LAVORARE IN BELGIO: COME, DOVE E PERCHÉ – Madre in Italy
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LAVORARE IN BELGIO: COME, DOVE E PERCHÉ




In questo lungo articolo ho deciso di darti una serie di suggerimenti nonché spiegarti i passaggi obbligati da seguire per poter cercare lavoro in Belgio.

Consiglio principale: “non cercare lavoro dall’Italia”!

Può capitare di trovare lavoro in Belgio, come in qualsiasi altra parte del mondo, direttamente dall’Italia ma succede di solito a chi è particolarmente qualificato in un determinato settore, al punto che in un certo senso è quasi il futuro Paese ospitante ad avere “bisogn0” di lui e della sua professionalità.

Quindi no, direi che non è affatto la regola per il 90% di noi altri comuni mortali. 😉

Quale datore di lavoro assumerebbe qualcuno facendolo arrivare da un Paese estero, quando ha a disposizione altri 100 candidati con le stesse competenze pronti a iniziare a lavorare immediatamente?

Come ho già accennato nel precedente post, innanzitutto è necessario che tu abbia il numero nazionale Belga.

Per ottenerlo ti basterà recarti in comune per registrare il tuo indirizzo. Questa è la procedura standard ma c’è un’eccezione: cosa fare se trovi un lavoro immediatamente, prima ancora di avere modo di andare all’appuntamento in comune?

In questi casi, è il datore di lavoro stesso a metterti in regola con un numero nazionale provvisorio, che ti servirà fino al momento in cui ti registrerai presso il tuo comune di residenza.

Assicurati anche di aprire un conto in banca prima di iniziare a cercare lavoro: spesso durante i colloqui ti viene dato un foglio da compilare con tutti i tuoi dati, dove dovrai indicare anche il tuo numero di conto corrente.

Una volta ottenuto il numero nazionale, è il momento di iniziare la ricerca vera e propria!

Come prima cosa, facciamo un paio di premesse.

É risaputo che per un italiano all’estero è piuttosto facile trovare il primo impiego presso qualche ristorante italiano (o presunto
tale).

Non voglio scoraggiarti ma soltanto metterti in guardia: nella maggior parte dei casi, succede che il datore di lavoro approfitta dell’urgenza che le persone venute da fuori hanno di trovare un’occupazione per poi offrire loro una paga ridotta a fronte di
tante ore lavorative.

In pratica, purtroppo, è molto facile correre il rischio di essere sfruttati.

Non voglio dirti a priori di non considerare l’idea di lavorare per altri italiani, nè fare di tutta l’erba un fascio, ma sii consapevole di ciò a cui puoi andare incontro; vedi quello che ti viene proposto e valuta se davvero ti conviene.

Anche io stessa ai tempi mi ritrovai in una situazione sconveniente di questo tipo: lavoravo praticamente full time in un ristorante italiano, la paga era misera e quel che è peggio, non avevo nemmeno un contratto.

Dopo l’ennesima promessa di ottenere un contratto lavorativo che non è mai arrivato, ho lasciato perdere.

E qui faccio l’altra premessa: in Belgio è una cosa sbagliatissima lavorare in nero.

Non che altrove sia giusto, ma in questo Paese vigono leggi che penalizzano non soltanto il datore di lavoro che decide di far lavorare gente senza metterla in regola, ma anche il lavoratore stesso, poiché accettando di stare a determinate condizioni è come se in un certo senso fosse considerato “complice” di questa truffa allo stato.

Quindi oltre ad avere tutti gli svantaggi del caso, rischi anche di ricevere sanzioni piuttosto elevate.

Io ovviamente non ero al corrente di tutto ciò e l’ho saputo solo dopo aver lasciato quel ristorante italiano!

Diverso è invece avere già un contratto lavorativo di un tot di ore, e lavorare in nero qualche ora extra quando capita, questo lo fanno un po’ tutti.

Ma anche lì stai attento che le ore extra non siano oggettivamente troppe: se per esempio hai un contratto part time e ti viene regolarmente richiesto di lavorare 40 ore settimanali, ecco quello non va bene.

Ma ora addentriamoci più nel dettaglio su come muoverti per trovare un impiego in Belgio.

Si comincia! 🙂

Leggi anche:

LAVORARE IN BELGIO: COME, DOVE E PERCHÉ

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Le opportunità di trovare lavoro in Belgio variano molto a seconda del settore di tua competenza e di ciò che stai ricercando.

Il Belgio ospita diverse compagnie che operano a livello internazionale, soprattutto in città come Bruxelles o Anversa, quindi in
determinati settori è possibile trovare lavoro anche sapendo parlare soltanto l’inglese.

