HO AVUTO UNA BAMBINA NEGLI UK – Madre in Italy
X

Il Blog di Madre in Italy

HO AVUTO UNA BAMBINA NEGLI UK

Non nascondo la mia perplessità, quando a Gennaio del 2014 ho scoperto di essere incinta. Perplessa, perché mi trovavo in un paese straniero da meno di due anni e non sapevo a cosa avevo diritto. Perplessa, perché avendo avuto a che fare in qualche rara occasione con il sistema sanitario Italiano, non avevo idea di come funzionasse quello Britannico. E non nascondo perplessa soprattutto da un punto di vista economico, considerato che in Italia non sai se è peggio lo statale o il privato.

Le mie perplessità sono più o meno svanite del tutto quando durante la visita il mio GP, il cosiddetto “Dottore della mutua”, mi prescrive un antinausea e mi informa che entro breve mi sarebbe arrivata, tramite posta, la mia Maternity Card, con la quale non avrei dovuto pagare nessuna prescrizione medica.

Nel frattempo avrei dovuto mantenere le ricevute perché mi avrebbero rimborsato (la tessera mi è arrivata dopo 5 gg e sinceramente mi sono vergognata di chiedere indietro i soldi spesi per l’antinausea).

Non è tutto!!! Il GP mi informa inoltre che avrei avuto diritto al Free Dental Care, assistenza dentistica gratuita, e mi spiega: “Perché si sa, in gravidanza i denti si indeboliscono e bisogna averne maggior cura…”.

Così è iniziata la più bella avventura della mia vita… mi sono sentita sollevata e rassicurata e, senza ombra di dubbio, decisa a dar alla luce la mia bambina negli UK, anche se allora non sapevo fosse una femmina.

Mi è stato così consegnato il Blue Book, ovvero il libro blue che racchiudeva la mia storia ospedaliera. Confesso che dopo averlo portato in giro ovunque per 9 mesi è stata veramente dura alla fine dovermene staccare.

Sono seguiti un calendario ben preciso di appuntamenti (una volta dimenticai di prenotare il check up della 13ma settimana, mi chiamarono e mi elencarono le possibili date. Ricordo l’espressione sarcastica di mio padre che mi ha fatto: “Come qua da noi, uguale uguale!!!) e solo due ecografie!

Ebbene si, perché a quanto pare non è raccomandato sottoporre il feto a inutili ecografie, e se c’è il rischio che qualcosa non sia nella norma, allora, e solo allora, c’è l’opportunità di avere un più accurato esame, come ad esempio l’amniocentesi, naturalmente del tutto gratuita ed eseguita nelle 24h successive all’ecografia.

No, non sto scherzando, niente attese interminabili, niente ore spese al telefono o in fila per fare il ticket, perché qui la parola “burocrazia” non sanno che vuol dire!

Prima di continuare il mio racconto voglio però presentarti una guida che mi è stata mooooolto utile.

Leggi anche: Partorire nel Regno Unito: la guida completa

Si chiama “Mamme con la valigia” ed è dedicata alle mamme e alle famiglie che vivono o si trasferiscono all’estero.

Il primo volume, già online è dedicato all’Inghilterra, all’Irlanda e alla Scozia.

Ecco cosa troverai in “Mamme con la valigia”:

  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Informazioni su scuole, livelli scolastici, tipologie di scuola, servizi di scuola bus e su come viene gestita l’istruzione nei diversi Paesi.
  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Sussidi e benefit per i bambini nati nel Regno Unito.
  • Testimonianze di Italiani che si sono trasferiti ed hanno avuto esperienze dirette.
  • Più di 400 link di siti internazionali che ti aiuteranno a vivere all’estero.

Guida-per-trasferirsi-all'estero

Perfetto! Ora continuo a raccontarti la mia storia…

Matilda è venuta al mondo nel “Birth Centre”  (letteralmente centro della nascita, una stanza grandissima con luci soffuse, un letto matrimoniale, una piscina, una poltrona, una sedia con appeso un “pezzo di stoffa” per aiutarti a spingere ed un bagno con doccia, nessun macchinario sofisticato).

La midwife, ovvero l’ostetrica, ha seguito alla lettera il mio birth plan (si, perché qui ti chiedono come tu voglia mettere alla luce il bambino, a quali antidolorifici sei a favore e quelli che non vuoi ti siano dati) e, fortunatamente, non ho mai visto un Dottore a parte lei che controllava il polso e il battito della piccola con l’orologio da taschino!

Non scorderò mai la faccia basita di mia madre quando controllava se la testa della bambina stesse scendendo con uno specchietto! Si, qui lasciano fare il duro lavoro a te e al bambino, per un parto più naturale possibile.

Oppure, quando dopo il parto, l’ostetrica ha portato la cena per tutti e finalmente ci siamo addormentati, io, Maty ed il mio compagno nel letto matrimoniale e mia mamma sulla poltrona. Non hanno mai staccato la piccola da me, neanche per visitarla o lavarla, anzi erano i Dottori e altre ostetriche a venire, perché il neonato ha bisogno del contatto materno.

Matilda è nata Lunedì alle 2:08 e siamo entrambe uscite alle 15:15 dello stesso Lunedì dopo che si erano accertati che tutto fosse normale, visitandoci ogni 15 minuti. È raccomandabile stare in ospedale il meno possibile, infatti sono iniziate una serie di visite a domicilio per accertarsi che tutto andasse bene e che io specialmente ricevessi tutto l’aiuto di cui avevo bisogno.

