LAVORARE A DUBAI: COME AVVIARE LA TUA ATTIVITÀ – Madre in Italy
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LAVORARE A DUBAI: COME AVVIARE LA TUA ATTIVITÀ




 

C’è chi li chiama U.A.E, e chi invece li chiama E.A.U.

Stiamo parlando degli Emirati Arabi Uniti, che oggi confidenzialmente da molti vengono semplicemente indicati come Emirati.

Si, “confidenzialmente”, perché quello che un tempo sembrava essere un mondo lontano per geografia e cultura, oggi è sempre più vicino e frequentato dai tanti italiani che vi hanno trovato nuove e importanti opportunità, successo e fortuna.

Gli Emirati Arabi hanno un fascino tutto loro, e spesso sono stati al centro dei racconti di quanti li hanno visitati, tornando in Italia entusiasti e spesso sorpresi da tanta civiltà, apertura e lungimiranza.

E tu?

Hai mai sognato, immaginando di lavorare a Dubai?

e hai mai pensato di trasferirti negli Emirati Arabi?

O meglio, hai mai pensato di avviare una attività tutta tua negli Emirati Arabi?

Oppure hai mai valutato la prospettiva di investire a Dubai?

Se la tua risposta è SI, probabilmente il sogno è anche già diventato realtà.

Se la tua risposta è incerta, allora hai bisogno di leggere fino in fondo questo post.

Se invece la tua risposta è NO, allora in questo post scoprirai come l’idea di lavorare e di avviare una attività negli Emirati può rivelarsi, oltre che fattibile, anche molto conveniente in virtù di valide considerazioni, di cui le prevalenti sono:

  • Tassazione agevolata, in particolare quando si decide di avviare l’attività in una delle tante free zone (con “free zone” si intendono aree imprenditoriali a tassazione zero)
  • Location collegate con tutto il resto del mondo
  • Facilità di gestire l’import-export
  • Estrema velocità nelle pratiche burocratiche
  • Protezione del capitale
  • No estradizione
  • Valorizzazione del Made in Italy

Oltre a questo, vanno considerati altri fattori che ad oggi hanno spinto molti italiani a scegliere gli Emirati come meta, non solo di affari, ma anche per un trasferimento di media-lunga durata, e sono:

  • Gli Emirati rappresentano oggi un Paese in via di continua evoluzione, sia culturale che economica
  • Garantiscono una qualità della vita dall’altissimo livello
  • Attraggono persone, imprenditori, aziende e cultura da ogni angolo del mondo, ed il risultato ne è il fatto che sono oggi paesi dal respiro internazionale
  • Sono un Paese dove domina la sicurezza, sia perché il tasso di criminalità è prossimo allo ZERO, sia perché c’è una politica che protegge chi decide di investire nel Paese
  • Consentono di poter investire delle risorse economiche in un sistema consolidato, che fa gli interessi dell’investitore, proteggendo il capitale investito
  • Tutelano la privacy al 100% e non esistono patti tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti su scambio di informazione sia societarie, sia personali

Questo semplicemente per dare una panoramica di cosa sono oggi gli Emirati e cosa significhi investire a Dubai.

Per capire invece cosa li ha fatti diventare tanto vicini all’Italia, beh, qui entrano in gioco la cultura italiana, il talento italiano e il carisma che porta gli Emiri a capo dei paesi che costituiscono gli Emirati, ad essere attratti dall’Italia e dagli italiani, a cui hanno riservato e riservano attenzioni e agevolazioni.

Non sono leggende metropolitane, ma fatti documentati dalla cronaca degli ultimi anni.

Fatta questa premessa, se sei intenzionato a lavorare e avviare una attività negli Emirati, o se vuoi capire quali sono i passi da seguire per rendere il tuo progetto concreto, andiamo al sodo.

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LAVORARE A DUBAI: COME AVVIARE
LA TUA ATTIVITÀ

Stipendi-a-dubaiCome avviare una attività negli Emirati Arabi?

Niente, come l’esperienza diretta e personale di chi ha già avviato con successo la propria azienda o ha già aperto la propria società a Dubai, Abu Dhabi, o altrove, può essere utile a chi vuole farlo.

Avere un amico che ha già compiuto questo passo, ti aiuterà a capire come fare, ad evitare errori, e ad avere suggerimenti efficaci, oltre che una rete di relazioni a cui poterti affidare, cosa assolutamente da non sottovalutare.

Per questa ragione ti parlo di due persone che puoi considerare come due amici, e ti racconto le loro storie, perché potrebbero rappresentare per te una fonte preziosa di esempio o/e aiuto.