Per avere un’idea più precisa di quali siano le professioni maggiormente ricercate, puoi consultare una lista detta “knelpuntberoepenlijst” in olandese o “liste des fonctions critiques” in francese.

Questa è la lista ufficiale di tutte quelle professioni in cui si riscontra una più o meno elevata carenza di personale.

La lista viene aggiornata di anno in anno, ce n’è una per le Fiandre, una per la Vallonia e una per la regione di Bruxelles.

È un documento scaricabile in pdf che si trova sul sito del centro per l’impiego della tua regione.

Lo puoi consultare qui:

Prima di tutto, qualsiasi tipo di lavoro tu voglia fare, è importante che tu ti iscriva al centro per l’impiego.

Potrai avere un colloquio con uno degli impiegati che saprà rispondere a tutte le tue domande inerenti il mondo del lavoro in Belgio, nonché aiutarti nella creazione del tuo primo cv in lingua straniera.

L’ufficio del lavoro nelle Fiandre si chiama VDAB, a Bruxelles si chiama Actiris e in Vallonia è Le Forem.

Consultando quotidianamente il loro sito entrerai in contatto con diverse offerte di lavoro che potrebbero fare al caso tuo.

Nel caso in cui tu non sappia parlare ancora bene la lingua locale, una domanda che devi assolutamente rivolgere al centro per l’impiego è di indicarti eventuali contesti lavorativi in cui poterti candidare dove l’utilizzo dell’inglese sia sufficiente.

So per esempio che il Porto di Anversa offre diversi posti di lavoro per varie mansioni, e non per tutte è indispensabile l’uso dell’olandese.




Oppure, tra le varie agenzie interinali ce ne sono certe che si occupano di alcuni specifici settori, quindi ti conviene chiedere se ce n’è qualcuna che opera anche nel campo di tuo interesse.

Ti lascio qui sotto anche altri siti web di offerte di lavoro:

Ecco invece dei giornali dove potrai trovare tantissimi annunci di lavoro:

Ti suggerisco inoltre di cercare anche tra i gruppi Facebook: ne puoi trovare di diversi che si riferiscono alle città principali del Belgio.

Ci sono gruppi di Expat, dove puoi chiedere apertamente ad altre persone che hanno vissuto la tua stessa situazione dove
rivolgerti per trovare più facilmente lavoro nella tua zona, e ce ne sono anche altri in cui vengono postate regolarmente offerte di lavoro.

Te ne indico alcuni:

[…]

Prima di continuare la lettura del nostro articolo, facciamo una piccola pausa…

Se hai bisogno di conoscere tutti i dettagli su come trasferirsi in Belgio insieme alla tua famiglia, ti consiglio di acquistare la nostra guida intitolata “Mamme con la valigia”.

Un manuale utile e facile da consultare che ti semplificherà la vita.

Ecco cosa troverai in “Mamme con la valigia”:

  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Informazioni su scuole, livelli scolastici, tipologie di scuola, servizi di scuola bus e su come viene gestita l’istruzione nei diversi Paesi.
  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Sussidi e benefit per i bambini nati in Belgio.
  • Testimonianze di Italiani che si sono trasferiti ed hanno avuto esperienze dirette.
  • Più di 400 link di siti internazionali che ti aiuteranno a vivere all’estero.

Se vuoi saperne di più, clicca qui sotto!

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Ok, dove eravamo rimasti???

Ah, già!

Trovare un primo impiego è molto importante una volta arrivati in Belgio, e spesso (soprattutto se non parli ancora bene la lingua del posto) questo primo impiego può non coincidere esattamente con ciò a cui aspiri nella vita.

Ti servirà dunque un buon spirito di adattamento e la consapevolezza che potrà non essere una passeggiata all’inizio, ma ciò non significa che non troverai la tua stabilità e la tua realizzazione personale.

Diciamo che in generale se hai qualcosa da offrire al Paese, come delle competenze particolari, o un titolo di studio importante (per esempio una laurea in ingegneria),  hai buone probabilità di trovare facilmente un ottimo impiego proprio nel tuo settore.

Se invece sei un artista allo sbaraglio come me, beh… il tuo successo può non essere così garantito e immediato, ma con un po’ di ricerca e inventiva puoi sicuramente creare delle occasioni interessanti.

Visto che sono di parte, ti indico qui di seguito due siti web utili per la ricerca di un impiego in ambito artistico:

Questi siti web riguardano le Fiandre e Bruxelles, quest’ultimo fa riferimento invece a Bruxelles e alla Vallonia:

Se non temi il lavoro fisico, ti suggerisco inoltre di prendere in considerazione anche le compagnie che lavorano alla realizzazione pratica di spettacoli e concerti, che si occupano cioè di montare e smontare tutte le attrezzature come luci, palchi e impianti
audio.

