiti ed hanno avuto esperienze dirette.
  • Più di 400 link di siti internazionali che ti aiuteranno a vivere all’estero.

Se vuoi saperne di più, clicca qui sotto!Mamme-con-la-valigia-per-post

4) IL LAVORO FLESSIBILE

Il termine “lavoro flessibile” viene usato in Olanda per indicare un contratto di lavoro dove il dipendente e il datore di lavoro stipulano degli accordi reciprochi sugli orari e i luoghi di lavoro a seconda delle rispettive esigenze.

Il lavoro flessibile è molto comune nei Paesi Bassi.

Sono lavoratori flessibili:

  • I dipendenti temporanei: tutti i dipendenti temporali che vengono assunti da un’agenzia interinale ma che vengono inviati alle società per svolgere un lavoro
  • I lavoratori stagionali: tutti i lavoratori che svolgono un lavoro disponibile solamente in alcuni periodi dell’anno
  • I dipendenti che possiedono un contratto a zero ore: questi è un contratto di lavoro stipulato tra il datore di lavoro e il dipendente dove il lavoratore può essere chiamato a secondo della domanda.

5) …E NON DIMENTICARE LINKEDIN!

Lo so, purtroppo in Italia LinkedIn è brutalmente bistrattato, eppure è uno strumento utilissimo per fare personal branding, soprattutto all’estero.

Ricorda che LinkedIn non è un archivio di CV: va bene redigere il tuo profilo nel modo più accattivante possibile, ma non va bene mollarlo lì e sperare che qualcuno ti trovi.

LinkedIn è un social network a tutti gli effetti, e le due parole che lo descrivono fanno suonare un campanello: è una rete sociale.

Ciò vuol dire che vale la pena (da subito, non solo nel momento in cui stai cercando disperatamente un lavoro) usarlo come tale.

Crea una rete di contatti, conferma competenze di persone con cui hai effettivamente lavorato, in maniera onesta, e chiedi di fare altrettanto. Nel mondo è perfettamente normale chiedere endorsement a chi ha lavorato con te e si è trovato bene: fallo.

Condividi, commenta e produci contenuti in linea con la tua professione (o quella a cui ambisci), tieniti aggiornato, fatti vedere attivo (posta e scrivi riflessioni sul tuo lavoro usando LinkedIn Pulse).

Ricerca le aziende olandesi per cui ti piacerebbe lavorare, controlla le posizioni aperte e candidati con una presentazione motivazionale spontanea e personalizzata.

Entra in contatto con le persone. Ultimo ma non ultimo: usa una foto professionale! Lascia stare i selfie in vacanza, la foto in bianco e nero del liceo, quella con il cane, la foto di gruppo barbaramente tagliata. Fanne una sorridente e professionale, ne vale la pena.

Se vuoi imparare come fare Personal Branding, ti suggerisco di acquistare una di queste 3 guide:

6) CV E LINKEDIN: CERCO LAVORO IN OLANDA

Tutto è pronto per cercare lavoro nei Paesi Bassi.

Ora vediamo quali sono gli strumenti migliori per farlo. Ti lascio una lista di portali, strumenti e dritte per avere sotto controllo un bel numero di situazioni lavorative in Olanda.

  • Expatica Jobs: è un sito in inglese che offre opportunità di lavoro in più lingue
  • Monsterboard: se sai già l’olandese, questo sito è ottimo per te, perché non ha altre lingue
  • Eures: è un ottimo punto di partenza per creare un CV online, creare il passaporto delle tue competenze e trovare opportunità di lavoro; è il portale europeo della mobilità internazionale
  • Jobsinamsterdam: se è Amsterdam la tua meta, questo sito è dedicato alla ricerca di occupazione proprio nella città dei canali ed è multilingua
  • Vacature Bank Netherlands: è solo in olandese ma è una banca dati di offerte di lavoro molto fornita
  • Career Builder Netherlands: è un sito internazionale ma appena inserisci la localizzazione “Netherlands” diventa solo in olandese
  • ACCESS: è un’associazione no-profit olandese che supporta la comunità internazionale nei Paesi Bassi. Dà sostegno e consigli per tutte le persone che vogliono trasferirsi e lavorare in Olanda
  • Stepstone: è un sito, sia in olandese sia in inglese, che ti aiuta a cercare posizioni lavorative ben divise per categorie
  • Governo Olandese: le fonti ufficiali rimangono sempre le più attendibili; la sezione del sito del governo olandese che parla del lavoro per expats può esserti utile per info aggiuntive

Ecco invece una serie di agenzie di collocamento (uitzendbureau) per trovare lavoro nei Paesi Bassi:

Concludo questa lista con una serie di quotidiani olandesi dove potrai trovare lavoro cercando nell’apposito settore:

Ecco qui, ti ho lasciato un bel po’ di risorse e consigli per curiosare nel mondo del lavoro in Olanda.

Un suggerimento tra tutti è quello di trovare sì le offerte lavorative più adatte a te nelle banche dati ma di lavorare molto sulle relazioni, online e offline.

Per questo ti ribadisco di iniziare a usare LinkedIn da subito e farti notare nel tuo settore, in Olanda, già da adesso.

Detto questo, bicicletta alla mano, preparati e vai!

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About the Author

Alessandra Arpi è giornalista, blogger e consulente digitale. Ha vissuto ad Albany (New York) e ha viaggiato molto per gli Stati Uniti e il Canada. Appena può scappa zaino in spalla per nuove avventure. Ama la cultura anglosassone, i libri di Franzen e le serie tv.

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