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Trovare un lavoro in Svizzera non è semplice e se non sei un cittadino svizzero o eccezionalmente un esperto in finanza, commercio, informatica o in relazioni internazionali, è ancora più difficile.

In questo post voglio condividere con te un resoconto molto reale e approfondito del mio viaggio e su come ho ottenuto il mio primo lavoro iniziando la mia carriera in Svizzera come neolaureata in Italia senza esperienza lavorativa.

Volevo condividere con te anche i vari processi di colloquio che ho attraversato, che ovviamente variano da azienda ad azienda e vanno da quelli più casual a quelli altamente formali.

Prima di tutto, però, voglio presentarmi…

Mi chiamo Alessandra, ho 27 anni e di questi 27 cinque ne ho vissuti in Svizzera. Ho vissuto a Friburgo, Lugano, Ginevra e Berna. Al momento mi trovo a Zurigo, a mio parere, la città più affascinante della Svizzera, vuoi per le sue bellezze artistiche ma anche molto per le sue infinite opportunità.

Sono laureata con il massimo dei voti in Marketing Management alla Bocconi di Milano. Ho studiato management, antropologia, psicologia, diritto, discipline statistiche e computazionali e sono un’esperta nelle analisi dei mercati, nella conoscenza del comportamento del consumatore, nello sviluppo delle decisioni strategiche di marketing e in moltissime altre discipline.

Quando mi sono trasferita io in Svizzera non parlavo il tedesco e conoscevo a malapena il francese e, tutto ciò che avevo come esperienza lavorativa, erano alcuni stage fatti presso delle aziende multinazionali di cui, però, preferisco non fare il nome.

Ovviamente, in Svizzera, se non hai delle buone competenze linguistiche, sarà molto difficile trovare un lavoro. Gli svizzeri sono multilingue e sono cresciuti imparando tonnellate e tonnellate di lingue straniere: per loro, parlare cinque lingue perfettamente, è normalissimo.

È come se una parte del loro cervello venisse attivata ed esercitata dal momento della nascita fino alla morte, mentre noi italiani possiamo cavarcela come monoglotti per tutta la vita. 😉

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1) GLI ALBORI

Appena arrivata a Berna, la prima tappa del mio viaggio, mi candidai subito per un lavoro nel Costumer Service di una piccola azienda, pensando che sarebbe stato il modo più facile per partire alla grande.

Ovviamente, mi sbagliavo!

Per lavorare nel Costumer Service delle aziende svizzere è richiesto che il candidato parli fluentemente l’inglese, il francese e il tedesco. Sembra che alcuni Expat riescano a trovare questo lavoro senza parlare nessuna delle lingue locali, ma ciò è dovuto ad uno speciale mix di fortuna, tempismo ed esperienza, e non tutti sono così fortunati.

Detto questo, qualunque sia il cantone in cui stai cercando un lavoro in Svizzera, dovrai iniziare ad imparare la lingua locale che per me era il tedesco. Una volta, per ottenere un lavoro, ho persino fatto finta di parlare fluentemente il Tedesco Svizzero.

Il mio consiglio infatti è quello di fingere, fingere finché si può! 😉


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L’altro mio grande errore fu quello di candidarmi presso delle aziende che non erano adatte al mio background, perché ero alla disperata ricerca di qualsiasi esperienza lavorativa. Ad esempio, una volta ho fatto un colloquio di lavoro di 2 ore con un’azienda che produceva attrezzatura per l’edilizia.

Quel colloquio fu davvero estenuante ed io ero anche molto impreparata. Dopo diversi giorni di attesa mi chiamarono per avvertirmi che non avevo ottenuto il posto.

2) LO STAGE

Tre mesi dopo il mio arrivo capii una cosa: essendo una straniera, con competenze linguistiche limitate e nessuna esperienza lavorativa, per trovare un lavoro che mi appagasse, avrei dovuto ricorrere ad uno stage. 

Mi offrii quindi come volontaria presso un’azienda di cosmetici. Lavoravo 4 giorni alla settimana per 6 ore al giorno. Non ricevevo neanche un centesimo ma l’ambiente era molto stimolante e inoltre, finito quel lavoro, avrei potuto inserire sul mio curriculum vitae una prima esperienza lavorativa.

Il lavoro era semplice: accoglievo i clienti in tedesco, li facevo accomodare e prendevo i loro ordini. Una volta creai un caso diplomatico. Una vecchia console americana mi chiese di acquistare un’intero pacco di rossetti ma quando arrivò a casa sua, negli Stati Uniti, scoprì che quelli che credeva rossetti, erano invece delle ciprie rosa.

Fui subito licenziata!

Il colloquio con quest’azienda fu molto informale. Incontrai il fondatore ad un vecchio coffee-shop vicino al lago, e parlai con lui del mio amore per i trucchi semplici e per la bellezza naturale. Poi gli dissi che avevo da poco aperto un blog di cosmetici e fui subito presa.

3) IL MIO PRIMO LAVORO

Dopo aver maturato quell’esperienza, iniziai a candidarmi per dei veri lavori e finalmente ottenni un colloquio per un impiego di marketing strategico presso una multinazionale di viaggi.

Passai il primo colloquio telefonico iniziale dopodiché ebbi un colloquio di persona piuttosto standard e rilassato presso gli uffici della loro azienda a Friburgo.

Allo stesso tempo avevo anche fatto domanda per uno stage presso un’azienda molto famosa di orologi. Il loro quartier generale era davvero impressionante. Era immerso nella campagna di Friburgo. L’edificio era enorme, con pannelli di vetro scuro e interni molto minimalisti. 