Queste compagnie sono spesso alla ricerca di personale che possa essere d’aiuto durante i vari eventi.

Ottenere un contratto a tempo determinato o indeterminato in questo settore è piuttosto difficile in quanto vi sono di solito una cerchia ristretta di persone che lavorano direttamente per la compagnia, mentre tutte le altre vengono assunte di volta in volta e a seconda della loro disponibilità con contratti giornalieri tramite un’agenzia interinale.

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È quindi molto più comune considerare questo tipo di lavoro come un extra.

Questa professione è detta “Stagehand”.

Ti elenco un paio di contatti che possono servirti in caso tu sia interessato:

Se non hai ancora ben chiaro ciò che stai cercando a livello professionale, o se semplicemente le tue ambizioni non sono realizzabili nell’immediato e ti serve giusto un lavoro che ti dia una stabilità economica intanto che organizzi i vari aspetti della tua vita, ti consiglio di prendere in considerazione le agenzie per fare le pulizie.

Ce ne sono parecchie sul territorio, e cercano spesso personale in quanto la stra-grande maggioranza delle famiglie in Belgio assume qualcuno che si occupi delle pulizie domestiche.

Questo tipo di agenzie non esiste in Italia, o meglio ce ne è qualcuna ma è comparsa solo di recente.

In pratica sono agenzie che consentono anche a chi fa le pulizie di avere un regolare contratto di lavoro, con ferie, contributi pagati, tredicesima, etc.

Un altro contesto in cui può essere facile trovare un impiego anche per chi è “alle prime armi”, soprattutto come cameriere o aiuto cucina, è ovviamente il settore alberghiero.

A questo proposito ti saranno utili questi siti web:

Ti ricordo inoltre che i cuochi e gli chef sono sempre una figura ricercata, quindi avere formazione ed esperienza in questo campo può senz’altro aprirti molte porte.

Non dimentichiamoci poi che il Belgio ospita la capitale europea, che in quanto tale offre diverse posizioni lavorative.

Puoi consultarne alcune a questo link.

Ci tengo anche a spendere due parole su una situazione in cui puoi rischiare di incappare più volte durante la ricerca di lavoro: se ti rivolgi alle agenzie in inglese, potresti sentirti dire che non hai possibilità di trovare un impiego senza saper parlare la lingua ufficiale.

Questo che per certi versi può pure essere comprensibile, non significa che non hai in assoluto nessuna opportunità, semplicemente ti consiglio di continuare a provare e rivolgerti presso altre aziende.

Non tutti la pensano allo stesso modo e spesso tutto dipende soltanto dalla persona che ti trovi davanti in quel momento: potrai renderti conto che per lo stesso tipo di impiego (per esempio anche solo le pulizie) in alcuni posti ti verrà richiesto un livello di olandese da master, mentre altrove non si faranno problemi ad accoglierti e parlarti in inglese.

Ma come muoverti invece nel caso tu voglia intraprendere la strada di lavoratore indipendente?

La procedura da seguire è di per sé piuttosto complessa.

Ecco una serie di link che spero possano esserti d’aiuto:

Tramite questo sito potrai regolarizzare le tue prestazioni lavorative come lavoratore autonomo, affrontando meno costi di quello che comporterebbe metterti a tutti gli effetti in proprio.

È l’ideale se sei ancora all’inizio della tua attività e i tuoi guadagni non sono ancora molto alti.

Se invece intendi registrarti ufficialmente come lavoratore indipendente dovrai ottenere il numero di partita IVA (detto BTW o VAT) nonché affrontare altre procedure burocratiche; per fare ciò puoi rivolgerti a uffici come Xerius o Securex, per avere tutte le informazioni e l’assistenza necessaria.

Tieni presente che le tasse da pagare per un lavoratore autonomo in Belgio sono piuttosto alte.

Spero di esserti stata utile e averti chiarito un po’ le idee riguardo questo processo tanto intricato quanto indispensabile come la ricerca del lavoro!

In bocca al lupo!!!

[…]

Ehi, aspetta un attimo prima di cambiare pagina.

Se sogni di trasferirti ma non sai da dove cominciare, ecco un test che ti aiuterà a capire qual è la strada da percorrere.

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Bene, ora siamo davvero pronti.

Clicca qui e scarica gratuitamente la guida che ti svelerà quali sono le 11 cose da sapere prima di trasferirsi all’estero…

In bocca al lupo!

Francesco

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About the Author

Ilaria, artista e perenne sognatrice, dopo una tournée come batterista di liscio nelle sagre paesane della Toscana approda in Belgio per caso nel 2013. Non solo ci rimane, ma decide persino di procreare. Mamma full time, si dedica nel (poco) tempo libero all'attività di blogger e youtuber, trattando principalmente di vita all'estero e maternità.

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