Anzi, è proprio grazie a loro che nasce questo post, in risposta ai tanti nostri utenti che sempre più spesso ci chiedono:

“Potete mettermi in contatto con seri professionisti che sappiano seguirmi nell’avviare la mia azienda negli Emirati?”

Oppure:

“Vorrei aprire una società a Dubai, ma ho trovato informazioni molto confuse e ho bisogno di fare chiarezza”.

Oppure ancora:

“Ho necessità di individuare la migliore zona degli Emirati Arabi in cui avviare la mia attività in loco, ma ho bisogno di un parere affidabile e di un supporto a sviluppare relazioni con imprenditori e investitori locali…”.

Altrimenti:

“Ho della liquidità e non mi fido più della situazione Italiana, mi indicate un investimento sicuro che possa proteggere la mia Privacy?”

Andiamo per gradi.

Ti racconto la storia di Roberto perché le difficoltà che ha incontrato potrebbero essere le stesse in cui rischi di imbatterti.

Conosco Roberto personalmente da molti anni, ed è sempre stata una persona attiva, passionale, entusiasta e concreta, con una gran voglia di fare e di sfidare il mondo.

Roberto è titolare di una azienda di grande successo con sede a Milano.

Diversi mesi fa, partecipando ad una manifestazione internazionale, viene attratto dall’idea di aprire a Dubai una sede della sua azienda.

Questa idea, che la moglie di Roberto all’inizio definisce “folle”, diventa per lui sempre più insistente, tanto da programmare un viaggio a Dubai per rendersi davvero conto di quale sia la realtà del Paese e quali opportunità offra.

Al suo rientro in Italia Roberto mi chiama, raccontandomi di essere rimasto folgorato e ammirato dalla disponibilità delle persone, dalla modernità della città e dallo spirito imprenditoriale che rende facili sia gli scambi che le iniziative.

Ti riporto due aneddoti significativi che Roberto mi racconta.

Mi dice: “io e mia moglie avevamo preso un taxi per raggiungere il ristorante in cui avevamo deciso di cenare. Dopo pochi minuti dal nostro ingresso nel locale, il cameriere si avvicina al tavolo, con in mano un portafogli, e mi chiede se fosse il
mio, anzi, me lo indica dicendomi che era il mio e che lo avevo dimenticato nel taxi.

Il tassista, accortosi della mia dimenticanza, era tornato indietro al luogo in cui ci aveva lasciato, per restituirlo. Sono rimasto senza parole e ho chiesto al cameriere come mai il tassista si fosse comportato così, per me era assurdo!

Il cameriere sorride, e mi chiede “cosa altro avrebbe dovuto fare, se non restituirlo? Cosa voleva, che si facesse tagliare un dito per tenere il suo portafogli?”

Questo la dice lunga sulla sicurezza che si respira negli Emirati.

Ma ancora Roberto mi dice: “mi ha impressionato la ricchezza, non tanto intesa come quantità di denaro o lusso, quanto piuttosto nel senso di facilità nel fare affari, nel desiderio concreto di sviluppo.

Mi è bastato un incontro con un imprenditore locale, e già in quella sede avrei potuto concludere un ottimo affare”.

Perché però Roberto non ha concluso quell’affare?

Questa è la prima nota da appuntarti e che può esserti utile.

Per concludere un affare negli Emirati, devi essere una persona giuridica negli Emirati.

Mi spiego: se sei ad un tavolo o ad una riunione d’affari con un imprenditore emiratino, ma non sei registrato come “società” o se la tua attività legalmente non esiste negli Emirati, quindi non disponi di una licenza, di fatto non sei affidabile.

Del resto, semplificando, come potrebbe essere vero quello che dici, se la persona che hai davanti non ha modo di verificarlo?

Ma, oltre a questo e in dettaglio, devi tenere bene a mente che sarai tenuto in considerazione in modo concreto solo una volta aver documentato in modo altrettanto concreto che vuoi fare impresa.

Quindi il primo passo da compiere è quello di diventare una persona giuridica negli Emirati, aprendo li la tua attività con relativa licenza.

Per questo Roberto all’epoca perse il suo affare, che però chiuse subito dopo aver aperto la sua società all’interno di una Free Zone.

Anche qui però ha dovuto affrontare dei problemi, che ti elenco e schematizzo perché sono gli errori da non fare se vuoi avviare una attività negli Emirati.

Al rientro in Italia, Roberto, e questa volta anche la moglie, erano galvanizzati e convinti nell’aprire al più presto la loro attività in terra emiratina.