Non mi soffermo a parlare dei corsi pre-parto gratuiti, il tour presso gli ospedali per scegliere quello che tu ritieni più consono, del NCT National Childbirth Trust, la più grande organizzazione caritatevole per genitori degli UK la quale ti mette in contatto con altre future mamme che vivono nella tua stessa area e alla NHS: National Health Service dove hai una linea attiva 24h su 24 e dove sul website trovi qualsiasi informazione.

Oppure il sure start di £500.00 per ogni coppia che ha il primo foglio (e dico coppia, non marito e moglie) o ai “Children Centre”, centri per bambini dove puoi andare con il tuo piccolo e partecipare alle attività gratuitamente. O ai “Child Benefit” di £20.00 a settimana, ai “Child Tax Credit” dove il governo paga fino al 35% per il nido (per non parlare delle ragazze madre dove stanzia fino all’80%) o al diritto di prendere tempo libero dal lavoro per visite, check up, scanner etc, tempo che è del tutto retribuito, o al fatto che puoi prenderti fino a 2 anni di maternità e mantenere il tuo lavoro.

Insomma, “come in Italia”…

Ho fatto domanda per il passaporto Britannico che è arrivato dopo 5 gg lavorativi, anche se il gentile assistente delle poste mi aveva detto che ci sarebbe potuto volere di più per via delle festività natalizie.

Concludo dicendo che io qui a Londra non mi sono mai sentita un’emigrata, bensì parte di una grande realtà multietnica.

Benvenuta negli UK, Matilda.

By Giorgia

______________________________________________________________________________________________________________________________________________

Segui Madre in Italy su Facebook, Twitter e Instagram

About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy.
Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

49 Comments

  1. Mimma Says :
    Posted on agosto 12, 2015 at 6:15 am

    Ciao Giorgia,
    ho letto con rabbia la tua testimonianza, perché qui in Italia le cose, in fatto di sanità, NON funzionano e NON funzioneranno MAI.
    Non ho avuto figli, quindi non conosco direttamente tutte le difficoltà che affronta una donna in gravidanza. Ma ho vissuto i problemi delle mie amiche. Ecografie in numero infinito, visite private (perché al consultorio l’attesa era oltre i 9 mesi) e altri intoppi che tutte le donne italiane conoscono.
    Mia nipote è lì a studiare, per ora solo due mesi, e prima di partire le avevo detto “Cerca di restare in Inghilterra!”. Bene, dopo aver letto te penso che la sosterrò ancora di più.
    Ciao
    Mimma

    • Giorgia
      Posted on agosto 12, 2015 at 7:00 am

      Grazie Mimma! Un imbocca Al lupo per la Tua nipotina!

      • Antonella
        Posted on settembre 23, 2016 at 2:51 pm

        Ciao Giorgia anche la piccola dayana è nata in Uk lo scorso anno, hai un email dove contattarti che ho domande urgenti visto che tu sei ancora in Uk? Grazieeee

    • Anonimo
      Posted on agosto 12, 2015 at 7:15 am

      Io purtroppo ho sentito molte più gravidanze con problemi che belle esperienze; qui la differenza tra pubblico e privato c’è, magari nella testimonianza si tratta di un ospedale privato…solo che non sono minimamente accessibili, una visita specialistica che significa scan con assistente, analisi esaminate da un altro medico e infine 5 minuti di chiacchiere con lo specialista per cui hai pagato costano 500 gbp, sinceramente uno dei motivi per cui sto cercando di uscire dall’Inghilterra è proprio questo, il sistema sanitario nhs non mi convince purtroppo..

      • Francesco
        Posted on agosto 12, 2015 at 9:01 am

        NHS ha una serie di inefficienze (per esempio nella gestione dei dati del visitato, chiedono le stesse informazioni molte volte) su cui devono migliorare.

        Ma tutto il resto e’ anni luce dall’italia.
        Come assistenza e servizi offerti e’ decisamente molto meglio.

        Cheers

      • Giorgia
        Posted on agosto 12, 2015 at 6:27 pm

        In realtà si tratta del Homerton university hospital ed è statale.

        • carlo
          Posted on settembre 7, 2016 at 9:23 am

          Scusa giorgia…io e la mia ragazza viviamo a londra….e abbiamo scoperto ora che la mia bella è gravida….cosa dobbiamo fare ??

    • Bonaria
      Posted on agosto 12, 2015 at 12:15 pm

      Cara Mimma non generalizzare dicendo “tutte le mamme italiane” io vivo in sardegna e tutta la gravidanza è seguita in maniera esemplare e professionale con ottimi livelli di eccellenza. Mi dispiace deluderti ma anche in italia ci sono modelli funzionanti. Parlo per esperienza personale, sono al 5 mese di gravidanza e non ho nulla da invidiare al UK.

      • Mimma Says :
        Posted on agosto 12, 2015 at 3:13 pm

        Ciao Bonaria, allora scrivo “una buona parte di donne in italia” 🙂
        Per fortuna le eccezioni esistono, come esiste tutto il disastro della Sanità in Italia. Sono felice che tu viva serenamente questo momento importante. Un caro saluto.

