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Per molte persone che contemplano di fare un viaggio da soli, la solitudine è la loro più grande paura. Le grandi città infatti possono essere fredde e brutte quando l’unica persona con cui parlare è te stesso.

Inoltre, essere malato e solo in un Paese dove nessuno sa chi sei, può diventare un’esperienza triste e miserabile.

Fortunatamente, combattere la solitudine è facile se si dirige nei luoghi frequentati da altri viaggiatori. L’Europa, ad esempio, è ricca di luoghi d’incontro naturali, soprattutto durante il periodo dell’alta stagione. E Internet, ovviamente, offre dei collegamenti con la gente del posto desiderosa di darti il benvenuto nel loro territorio.

Non dimenticare una cosa, però: come esseri umani, abbiamo bisogno della solitudine. La solitudine, infatti, ci offre la possibilità di ritrovare noi stessi. Ne abbiamo bisogno per capire chi siamo quando nessuno ci guarda.

Cheryl Strayed, autrice di Wild, ha effettuato un viaggio in solitaria alla scoperta del proprio io in un’escursione di più di 1000km lungo il Pacific Crest Trail (Pacific Crest National Scenic Trail). Il libro è anche diventato un film, prodotto nel 2014 e interpretato da Reese Witherspoon nel ruolo di Cheryl Strayed.

1000km a piedi sono più che sufficienti per mettere alla prova l’escursionista più esperto. Eppure Cheryl ce l’ha fatta da sola, e addirittura da novizia. Durante la sua escursione di 94 giorni, si è finalmente ritrovata. È uscita dall’altra parte del sentiero ed è cambiata. 

Ovviamente non dobbiamo per forza spingerci all’estremo come ha fatto la Strayed. Possiamo trovare la solitudine di cui abbiamo bisogno anche in un piccolo viaggio da soli, breve o lungo che sia.

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IL NOSTRO BISOGNO DI SOLITUDINE

Grazie ai nostri smartphone può essere difficile stare da soli anche quando, fisicamente, lo siamo. Molti di noi, infatti, tirano fuori i telefoni in piedi ad una fermata dell’autobus, in fila per un caffè o mentre si sta aspettando un amico: ogni volta che ci sono alcuni minuti non consumati da qualcosa di specifico.

Prima di Internet, la solitudine era normale. C’erano molte occasioni mentre uno sedeva e aspettava, o semplicemente si restava a guardare o si lasciava vagare la mente. Una volta persa l’abitudine però, sentirsi a proprio agio con la solitudine, può essere davvero una sfida.

Personalmente, durante le mie passeggiate mattutine, invece di ascoltare i podcast o la musica, lascio il rumore alle spalle e faccio vagare i miei pensieri per un’ora. Posso riflettere sulle cose che mi sono successe il giorno prima o magari mi preparo sugli appuntamenti presi durante il giorno.

Spesso sono tornato a casa con la soluzione ad un problema con cui stavo lottando da tempo. Potrebbe essere il titolo del mio prossimo articolo o magari una soluzione pratica ad una sfida tecnica sul mio sito web.

Del resto, la scienza ci dice che la creatività è uno dei maggiori vantaggi dello stare da soli. In un articolo su Quartz, intitolato “Ciò che le persone creative capiscono sull’importanza di essere da soli”, Belle Beth Cooper identifica alcuni motivi per cui le persone dovrebbero apprezzare di più la solitudine.

  • Per diventare bravi in qualcosa: la maggior parte della pratica viene eseguita quando si è soli. Anche molte delle abilità per uno sport di squadra si sviluppano praticando da soli. La solitudine infatti, ci aiuta a scoprire quanto siamo bravi
  • Ti prendi una pausa dall’essere impacciato: quasi tutti si preoccupano di ciò che pensano gli altri. Quando sei da solo, questo problema non esiste
  • È un prerequisito per l’autotrasformazione: la solitudine ci da il tempo di sognare ad occhi aperti, sistemare le cose, essere creativi e scoprire chi siamo quando nessuno ci guarda

Purtroppo, però, la vita è frenetica!

Ed è qui che entra in gioco il viaggio da solista…



VIAGGIARE DA SOLI CI OFFRE LA SOLITUDINE DI CUI ABBIAMO BISOGNO

Se sei un lettore del mio blog, allora saprai quanto amo incontrare le persone quando viaggio. Questo però, non significa che non cerchi anche la solitudine.