Primo errore: hanno pensato che potessero fare tutto senza doversi affidare ad una persona competente che li seguisse in tutte le pratiche burocratiche.

Il risultato è stata una gran perdita di tempo e di denaro, ed una valutazione sbagliata sia della zona in cui avviare l’attività, sia del tipo di società da aprire.

Infatti, altra nota da appuntare è la seguente.

Se vuoi aprire una attività egli Emirati è essenziale capire quali siano le aree denominate Free zone, ossia quelle in cui non si è esposti a tassazione.

Nelle Free Zone infatti agli imprenditori non sono imposte tasse sul reddito e sugli utili, non è necessario detenere un registro contabile e sono protette da scrupolosa privacy.

È necessario però essere guidati da chi può indicarti nel dettaglio non solo quali siano queste aree, ma anche quelle che sono adatte al tuo tipo di impresa.

Facciamo un esempio: hai una azienda che produce costumi da bagno?

Bene, sarà indispensabile aprire la tua attività in una Free Zone in cui hanno sede le aziende di questo tipo.

Oppure, vendi servizi, sei un professionista?

Altrimenti ti occupi di E-Commerce o ti occupi di import-export?

Senza dubbio queste Free Zone saranno diverse da quelle in cui hanno sede le aziende che producono automobili!

Ma l’individuazione della location è di fondamentale importanza anche per poter godere di determinate agevolazioni.

A questo proposito infatti va aperta una parentesi, che è anche un ennesimo punto da annotare: se vuoi avviare una attività negli Emirati, non limitarti a valutare location ormai quasi inflazionate come Dubai o Abu Dhabi.

Gli Emirati Arabi riservano zone a più conveniente agevolazione e più snella gestione, come ad esempio l’area di Ras Al Khaimah, che oggi sta diventando un vero polo d’attrazione sia turistico che imprenditoriale.

Chiusa la parentesi, torniamo a noi.

Dopo aver navigato in tanta e troppa confusione, Roberto e la moglie decidono finalmente di affidarsi a chi può aiutarli a gestire e concretizzare il loro progetto.

Il risultato è stato che anche solo per il primo incontro, sarebbe stato necessario tornare ancora una volta negli Emirati, perché i professionisti a cui si erano rivolti in prima battuta non ricevevano in Italia!

Questo complicava non poco le cose, soprattutto perché generalmente il primo incontro con un professionista del settore, quindi un Project Management Services che opera negli Emirati, serve a compiere il passo più importante e significativo, ossia quello di valutare la fattibilità del proprio progetto imprenditoriale e cucire un vestito su misura del cliente in base alle specifiche necessità.

Cosa fare dunque?

Rischiare di organizzare un altro viaggio a vuoto fino a Dubai, per poi magari sentirsi dire che non ci sono i presupposti per avviare la propria attività negli Emirati?

È a questo punto che la storia di Roberto incrocia la storia di Daniele.

Infatti, proprio perché Roberto è un abile imprenditore, contatta direttamente l’investitore conosciuto e incontrato a Dubai (quello con cui aveva lasciato in sospeso il suo affare).

È lui a fornirgli la soluzione che Roberto cercava, il contatto con Daniele appunto, grazie al quale oggi Roberto ha visto realizzata la sua società negli Emirati in meno di un mese.

Daniele infatti, proprio perché è un professionista di ampia esperienza nell’inserimento di aziende italiane all’estero, internazionalizzazione d’impresa e avvio di attività e società in diversi Paesi, sa quali siano le difficoltà che un
imprenditore può incontrare.

Ma soprattutto, Daniele ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza diretta di avviare una attività negli Emirati, ed è per questo ha deciso di ricevere anche in Italia i propri clienti, oltre che a Dubai e Ras Al Khaimah!

Facciamo chiarezza.

Daniele è un Project Manager Services, certificato da regolare licenza, oltretutto rappresentante dall’Emirato di Ras Al Khaimah.

Dopo aver maturato una lunga esperienza in gestione aziendale e nell’avvio di Start-Up, e dopo aver portato con successo molte imprese italiane ad insediarsi in Marocco, da diverso tempo ormai opera negli Emirati Arabi, dove accompagna imprenditori, risparmiatori e imprese italiane ad avviare la propria attività, fornendo servizi chiavi in mano.

La convinzione di Daniele è che prima di avviare una attività, prima di lasciarsi attrarre da un affascinante sogno di successo, bisogna costruirlo.

Una volta costruito, valutato, pianificato e discusso, allora si può partire.