      • Giorgia
        Posted on agosto 12, 2015 at 6:51 pm

        Ciao Bonaria, non mi fa che piacere sentire di esperienze positive in Italia. Un imbocca Al lupo ed un bacio Al tuo pancione x

  2. Nicoletta Says :
    Posted on agosto 12, 2015 at 8:01 am

    Ciao!!! bellissima la tua storia! E concordo su tutto quello che hai detto sulla maternità ….anche io ho vissuto i 9 mesi più’ belli della mia vita in Uk….quando ho scoperto di essere incinta nel 2007 ero la persona più’ felice del mondo. Tutti mi dicevano di partorire in Italia e io no…qui e’ stupendo, sono super seguita….ogni tanto facevo delle analisi in più’ perché’ i miei valori erano sballati ma non hanno mai preso precauzioni. Il giorno e poi i mesi dopo, che sarebbero dovuti essere i più’ belli della mia vita invece si sono trasformati nel periodo più brutto della mia vita….motivo per cui sono scappata dal uk e ho promesso a me stessa che mai più’ un medico in inghilterra metterà’ un dito sulla mia pelle! Non avendo considerato i vari problemi che ho avuto in gravidanza, anticorpi sballati, problemi alla tiroide dovuti al lupus, pressione alta, proteine nelle urine, gonfia come una palla ….non potevo mettere un paio di scarpe ….risultato avevo la gestori (pre-eclampsia ) non riconosciuta…..non mi hanno dato nessuna medication, ci stavo per lasciare le penne dopo un distacco totale della placenta durante il travaglio. Il mio bambino e’ nato con una malattia molto grave e rara perché’ i miei anticorpi sballati hanno attaccato una proteina fetale. Quando aveva 6 settimane ha dovuto fare un trapianto di fegato…. subito dopo il trapianto e’ stato trasferito in intensive care, non gli hanno dato pero’ le giuste medicine. Non era una camera sterile, tutti potevano entrare, unica precauzione lavarsi le mani e disinfettarsi con il gel. Niente protezione alle scarpe e ai vestiti…niente camici, niente cuffie. Dopo meno di una settimana e’ stato trasferito in un normale word! Un bambino di 7 settimane, dopo un trapianto di fegato messo insieme ad altri bambini malati! Non gli sono state somministrate le medicine adatte per la fluidificazione del sangue. Risultato ha preso una brutta infezione, febbre altissima, non respirava a momenti….le vene si sono bloccate e il sangue non arrivava più al nuovo fegato che quindi e’ diventato marcio e gli e’ stato ovviamente esportato! Un incubo nel vero senso della parola! Il mio bambino a solo 8 settimane e’ diventato un angelo……..L’anno successivo altra bruttissima esperienza per un aborto ritenuto…..ho fatto le valigie e sono andata via da questo stato. Dove ancora lavoro ma per fortuna ho la possibilità’ di pendolare grazie al mio lavoro. Uno stato che mi ha dato tanto ma grazie alla sanita’ pessima mi ha tolto di più’….. Da quando sono in Italia sono seguitissima, i medici sono molto scrupolosi….e quando viene criticato il sistema italiano mi altero veramente tanto. Non credo di essere stata solo sfortunata io, perché’ conosco tanti casi di malasanità in Uk, non e’ sfortuna l’inefficienza e la non professionalità dei medici. Non sto a raccontarti tutto….cose a cui ho assistito che fanno venire la pelle d’oca.
    Scusa se mi sono sfogata……ma volevo far sapere che all’estero non e’ tutto rose e fiori e in Italia tutto negativo!
    Complimenti per la tua bimba e tanti auguri!

    • Nicoletta Says :
      Posted on agosto 12, 2015 at 8:06 am

      Scusa per i tantissimi errori…..come al solito non ho riletto prima di postare…..errori come word per esempio al posto di ward…e i vari accenti. Ho una tastiera inglese senza accenti…

      • Giorgia
        Posted on agosto 12, 2015 at 6:36 pm

        Ciao Nicoletta, mi sono commossa a leggere la Tua storia, ma sono contenta di sent ire che in Italia Sei seguita.

      • Giorgia
        Posted on agosto 12, 2015 at 6:37 pm

        Un abbraccio grande x

  3. Dali
    Posted on agosto 12, 2015 at 8:05 am

    Ciao Giorgia,
    Ti leggevo e ripensavo alla mia di storia. Anche io, come te (coincidenze), scoprii di essere incinta nel gennaio del 2014, dopo appena un anno di approdo negli uk, ed anche io, come immagini e come hai ben reso l’idea, andai incontro a tutta una serie di emozioni contrastanti, tra paura ed emozione, ansia e curiosità e via dicendo. Non conoscevo niente del sistema sanitario inglese, un salto nel buio praticamente (ancora non avevo il mio GP). Da quel giorno ricordo è stato tutto un continuo sorprendermi positivamente; ricordo il modo in cui mi guardarono quando chiesi quanto avrei dovuto pagare per la scan :). Lì capii che di soldi non ne avrei cacciati, non per avere il mio bambino! Come te mi sono sentita seguita ma con discrezione, solo laddove ce n’era davvero bisogno. Unica differenza il mio percorso, un po’ più complicato: tre giorni di travaglio in ospedale (per monitorare lo stato mio e del piccolo) ed altri tre giorni dopo. A differenza tua io ne ho visti di dottori e ricordo con molto piacere l’intera equipe, sono stati bravissimi. In Italia mi avrebbero fatto partorire con un cesario dopo la prima difficoltà.
    Ed il modo in cui mi sono sentita seguita nei giorni immediatamente successivi e nei mesi successivi, che dire? Del tutto incredula e sempre più felice della mia scelta, felice di aver messo al mondo qui il mio ometto e di come le cose siano andate.
    È stato un piacere leggerti.
    Dalila

    • Giorgia
      Posted on agosto 12, 2015 at 6:56 pm

      Ciao Dalila! Che coincidenza! Io vivo a Londra ma mi piace muovermi, Ti lascio la Mia email che magari Ci incontriamo con I pargoli per un pic nic!
      Ripanucci.giorgia@yahoo.it

      • Carmela
        Posted on giugno 21, 2016 at 9:08 pm

        Ciao Giorgia, hai detto Che le giornate Che vengono impiegate per andare a fare scan o visite dovrebbero comunque essere retribuite dal tuo datore Di lavoro, giusto?
        Io Ho chiesto e mi è stato detto Di no…permetto Che lavoro per una grande compagnia con regalare contratto Di lavoro. Grazie in anticipo per una tua risposta.