Appena entrata, percorsi un ampio corridoio vuoto per raggiungere il bancone nero della reception. Una ragazza bellissima mi stava aspettando. Mi fece accomodare, mi offrì del caffè dopodiché mi invitò a compilare un foglio.

Era una tipica giornata grigia e per l’evento indossai il mio miglior vestito con décolleté nero di Chanel. Dopo circa 10 minuti arrivò una donna bellissima, che ovviamente sarebbe stata il mio capo. Dopo 10 giorni di attesa arrivò l’agognata e-mail.

Ero stata assunta ma sfortunatamente, con circa 20000€ di debito che aumentava ogni mese a causa degli interessi, dovetti rifiutare per accettare invece la posizione presso la multinazionale di viaggi.

Ero allo stesso tempo triste ma ovviamente felice.

Avevo finalmente trovato un lavoro!

3) SEDOTTA E ABBANDONATA

Ero così felice di aver ottenuto il mio primo impiego in Svizzera che pensavo seriamente di rimanere in quell’azienda fino al periodo del mio pensionamento.

Ah, l’ingenuità!

Il lavoro mi piacque fin da subito. Quello che amavo di più era l’ambiente multiculturale che mi dava la possibilità di incontrare persone provenienti da tutto il mondo: Regno Unito, Grecia, Sud Africa, Canada e Thailandia. Facevamo gite aziendali in famose località sciistiche come Chamonix e organizzavamo delle splendide feste durante tutto l’arco dell’anno.

Sette mesi dopo quell’assunzione, scoprii che gli uffici dell’azienda si stavano trasferendo a Londra perché dopotutto, la società era britannica. Il mio imminente licenziamento fu davvero scoraggiante anche perché mi dovetti subito cercare un altro lavoro.

In quei mesi infatti avevo preso in affitto un bellissimo loft nel centro di Friburgo e i costi erano davvero aumentati. Si presentò subito un’occasione presso una famosa azienda americana con sede in Svizzera. Il primo round di quel processo di domanda prevedeva un test pratico.

Chiesero ai candidati di creare loro stessi un marketing pubblicitario ed io, che nel frattempo ero diventata molto brava grazie al lavoro con il blog, in sole 24 ore realizzai un vero e proprio sito web e, con facilità, passai al round successivo.

Quello successivo era un test linguistico. Io vivevo a Friburgo da ormai 10 mesi, il mio tedesco era molto migliorato, mentre il francese era quasi fluente. L’intero processo di colloquio, dalla domanda iniziale fino all’assunzione, durò più di un mese e fu a dir poco snervante. 

Per fortuna venni assunta e la cosa che mi piaceva di più di quel lavoro era il fatto che dovevo trasferirmi a Zurigo.

4) LA MIA VITA A ZURIGO

Vivo e lavoro a Zurigo da ormai 5 anni.

Pochi giorni fa, presa dall’entusiasmo, mi sono candidata a freddo per una delle banche più famose della Svizzera. Non è stata un’intervista facile e non mi aspettavo neanche che lo sarebbe stata. 

Sono state domande molto tecniche di marketing ed ho fornito loro alcune delle risposte al meglio delle mie capacità. Purtroppo, sapevo fin dall’inizio che non sarei stata in grado di rispondere seriamente per la posizione perché ci sarebbero stati diversi round di persona che avrebbero coinvolto diversi test e presentazioni, quindi mi sono ritirata.

Oltretutto, per questa posizione mi sarei dovuto trasferire di nuovo a Berna, la capitale. Io amo Zurigo. Ci vivo ormai da diversi anni e mi sento davvero integrata. Ho un bellissimo appartamento, ho diversi amici e il mio Tedesco è davvero ottimo.

Quello che ho imparato in questi ultimi anni è che nella vita è davvero tutto possibile. Ho sempre voluto vivere in Svizzera. È sempre stato il mio sogno… e ci sono riuscita.

Dopotutto, le sfide sono ciò che rende la vita interessante… Superarle è ciò che le da significato.

Ops, dimenticavo… qui di seguito ci sono una serie di suggerimenti per la ricerca di un lavoro in Svizzera. Spero che vi siano utili perché per me lo sono stati.

  • Lavorare con le agenzie di collocamento svizzere può funzionare, ma dalla mia esperienza personale sono solo una perdita di tempo 
  • Ho trovato diversi lavori grazie a Linkedin e a Indeed.ch (questi, a mio avviso, sono i migliori portali per la ricerca di lavoro in Svizzera. Potresti anche provare altri siti come Anibis o magari dei gruppi Facebook per persone in cerca di lavoro in Svizzera
  • La maggior parte dei lavori svizzeri non viene mai pubblicizzata, il che significa che il networking è importante. E anche se questo non ha mai funzionato per me, potrebbe essere il biglietto per trovare un lavoro. La maggior parte dei datori di lavoro svizzeri desidera assumere qualcuno che già si conosce, quindi non fa mai male fare amicizia praticamente con chiunque 😉

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Bene, siamo giunti al termine di questo lungo articolo. Prima di concludere però, ti suggerisco di leggere il post che Francesco ha scritto sulle assicurazioni viaggio.

Credimi, è veramente importante avere un’assicurazione quando si parte per un lungo viaggio o se si decide di trasferirsi in un altro paese.

Le assicurazioni che ho preso in considerazione (tutte provate sulla sua pelle) sono 2:

1) ASSICURAZIONE VIAGGIO COLUMBUS
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Leggi attentamente questo articolo, prendi in esame la tua situazione e non dimenticare assolutamente di partire senza.


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Francesco

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