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IL COSTO DELLA VITA IN POLONIA




 

Il costo della vita in Polonia è probabilmente il primo dei parametri che un Expat prende in considerazione quando decide di trasferirsi.

Gli affitti tendenzialmente più bassi rispetto ad altri paesi europei, il costo del cibo e delle utenze suonano come un’occasione ghiotta.

Ovvio: il costo medio è proporzionato agli stipendi, e anche questo va considerato.

Ma non è solo questo il motivo per cui la Polonia è meta ambita: è in Europa ma con le radici dell’est ben presenti e ricche di fascino; la relativa vicinanza all’Italia, una cultura ricca e una natura che rapisce fanno il resto.

Crocevia tra la Russia, le capitali baltiche, il nord Europa e l’Europa centrale, la Polonia è lì, invitante meta per chi vuole andare a vivere all’estero e respirare un’aria cosmopolita e variegata pur rimanendo a una manciata di ore di volo dall’Italia.

Oltretutto la cosa positiva a livello burocratico è la possibilità di stare in Polonia sino a 3 mesi senza bisogno di nessun visto, visto che si trova tra i paesi del trattato di Schengen.

Ma vediamo con ordine quanto costa vivere in Polonia, su cosa davvero si risparmia e su quali prezzi siamo in linea con l’Italia.

Così puoi comparare tutto e partire ben preparato.

Prima di iniziare la lettura di questo post, se hai bisogno di trovare un primo alloggio in Polonia, ecco una serie di suggerimenti che ti saranno utili:

IL COSTO DELLA VITA IN POLONIA

COSTO-DELLA-VITA-A-VARSAVIA

Il costo della vita in Polonia è davvero più basso?

Per chi pensa che andare a vivere nell’est Europa equivalga a scoprire l’Eldorado potrà essere uno choc: l’Eldorado difficilmente esiste.

La verità è che sì, la Polonia sembra aver risentito in minor parte della crisi economica, il costo medio della vita risulta più basso ma comunque proporzionato alle paghe.

Quindi veniamo a noi…

Ricorda che dal 2004 la Polonia fa parte dell’Unione Europea, relativamente da poco, ma non ha adottato la moneta unica. La moneta polacca è lo zloty, il cui codice internazionale è PLN, la sigla che vedrai di fianco a ogni prezzo.

A oggi uno zloty polacco vale 0,23745 euro: un cambio favorevole se si acquista ma un po’ meno se si viene pagati in moneta locale.

In ogni caso, secondo NUMBEO, l’indice di qualità della vita della Polonia è 141,66, che è alto (200 è il massimo).

Per capirci, quello dell’Italia è 133,30.

Qual è lo stipendio medio in Polonia?

La buona notizia è che lo stipendio minimo in Polonia  è cresciuto: dai 417 euro al mese del 2016 ai 453 euro al mese del 2017.

La media di uno stipendio nel settore privato è di circa 1004.48 euro al mese. Insomma, probabilmente più bassa rispetto a quella nazionale, ma va rapportata appunto al costo della vita.

Quanto costa affittare una casa o fare la spesa in Polonia?

Ovviamente, nelle grandi città, come la colorata e pittoresca Varsavia e l’elegante e fiabesca Cracovia, il costo sarà più alto.

In media, secondo EURES, a Varsavia un chilo di pane costa 3,27 zloty (0,78 euro), un biglietto del cinema dai 18 ai 26 zloty (dai 4 ai 6 euro), un litro di latte 2,28 zloty (0,54 euro), un litro di benzina 4,56 zloty (1,08 euro) e un pasto in un ristorante economico 20 zloty, quindi poco meno di 5 euro.

I supermercati, peraltro, sono aperti di solito sino alle 22, cosa molto comoda per noi figli di quella società che non hai mai tempo di fare la spesa in orari umani.

Hai bambini? Tieni conto che un mese di asilo nido privato costa circa 400 euro (abbastanza simile all’Italia, no?).