  4. Valentina
    Posted on agosto 12, 2015 at 8:53 am

    Ciao Giorgia,
    Mi fa piacere sentire parlare di esperienze positive come la tua, perché ne ho sentite anche di negative. Mi rincuora un po’ visto che potrei, anzi spererei di ritrovarmi nella tua circostanza di dare alla luce un figlio in UK. Non ho grandi riferimenti qui a Londra e vorrei tanto sapere qual è la struttura che ti ha seguita così bene. In bocca al lupo e tanti auguri per la tua Matilda.
    Grazie anticipatamente per la risposta.

    Valentina

    • Giorgia
      Posted on agosto 12, 2015 at 7:00 pm

      Ciao Vale, io vivevo ad Hackney wick quindi per convenienza l’hospital più vicino è Homerton university hospital e sono stati eccelsi. Good luck to you too x

  5. Jessica
    Posted on agosto 12, 2015 at 9:14 am

    Ciao Giorgia
    Sono incinta di 2 gemelline e sono di 6 mesi… ho letto con piacere ciò che hai scritto ma mi farebbe ancora più piacere sé potessi rivolgerti qualche domanda… jessica313@hotmail.it è la mia email…se hai la voglia e la possibilità scrivimi… grazie infinite Jessica

  6. Bonaria
    Posted on agosto 12, 2015 at 12:04 pm

    Vorrei ricordare che da una recente indagine boomberg basata su fonti oms, fondo internazionale monetario e banca mondiale (da articolo sole24ore) il sistema sanitario nazionale in italia è uno dei migliori AL MONDO (terzo posto). Posso confermare con la mia esperienza in Sardegna dove abbiamo centri di eccellenza per la cura dell’infertilità e la diagnosi prenatale. Tutte le analisi di routine sono gratuite basta indicare la settimana di gravidanza come codice esenzione. Se la gravidanza ha partivcolari problemi rientri in gravidanza a rischio e snche esami e controlli straordinari sono GRATUITI. Visite accurate per mamma e feto da ginecologo dell’ospedale una volta al mese completamente gratuito. Corsi preparto gratuiti al consultorio con infermiera specializzata in allattamento che ti segue anche a casa dopo il parto. Professionalità , competenza e umanità da eccellenza. Non abbiamo nulla da invidiare!!

  7. Stefano
    Posted on agosto 12, 2015 at 12:56 pm

    Non bisogna generalizzare una situazione particolare e da questa estrapolare consideraizioni di carattere generale. Il sistema sanitario pubblico inglese ha adottato una serie di misure per ridurre i costi che si ripercuotono su un peggioramento di diverse misure oggettive. Nel caso in questione, si puo’ dare un’occhiata a due parametri:

    1) “maternal mortality rate”: l’Italia e’ in quarta posizione con 4 madri morte per 100.000 bambini nati vivi. Il Regno Unito e’ in trentaduesima posizione con 12 madri morte per 100.000 bambini nati vivi (detto in altri termini: per una madre partorire in UK e’ 3 volte piu’ pericoloso che partorire in Italia). http://1.usa.gov/18Dxm9Z

    2) “infant mortality rate”: l’Italia e’ in nona posizione con 3.33 bambini morti sotto l’anno di eta’ per 1000 bambini nati vivi. Il Regno Unito in trentaseiesima posizione con 4.5 morti per 1000 nati vivi. http://bit.ly/1JfLj5i

    In entrambi i casi le misure del Regno Unito sono accettabili, sicuramente a livello di paesi del primo mondo, ma non rappresentano certo un’eccellenza da cui copiare.

    • Bonaria
      Posted on agosto 13, 2015 at 2:43 pm

      Ho paura che vanteremo questi livelli ancora per poco visto che i nuovi tagli andranno a colpire proprio la medicina preventiva. Per timore di spendere troppo si prescriveranno meno controlli senza considerare che questo si ritorcerà contro con un aumento delle spese visto che aumenteranno coloro che svilupperanno una qualche patologia che poteva essere prevenuta. La trasformazione della asl in azienda sarà totale. Poveri noi

  8. Anonimo
    Posted on agosto 12, 2015 at 8:36 pm

    L’unico motivo per cui non fanno troppe analisi non è di certo nell’interesse del feto ma è solo perché in uk l’ospedale è un’impresa come le altre, taglio costi e niente sprechi; per avere delle analisi prescritte dal gp (non parlo di maternità) devi fingere di morire, gli studi sono fatti da 5 medici e quindi non hai il tuo gp, per parlarci devi prendere l’appuntamento almeno la settimana prima e hai 15minuti a disposizione, ti cronometrano, altrimenti devi prenotare un doppio appuntamento, se non sanno qualcosa aprono i libri davanti ai pazienti o vanno su google…mi dispiace ma uk non ha un buon sistema di istruzione, dalle scuole superiori all’università dove gli esami sono test mai un orale…per me è allucinante, in uk l’esperienza vale di più della formazione accademica in ogni campo, le università costano e in pochi possono frequentarla, io non ho una buona opinione del nhs, l’ultima che ho sentito? Una mia collega operata al menisco con anestesia totale, dimessa dopo 4 ore, nemmeno una notte in osservazione…ovviamente per effetto dell’anestesia ha vomitato in taxi nel tragitto verso casa!