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Daniele a Dubai

Tutta questa prima fase può essere gestita anche in Italia (sebbene questo non escluda certo un sopralluogo negli Emirati!).

Quindi il vantaggio è questo: Daniele, oltre ad avere la sue sede principale a Dubai, riceve in Italia all’interno di un consolidato studiolegale, per poter valutare la fattibilità del tuo progetto.

Ti chiederai: cosa bisogna valutare?

Riepiloghiamo quanto detto fin qui:

Bisogna evitare di commettere errori di valutazione

Bisogna individuare quale sia la location più adatta al tipo di attività che vuoi avviare

Bisogna capire come gestire in loco la tua attività

Bisogna approfondire quali siano i tuoi obiettivi e come portarli a termine

Bisogna avere un budget chiaro e disponibile

Bisogna avere la consapevolezza che il tempo è denaro, quindi non bisogna perderne e farne perdere

 

 

Insomma, il primo incontro è fondamentale per capire come e se è possibile trasformare il tuo sogno in realtà. Una volta compiuti questi primi passi, resta da approfondire un altro aspetto.

Quale tipo di società aprire?

Anche in questo caso è fondamentale farsi seguire da un esperto, in particolare perché la costituzione di una società negli Emirati è assoggettata a diversi requisiti di cui bisogna tenere conto, perché variano a seconda dell’autorità governativa che gestisce una specifica free zone.

Variano anche, a seconda della zona e del tipo di società:

  • Il capitale sociale
  • La necessità o meno di avere un socio locale
  • L’obbligo o meno di avere una sede fisica in loco

Oltre a questo inoltre, c’è un ulteriore elemento da considerare: la tua residenza?

La manterrai in Italia o vuoi spostarla negli Emirati?

Daniele saprà senza dubbio guidarti anche in questo, ma per evitare confusione, torniamo al punto.

Sostanzialmente e schematizzando, nelle aree free zone ci sono due diverse opportunità a cui prestare attenzione:

1) Puoi aprire una FZ-LLC, ossia una Limited Liability Company: è una società a responsabilità limitata, costituita da un minimo di due persone.

2) Puoi aprire una FZ-LLE, ossia una società a socio unico, Limited Liability Establishment.

Quali sono i tempi per l’apertura di una società negli Emirati?

In media una settimana.

Insomma, se vuoi avviare una tua attività negli Emirati, sai che è un progetto assolutamente realizzabile, a condizione che tu sappia pianificarlo, insieme al professionista giusto.

Potrà darti soddisfazioni economiche, personali e umane, ma devi tenere presente i seguenti must:

  • Piuttosto che dondolarti su un sogno, inizia a pianificare un progetto concreto
  • Gli Emirati Arabi offrono agevolazioni e opportunità che sono fantastiche se sai muoverti nel rispetto delle normative emiratine
  • È un paese a quasi zero criminalità, che punisce severamente chi non si attiene alle leggi locali
  • È possibile evitare di pagare le tasse negli Emirati, se si avvia l’attività all’interno di specifiche Free Zone
  • Ricorda che gli Emirati sono l’unico paese che ha costituito un Ministero della tolleranza e un Ministero della felicità
  • Affidati ad un professionista che sia accreditato negli Emirati e che sappia aiutarti a pianificare l’apertura della tua attività, secondo le seguenti priorità:
    – Area in cui avviare l’attività, sulla base delle caratteristiche necessarie
    – Tipo di società da costituire
    – Adempimenti burocratici in loco
    – Possibilità di spostamento della residenza negli Emirati

Infine, come ormai è noto, valuta che gli Emirati sono oggi frequentati anche per la disponibilità dei Business Angel.

Chi sono i Business Angel?

I Business Angel sono uomini d’affari locali a cui non mancano di certo i fondi economici per investire in attività che reputano di loro interesse.

Infatti investono ingenti somme in imprese, aziende, start up e progetti imprenditoriali, laddove a loro avviso esiste un’idea vincente, un business che merita di essere sviluppato o un’azienda che intendono promuovere e incentivare.

La nota accattivante è che sempre più spesso i Business Angel emiratini investono in ciò che è Made in Italy, e questo rappresenta un’ottima opportunità, a condizione però che si arrivi al tavolo di un business angel con tutte le carte in regola.

Sia per la disponibilità di fondi, sia per la politica che promuove l’impresa, gli Emirati sono inoltre un polo d’attrazione sempre crescente per Start up che vi si affacciano da tutto il mondo.

Arrivati alla fine di questo post, proprio perché quella che ti ho raccontato è una storia vera, aggiungo indicazioni che possono esserti utili.

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Francesco

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About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

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