Secondo NUMBEO il costo della vita in Polonia è in media più basso del 43,46% rispetto all’Italia (dato che però non tiene conto del costo degli affitti).

L’affitto medio, in modo specifico, viene calcolato come più basso del 30,17% rispetto all’Italia. Non male, no?

Facendo esempi concreti, l’affitto di un appartamento con una camera da letto, in centro città, in Polonia costa 1,693.75 zloty, 400 euro.

Se però ci spostiamo fuori dal centro il prezzo si abbassa a 1,308.89 zloty, poco più di 300 euro.



L’affitto di un appartamento con 3 camere in centro sta sui 2,784.84 zloty, circa 660 euro, mentre fuori dal centro scendiamo a 500 euro.

Per trovare un alloggio in Polonia ti consigliamo una serie di siti web delle agenzie più affidabili.

Insomma, calcoli alla mano riusciamo a capire quando i costi siano decisamente proporzionati.

Leggi anche:

Ora però, facciamo un break!

In questo video scoprirai quali sono i 9 consigli su come vivere meglio, anche in Polonia.

Quanto costano i trasporti in Polonia?

Sappiamo che un costo rilevante nel quotidiano è sicuramente quello dei trasporti. Vediamo quanto si spende in Polonia per muoversi. Un biglietto per i mezzi pubblici costa in media 3,40 zloty, ovvero 80 centesimi di euro. Un abbonamento mensile costa 100 zloty, poco più di 23 euro. Un chilometro in taxi costa 2,2 zloty, quindi 50 centesimi di euro. La chiamata costa 7 zloty, 1,60 euro.

Per farti un’idea di quanto costa comprarsi un’auto, invece, una Volkswagen Golf 1.4 90 KW costa 70mila zloty, equivalenti a 16,563 euro.

Quanto mi costa ottenere la residenza in Polonia?

Come dicevamo all’inizio, per un cittadino italiano rimanere in Polonia per 3 mesi a cercare casa e lavoro non necessita nessun tipo di visto, il che è particolarmente comodo e vantaggioso.

Non ci sono quindi particolari costi per visti e burocrazia varia.

Un cittadino europeo può poi rimanere in Polonia per più tempo se soddisfa almeno una di queste condizioni:

  • È dipendente o imprenditore sul territorio Polacco
  • È in possesso di finanze sufficienti per mantenere se stesso ed eventuali familiari, così da non essere un peso per lo Stato, e di un’assicurazione sanitaria
  • Studia o fa formazione specifica nel territorio polacco
  • È  il/la consorte di un cittadino polacco

Insomma, rispetto a Paesi extraeuropei, il cui iter burocratico da Expat è decisamente più tortuoso e dispendioso, la Polonia è molto meno costosa nel periodo della ricerca di lavoro/alloggio e del trasferimento, cosa da non sottovalutare.

Oltretutto, dopo 5 anni continuativi di permanenza legale in Polonia, un cittadino europeo acquisisce il diritto di residenza permanente.

Se un membro della famiglia non è cittadino europeo acquisisce comunque il diritto di residenza permanente dopo 5 anni in Polonia con un cittadino europeo.

La permanenza è considerata continuativa se le pause non eccedono i 6 mesi in un anno, quindi si è relativamente liberi di spostarsi dall’Italia alla Polonia nel frattempo.

Il sito del governo polacco è molto chiaro e facile da navigare, se hai bisogno di informazioni precise su come richiedere il documento di residenza trovi tutto quello che ti serve.

Ti sei chiarito le idee su quanto costa vivere in Polonia? Pronto per andare a vivere in un Paese ricco di storia, cultura, che ha assorbito le influenze sia dell’Occidente che dell’Oriente?

Se hai ancora dei dubbi, scrivilo nei commenti

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About the Author

Alessandra Arpi è giornalista, blogger e consulente digitale. Ha vissuto ad Albany (New York) e ha viaggiato molto per gli Stati Uniti e il Canada. Appena può scappa zaino in spalla per nuove avventure. Ama la cultura anglosassone, i libri di Franzen e le serie tv.

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