    • Emanuela
      Posted on giugno 13, 2016 at 3:37 pm

      Stefano, sone perfattamente d’accordo con te – vivo in UK da piu’ di 5 anni e trovo il system NHS totalmente al risparmio, dove la prevenzione NON ESISTE e non rientra nella cultura del dottore a tutti i livelli.
      Che poi i sistemi per farti il passaporto siano avanzati non cambia il fatto che non sei curato come sei curato in Italia. Io nelle mie esperienze in Italia mi sono sempre trovata benissimo, ho trovato dottori che ti spiegano quale e’ la malattia attuale o possibile futura, quali possono essere le cause e come si curano – qui la maggioranza dei dottori cura solo l’emergenza, e non sa neanche che esami approfonditi prescrivere per capire se ci sono segni di future malattie.
      Sinceramente, rimpiango la professionalita’ e la conoscenza dei dottori italiani – devo anche dire che io vivo in Toscana dove ci sono tanti centri d’eccellenza – e non dimentichiamo che chi distrugge la nostra’ sanita’ pubblica sono le mazzette e il magna magna generale, ma i dottori sono in gamba!!
      Non scambiamo un po’ di luccichio con la vera situazione in UK, con un sistema pubblico al collasso, dove i medicinali che ti passano sono solo I generici perche’ gli altri costano troppo, dove non hai un pediatra per i bambini, perche’ il medico generico fa tutto (ricordo che in italia abbiamo introdotto il pediatra negli anni ’70, quindi in UK sono indietro 50 anni) e che principlamente come cura ti da Paracetamolo e Ibuprone a fiumi fino a che il bambino non lo rigetta …se questo e’ un paese con un livello avanzato di sanita’ pubblica…

  9. Silvis
    Posted on agosto 13, 2015 at 12:02 pm

    Ciao Gorgia,
    condivido tante cose del tuo articolo (soprattutto l’esperienza parto: STUPENDA anche per me che ho dato alla luce mia figlia qui in UK) ma mi sembra approssimativo sui benefit… far passare il messaggio che a Londra non si paghino le nursery è un tantino non veritiero… anche per quanto riguarda i 500 £ una tantum…
    Ti va di specificare in quali casi se ne ha diritto? Quali sono le circostanze familiari/di reddito per cui è possibile ottenerli? Altrimenti qualcuno potrebbe essere tratto in inganno. Io per esempio spenderò più di 1200£ al mese di nursery e sono assolutamente nella media per Londra. Grazie!

  10. Veronica
    Posted on agosto 13, 2015 at 8:23 pm

    sono residente a Londra da 12 anni e li ho partorito due figlie., il sistema sanitario inglese e’ scadente ed ha un tasso di mortalità neonatale del 3% che è’ il più alto in Europa. L assistenza durante la maternità e al parto e’ si gran lunga inferiore a quella italiana. Il sistema sanitario italiano e’ tra i primi al mondo. Informatevi come si deve e diffidate dell NHS cercate sempre un doppio parere è se avete problemi seri e potete andate a curarvi in Italia!!

    • Madre in Italy
      Posted on agosto 13, 2015 at 8:44 pm

      Ciao Veronica e grazie per le tue INFO. Quello che vorrei fosse chiaro a tutti è che gli articoli dei nostri referenti sono solamente esperienze personali e, come tutte le esperienze personali sono forti perchè vissute sulla propria pelle. Ed è vero quando dici che il nostro sistema sanitario è il migliore. Poco tempo fa parlavo con un dottore italiano che vive in Germania e si parlava dei vari sistemi sanitari. Lui ha subito affermato che il nostro è il migliore. Il problema è che è gestito da italiani…… 😉

      • Laura Says :
        Posted on gennaio 18, 2016 at 12:43 pm

        Sono d’accordissimo con Veronica…io sto facendo la mia maternita’ qui ma poi partoriro’ in Italia. Io le file le ho fatte anche qui e tante..io la burocrazia l’ho affrontata anche qui e molta…per una semplice eco interna raccomandatami dalla midwife (ostetrica che ti segue per tutto il periodo, attenzione non dottore o medico o ginecologa) ho sprecato tre mattinate di lavoro e altrettante telefonate inutili. Solo per farvi un esempio di come anche qui ci siano rogne…e grazie a dio che ho una gravidanza che sta scivolando via tranquilla altrimenti avrei paura. La midwife qui e’ carina ma lungi dall’essere rassicurante a livello medico.

        Avevo una ciste all’inguine e il GP (medico della mutua) mi ha prescritto un antibiotico!!! io ho seguito naturalmente il consiglio della ginecologa italiana e messo una pomata intanto che sono incinta. Avrei esempi a non finire miei e di amici e conoscenti anche inglesi sia chiaro perche’ anche loro sanno esattametne quanto vale NHS…ma vi assicuro che qui se si hanno complicazioni e non si sborsano soldi per visite private la situazione diventa tragica. La famosa card ce l’ho anche io, non paghi solo per le prescrizioni mediche e il dentista per un anno…ma comunque durante quell’anno non puoi far emolto perche sei appunto incinta, anche se devo ammettere mi sembra una bella iniziativa.

        Poi…la figura del pediatra non esiste…e il famoso GP..beh vogliamo parlarne? a volte mi sembra di sapere piu’ io di loro…Per quanto rigaurda i famosi benefit …bene qui se si lavora si piglia solo un 80 GBP al mese che considerando il costo di un asilo nido dai 1,200 – 1,500 GBP al mese (e di piu’)…ditemi voi a che serve. Lo sure start maternity (menzionato nell’articol) lo puoi prendere solo se:

        Usually, to qualify for a Sure Start Maternity Grant there must be no other children in your family and you must get one of these benefits:

        Income Support
        income-based Jobseeker’s Allowance
        income-related Employment and Support Allowance
        Pension Credit
        Child Tax Credit at a rate higher than the family element
        Working Tax Credit that includes a disability or severe disability element
        Universal Credit
        (vedi link https://www.gov.uk/sure-start-maternity-grant/eligibility)

        Diciamo che qui per una coppia media che ha due lavori..non hai alcun incentivo con l’attuale governo…le detrazioni fiscali per figlio non sono automatiche come in italia e difficili da avere se si hanno due stipendi.