Per me la solitudine può significare diverse cose. Può essere il viaggiare completamente lontano dalle persone, percorrere un sentiero tranquillo, oppure può significare muoversi in silenzio tra la gente come faccio quando esco per le mie passeggiate fotografiche a Roma.

5 DESTINAZIONI DI VIAGGIO CHE OFFRONO LA GIUSTA SOLITUDINE

A) LE HIGHLAND SCOZZESI

Caratterizzate da uno scenario magnifico e irresistibile, le Highland Scozzesi sono una delle ultime meraviglie d’Europa rimaste, in cui i cercatori di solitudine possono godere di momenti rinvigorenti. Qui sarà facile immergersi nel mondo naturale, ma anche in una terra fatta di leggende, di folklore e di racconti.

Se riuscirai a dirigerti verso i suoi angoli più remoti, ti sembrerà di avventurarti verso la fine del mondo. E, il più delle volte, ti ritroverai a sentirti bene e veramente da solo.

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B) IL CAMMINO DI SANTIAGO IN SPAGNA

Alcune persone trovano la solitudine in spiagge appartate, in ritiri spirituali o dentro a delle pittoresche baite in montagna.

Se invece sei il tipo di persona che trova conforto camminando nella natura, o se stai cercando la solitudine nella speranza di raccogliere un rinnovato senso di scopo o di direzione della vita, seguire le orme dei pellegrini sul Cammino di Santiago potrebbe essere quello di cui hai bisogno.

Indipendentemente dal percorso che sceglierai e da quanto tempo trascorrerai sul sentiero, la vita sul Cammino è piacevolmente semplice: ti svegli, cammini, mangi e dormi. Questa routine senza fronzoli renderà facile trovare il tempo per la quiete e l’introspezione pur essendo pienamente presente in ogni singolo momento.



C) LAPPONIA FINLANDESE

Per una certa solitudine, quale destinazione migliore da scegliere della Finlandia, una nazione con tendenze introverse radicate nella sua cultura.

In un’epoca in cui essere troppo occupati è diventato uno status symbol, la Finlandia è uno dei pochi luoghi in cui il silenzio viene celebrato e considerato un momento salutare di riflessione. In altre parole, se sei un introverso, in questo Paese ti sentirai a casa. 😉

L’intera Finlandia è un’ottima scelta per una vacanza rigenerante, ma quando si tratta di solitudine e natura selvaggia, una destinazione è al di sopra delle altre: la Lapponia. Nella regione più settentrionale della Finlandia, infatti, potrai sperimentare la luce h24 durante l’estate o ammirare la vista della spettacolare aurora boreale in inverno.



D) MONGOLIA

Se ciò che cerchi è la lontananza, la Mongolia sicuramente non ti deluderà. Poco popolato e in gran parte fuori dalla rete Internet, questo paese unico e selvaggio rende facile decomprimersi e allontanarsi davvero da tutto.

Dal momento che trascorrerai le tue giornate qui intraprendendo avventure epiche come il trekking a cavallo o l’apprendimento della cultura nomade in luoghi lontani, la Mongolia è anche la destinazione perfetta per una disintossicazione digitale.

Qui non sarai nemmeno tentato di controllare il tuo telefono: lo scenario sorprendente ti farà dimenticare tutto, dai tuoi account sui social media alla posta in arrivo che ti provoca ansia.



E) KOH KOOD IN THAILANDIA

Se sei alla ricerca di un paradiso tropicale che però non sia molto battuto dai turisti, dirigiti verso Koh Kood, un’isola idilliaca situata nel Golfo Orientale della Thailandia, vicino al confine con la Cambogia.

Le spiagge di Koh Kood sono straordinariamente belle e, sebbene quest’isola non sia del tutto fuori dai sentieri battuti, non è nemmeno invasa dai turisti (che è una rarità quando si tratta delle isole della Thailandia).

Qui le sistemazioni vanno dai bungalow sgangherati ai resort di lusso, quindi puoi tornare alle origini con una baracca sulla spiaggia rustico-chic o rilassarti in un hotel ultra lussuoso.

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Bene, siamo giunti al termine di questo articolo. Spero tanto che ti sia piaciuto. Se ti va, puoi sempre scrivere nei commenti cosa pensi tu della solitudine e se hai qualche luogo da condividere.

Io ti abbraccio e ti auguro un buon viaggio

Ehi, aspetta un attimo prima di cambiare pagina.

Se sogni di trasferirti ma non sai da dove cominciare, ecco un test che ti aiuterà a capire qual è la strada da percorrere.

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Bene, ora siamo davvero pronti.

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In bocca al lupo!

Francesco

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