        Per quanto riguarda il passaporto inglese…qui per prenderlo devi aver vissuto per 5 anni in UK continuativamente, fare test e pagare un migliaio di EURO…eccicredo che te lo mandano dopo 55 gg lo vorrei il gg stesso in cui giuro alla regina io!

        Tutto il mondo e’ Paese…forse forse bisognerebbe partorire e passare la maternita’ in Svezia li’ si che sembra sia un paradiso per le giovani coppie con bebe’..ma non ho molte info a riguardo per cui non parlo.

        Ciao a tutte 🙂

  11. Irene
    Posted on agosto 27, 2015 at 12:25 pm

    Ciao! Che bello leggere queste tue parole. Ad onor di cronaca però vorrei dire che in Italia per la gravidanza funziona anche così!!!! Solo che le persone non lo sanno o pensano che debba essere diverso! Sono le mamme a voler fare le eco non certo lo stato! Mi ha seguita il consultorio della mia zona per entrambe le mie gravidanze e non ho mai pagato nemmeno mezza visita. Ho fatto solo due eco, esattamente come in UK le uniche due considerate necessarie. Certo qui l’organizzazione è all’italiana quindi non ti chiameranno mai per dirti che non hai prenotato una visita. Però se tu ti sbatti le cose ci sono. Bisogna accontentarsi però! Io mi sono trovata molto bene sempre e anche le visite dentistiche sono state gratuite durante la gravidanza. A causa di un ascesso mi hanno dovuto togliere un dente del giudizio che ero al sesto mese. Me lo hanno tolto in sala operatoria al mairiziano eu

  12. Gio
    Posted on dicembre 18, 2015 at 6:28 pm

    Ciao! La tua storia è stata molto rincuorante dopo tutte quelle negative che ho letto sul partorire in uk. Io ho scoperto di essere incinta e vorrei partorire lì e sarei ospite di miei amici, vorrei sapere che agevolazioni ci sarebbero per le mamme single e disoccupate in questo caso, o se ci sarebbe modo di trovare impiego pur in dolce attesa. Ti sarei grata se potessi aiutarmi!

    • Madre in Italy
      Posted on dicembre 20, 2015 at 2:06 pm

      Ciao Gió, per ottenere benefits o altro, e per poterti rispondere, è necessario capire se hai la residenza in UK, cosa fondamentale e che non mi hai specificato!

  13. Laura
    Posted on febbraio 22, 2016 at 6:08 pm

    Ciao Giorgia, leggo con invidia il tuo post. Leonardo e’ nato lo scorso Novembre qui in Uk ma purtroppo io non sono stata fortunata come te. tralascio i dettagli della mia personale esperienza chiaramente non positiva… supercialita’ e grossolanita’ sono per me le qualita’ dell’NHS che io ho sperimentato.

    Io avrei voluto tanto ma proprio tanto partorire in Italia, tuttavia se si lavora in Inghilterra e si ha la residenza qui, non si ha piu’ diritto alla mutua italiana, eh si si perde l’ULSS e si vince l’NHS..e si fa l’affare peggiore della propria vita! resto perplessa quando leggo faccio la gravidanza in UK ma vado a partorire in Italia. questo lo si puo’ fare solo in due improbabili casi 1) l’NHS ti rilascia un documento in cui si accolla le spese del tuo parto in Italia (non lo faranno mai…) 2) ti paghi il tuo parto in Italia (auguri). questo per essere onesti al 100%…tornassi indietro me ne fregherei dell’onesta’.

    ma il parto e’ solo l’inizio di un lungo viaggio, perche’ poi hai la tua creatura e con lei/lui tutte le incertezza e le paure di una mamma (specie se neo mamma e specie se in terra straniera). e allora vorresti avere un pediatra con cui consultarti in caso di problemi..e invece no il pediatra qui e’ merce rara. il dottore del tuo cucciolo e’ il tuo stesso medico…e che ne sa un medico di base di bambini? beh il mio quando sono andata per un problema con tanto di pannolino alla mano, si e’ messo a cercare su Goole…si ho scritto bene..google!! ma magari io sono stata solo sfortunata.

    concludo dicendo che noi Italiani siamo quelli che ” l’erba del vicino e’ sempre piu’ verde”…. ma la conosciamo davvero l’erba del vicino o per partito preso gli altri paesi sono sempre migliori del nostro in tutto e per tutto?

  14. Val
    Posted on febbraio 26, 2016 at 12:48 pm

    Questi articoli sono i classici episodi che fanno emigrare un sacco di poveri speranzosi all’istante, lasciando anche situazioni positive solo perche’ l’erba del vicno e’ sempre piu’ verde. Ebbene, forse l’erba del vicono e’ piu’ verde solo perche’ e’ falsa!!!
    Chi scrive e’ una persona che ha vissuto in molto Peasi d’ Europa, America e Africa e e poi per sbaglio e’ finita in Inghilterra per motivi familiari.
    La burocrazia in inghilterra c’e’ ed e’ anche delle peggiori. Se gli inglesi sono piu’ o meno liberali in termini di trade, quando si tratta di carte e documentazioni soo tra i peggiori!
    Sono qui dal 2008 eppure non ho un passaporto britannico ne’ mio marito o miei figli e non ho intenzione di tentare di averlo perche’ sicuramente dopo aver speso £900 a persona, mi scriverebbero che siccome ci sono stati periodi in cui non trovavo lavoro, questi gaps squalificano gli anni di Treaty Rights.
    Considero di ponderare bene la decisione di venire a vivere qui, la mia esperienza e’ tutt’atro che positiva. La gente e’ tendenzialmente falsa, l’Home Office e’ un incubo anche quando sei un cittadino esemplare, c’e’ tanta segregazione anche se apparentemente non sembra proprio ( mio marito e’ Africano, quindi parlo con cognizione) , il clima e’ orribile e la vita e’ molto piu’ stressante che in Italia.
    Concludo dicendo che nella mia famiglia, che e’ tutta in Italia, sono l’unica che nonostante laurea e master non si e’ realizzata appieno ( il resto della famiglia e’ composta da dottori, isegnati e avvocati) . Lavoro per l ‘NHS ma non al livello che avrei avuto in Italia.
    Considerate le vostre scelte, senza credere alle favole..l’Inghiterra e’ tutt’altro che fairytale!

  15. emanuela piccolo
    Posted on giugno 24, 2016 at 10:36 am

    Ciao Giorgia,

    scrivo un po’ in ritardo…sperando che tu sia ancora una lettrice di madreinitaly…
    non entro nel merito del dibattito nhs si o no o in generale vivere e crescere i figli a Londra, perche’ ritengo sia una opinione molto personale e, nel mio caso, variabile ciclicamente!
    ti volevo chiedere pero’ se potevi spiegarmi megluo come tu abbia fatto ad ottenere un passaporto britannico (immagino per il tuo bimbo) dopo solo due anni in UK…?
    noi siamo a Londra da 8 anni, entrambi i bimbi nati qua e vorrei fare domanda ora (se vedi la data capirai il perche’) ma mentre la mia bimba e’ automaticamente inglese mio figlio no poiche non eravamo ancora settled quando e’ nato….ma forse non funziona cosi?

    emanuela

  16. Agnese
    Posted on agosto 13, 2016 at 9:53 pm

    Ciao Giorgia,

    Ho letto la tua storia e sembrava la stessi raccontando io..davvero simile solo che io ho fatto tutto all’ospedale di Euston e la mia piccola si chiama Vicky 🙂
    Volevo chiederti come hai fatto a prenderle il passaporto British se eri qui solo da due anni? A me è stato detto che le spettera’ solo dopo 5 anni che avrò vissuto qui.. se puoi fammi sapere grazie

  17. Mariarosa
    Posted on settembre 6, 2016 at 4:38 pm

    Ciao a tutti,
    ho bisogno di un’informazione, lavoro in UK da diversi anni e per lo stesso datore di lavoro da almeno 3 anni e piu’, ora sono in attesa di un bambino e durante un mio soggiorno in Italia ho avuto minacce d’aborto, la ginecologa in Italia mi ha rilasciato un certificato medico per l’interdizione dal lavoro sino alla nascita prevista.
    Sapete se posso presentarlo al mio datore di lavoro in UK?
    Dovrei farlo tradurre e presentarlo all’ufficio del personale della mia azienda inglese?
    Attendo Vs. informazioni (email: maxmetin@gmail.com)
    Mariarosa

  18. Mariarosa
    Posted on settembre 6, 2016 at 4:40 pm

    Scusate, qualcuno ha informazioni su quali sono i migliori ospedali dove partorire a Londra ?
    Grazie per la risposta.

    • Madre in Italy
      Posted on settembre 6, 2016 at 5:43 pm

      Ciao MariaRosa,

      Entro breve uscirà un nuovo eBook dal titolo “Mamme con la valigia”. Abbiamo raccolto informazioni di ogni genere per aiutare le famiglie che vivono in Inghilterra e in altri 7 paesi del mondo.

      Ti do un piccolo anticipo:

      La scelta dell’ospedale può essere fatta sotto il consiglio del tuo GP.

      Il sito principale del NHS ti permette inoltre di effettuare una ricerca e tro- vare l’ospedale più vicino a casa tua.

      Ovviamente puoi scegliere di parto- rire in una struttura privata.

      La strutture private sono però molto care a Londra, partorire in una strut- tura come Portland Hospital ti potrebbe costare circa 10.000

      Di seguito gli ospedali più importanti di Londra:

      Great Ormond Street Hospital
      Tel: +44 20 7405 9200
      Sito Web: http://www.gosh.nhs.uk/

      Evelina London Children’s Hospital
      Tel: +44 20 7188 7188
      Sito Web: http://www.evelinalondon.nhs.uk/Home.aspx

      Chelsea and Westminster Hospital
      Tel: +44 20 3315 8000
      Aperto 24/24
      Sito Web: http://www.chelwest.nhs.uk/

      King’s College Hospital NHS Foundation Trust
      Tel: +44 20 3299 9000
      Sito Web: https://www.kch.nhs.uk/

      St Thomas’ Hospital
      Tel: +44 20 7188 7188
      Sito Web: http://www.guysandstthomas.nhs.uk/Home.aspx

      Guy’s Hospital
      Tel: +44 20 7188 7188
      Sito Web: http://www.guysandstthomas.nhs.uk/Home.aspx

      Spero tanto ti sia utile

      In bocca al lupo
      Francesco

  19. Erica
    Posted on ottobre 18, 2016 at 10:53 pm

    Anche mia figlia Tracy è nata qui a Londra e noi ci siamo trovati benissimo , l’ unico problema fu che eravamo da pochi mesi a Londra il nostro inglese non era buono come lo è adesso e quindi molte volte non capivo, mi dicevano di prendere un interprete e io lavorando umilmente di certo non potevo permettermi un interprete , ovviamente pensavo all’ italiana , quando ho scoperto che l’ interprete sarebbe stata gratuita e che mi avrebbe seguita per tutto il percorso della gravidanza non ci credevo e telefonava pure durante il parto per tradurre alcune cose ( il mio parto è durato 17 ore e lei sempre li al telefono per me). Londra mi sorprende ogni giorno io qui mi sento sicura di me stessa, qui vali per quello che sei e tutto ciò che fai viene retribuito molto dignitosamente e adesso che viviamo qui da quasi 3 anni e la mia piccina il prossimo mese fa 2 anni siamo veramente felici…. Certo L’ italia manca , eccome se manca, e anche la voglia di andare ad esplorare nuovo orizzonti non mi dispiacerebbe. Di una cosa sono certa, io a mia figlia voglio insegnare che viaggiare è bello, apre la mente , unisce i popoli di tutti i colori, e ogni mattina quando mia figlia va alla nursery e la vedo abbraciare i bambini anche se hanno un colore diverso mi rende la mamma piû felice del mondo perchè sto regalando a mia figlia un mondo migliore dove non esiste razzismo, aaaaaa approposito della nursery… Io studio al college e nello stesso istituto cè la nursery dove tutte le studenti con bimbi possono lasciarli li, cosí noi mamme possiamo studiare e non perdere la voglia di studiare e di fare sempre di più, qui se hai un bimbo l stato aiuta tantissimo, in Italia purtroppo se hai un figlio puoi incatenarti a casa e finire con i rimpianti e dire:” se non avessi avuto mio figlio avrei potuto studiare” … Qui puoi farlo puoi studiare e crescere SEMPRE!!

    • Madre in Italy
      Posted on ottobre 19, 2016 at 12:21 am

      Grazie per la testimonianza Erica. Adoro ascoltare le Vostre storie.

      Un abbraccio forte

  20. Lilliam
    Posted on gennaio 5, 2017 at 11:10 pm

    Salve io sono italiana sto aspettando un bimbo, ma vorrei trasferirmi a Londra cosa devo fare e se ho qualche aiuto economico, se gentilmente qualcuno mi può dare qualche informazione, geazie

    • Madre in Italy
      Posted on gennaio 6, 2017 at 7:57 am

      Ciao Lilliam,

      tutte le informazioni di cui hai bisogno le trovi sulla nostra nuova guida “MAMME CON LA VALIGIA”. Un manuale pratico e facile da consultare che soddisferà le tue domande.

      Nel primo volume abbiamo preso in considerazione gli UK, l’IRLANDA e la SCOZIA.

      Gli argomenti trattati sono:

      La scuola
      Livelli scolastici
      Tipologie di scuola
      Trovare la scuola
      La domanda per la scuola
      La mensa scolastica
      Il mezzo di trasporto
      Sussidi erogati per i bambini
      Il sistema sanitario
      Il medico di famiglia in Inghilterra
      I medici Italiani a Londra
      Il sistema sanitario e i bambini
      Gli ospedali a Londra
      Partorire in Inghilterra
      Gli ospedali per partorire
      Maternità

      Chiude il manuale una lunga intervista a Micol, una mamma che come te ha deciso di partorire in Uk.

      Il manuale lo trovi a questo link: https://madreinitaly.info/mamme-con-la-valigia-guida-per-trasferirsi-estero/

      Se invece hai bisogno di altre informazioni, resto a tua completa disposizione. La nostra mail è: madreinitalyinfo@gmail.com

      Grazie e buona giornata

      Francesco Menghini

  21. Mairin
    Posted on gennaio 13, 2017 at 3:32 pm

    Ciao Giorgia ho letto la tua storia e mi sono molto rassicurata,io per ora sono qui come turista ovvero il mio fidanzato è qui e io ho deciso di stare qui per un po’,soprattutto ora che sono in cinta.
    Non sono residente,la procedura può essere la stessa?
    Ti ringrazio in anticipo
    Mairin

  22. Noudjoud
    Posted on febbraio 16, 2017 at 8:46 am

    Come noi immigrati in Italia trattati comme spazzatura

    • Anonimo
      Posted on febbraio 16, 2017 at 9:00 am

      Spiegati… 😉

  23. Nati
    Posted on marzo 24, 2017 at 10:11 am

    ora di sfatare i “falsi miti di progresso”

    https://www.theguardian.com/money/2017/mar/24/britain-trails-most-of-europe-on-maternity-pay-says-tuc

    • Madre in Italy
      Posted on marzo 24, 2017 at 11:15 am

      Ottimo articolo! Grazie

  24. Benny
    Posted on aprile 11, 2017 at 3:41 pm

    Ciao,anch’io ero in uk da solo 2 anni ed ho avuto una gravidanza a sorpresa ed ho partorito nel 2015. MA LA MIA ESPERIENZA È STATA ORRIBILE rispetto alle 3 stupende gravidanze avute in italia. Io avevo problemi di salute e la gravidanza è stata un rischio ma ho pensato di portarla avanti.Il gp invece insisteva col volermi convincere ad abortire nn per la salute ma perche avevo gia 3 figli.Poi l ospedale …..mi davano appuntamento e poi lo cambiavano senza avvertirmi..chi mi doveva accompagnare perdeva giorni di lavoro, per nn contare la mia fatica e i rischi che aumentavano a causa dei miei problemi…la dottoressa senza camice e con 3000 bracciali ciondolanti e tacco 12 che mi SFOTTEVA per il mio italiano mentre parlavo all interprete…terribile anche il giorno del parto cesareo prenotato..ad attendere in stanza con altre 5 donne che urlano piangono vomitano e poverine costrette davanti a tutti xche ti tengono li finche nn comincia proprio il parto..mia figlia che mi assisteva sconvolta…voglio dimenticare…

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.