EMIGRARE IN AUSTRALIA: 4 COSE CHE VORRESTI SAPERE – Madre in Italy
X

Il Blog di Madre in Italy

EMIGRARE IN AUSTRALIA: 4 COSE CHE VORRESTI SAPERE




 

Ricordo che, quando tre anni fa emigrai in Australia, precisamente a Melbourne, il sentimento che maggiormente predominava era il senso di spaesamento.

Aggiungiamoci poi il lungo viaggio che ti frastorna, il fatto che tutti parlano una lingua diversa dalla tua, ed il senso di spaesamento può diventare facilmente timore. Timore di non sapere come muoversi, timore di non sapere bene quali siano le priorità da seguire, timore di perdersi, in tutti i sensi.

Il mio consiglio tuttavia è quello di non preoccuparti troppo, perché dopo un primo periodo di rodaggio, capirai velocemente come qui tutto funzioni e come tutto sia fatto per facilitare noi, gli utenti dei servizi.

Ad ogni modo, una volta emigrati in Australia, dovresti organizzarti e cominciare a fare quattro diverse cose importanti.

In questo post voglio suggerirti 4 cose che non troverai in nessun altro blog. Mettiti quindi comodo, prendi carta e penna e inizia con me questo fantastico viaggio nella “terra dei canguri”.

Prima di iniziare però, ti chiedo un piccolo favore. Un click qui sotto significa che apprezzi il mio blog!

Clicca qui sotto invece, se vuoi seguire gli articoli del blog personale di Francesco:

Leggi anche:

EMIGRARE IN AUSTRALIA: 4 COSE CHE VORRESTI SAPERElavorare-in-australia

1. APRIRE UN CONTO IN BANCA

Aprire un conto è  gratuito in quasi tutte le banche, e molte di loro danno la possibilità di aprire il conto dall’estero 3 mesi prima del proprio arrivo, tutto online. Come soluzione non è male, arriveresti potendo già contare su una disponibilità monetaria fruibile da subito, tuttavia mi sento di rassicurarti che se il giorno dopo essere arrivato ti recassi in banca, nel giro di 5 minuti avresti già aperto il conto, e avresti la possibilità di fare tutte le domande che ti sono venute in mente nel frattempo.

Ci sono diverse banche, tutte molto valide, tra queste mi sento di consigliartene almeno 4:

Io personalmente mi trovo molto bene con la Commonwealth e trovo che la tecnologia sviluppata da questa banca per la sua applicazione scaricabile su telefono cellulare, sia chiara, semplice ed estremamente utile.

Ad ogni modo, una volta deciso, dovrai recarti nella banca prescelta col passaporto e col visto e chiedere di aprire un conto. Riceverai subito il bancomat per poter ritirare o pagare tramite la tecnologia “paypass”, qui molto utilizzata.

Gli australiani infatti amano pagare con il “touch”, letteralmente “tocco”, ossia quella tecnologia che ti permette di pagare qualunque cosa al di sotto dei 100 dollari semplicemente appoggiando la propria carta sull’apposito lettore (credo che si stia diffondendo anche in Italia al momento).

Potrai in questo modo pagarti un caffè, un libro, qualcosa da vestire, senza nemmeno accorgertene. Solitamente gli esercizi non mettono un tetto minimo per autorizzare la transazione, solo alcuni lo fanno e di solito sono negozi molto molto piccoli. Io diverse volte ho pagato un caffè da 4 dollari con la carta dal momento che non avevo del contante con me.

Perché però al di sotto dei 100 dollari? Semplicemente perchè dai 100 dollari in poi anche se usi il “touch” dovrai mettere il tuo codice personale o PIN, per ovvie ragioni di sicurezza.

Torniamo però al perchè aprire il conto per prima cosa. Semplicemente perché se decidessi di cercare lavoro subito e lo trovassi, per il tuo datore di lavoro sarebbe molto più semplice darti settimanalmente lo stipendio. Inoltre considera che il prelievo da carta straniera ha di media commissioni decisamente alte.



2. RICHIEDERE IL TFN O TAX FILE NUMBER

La seconda cosa riguarda richiedere il TFN o Tax File Number,  che è più o meno il nostro codice fiscale italiano.

Una volta ottenuto infatti sarà il numero identificativo che ti sarà attribuito per sempre ai fini delle tassazioni in Australia, inoltre senza pagheresti più tasse. Il TFN è indispensabile anche per la superannuation, ossia per i fini pensionistici.

Come si ottiene il TFN?

Semplicemente facendoselo spedire a casa. Basta andare su questo sito, loro si prendono fino a 28 giorni di attesa, verità è che arriva molto prima, entro le 2 settimane.

Devo precisare che il TFN non è obbligatorio, però farselo non costa nulla e ha indubbiamente i suoi vantaggi possederne uno, tra questi oltre al pagare meno tasse, puoi accedere ai benefits governativi, fare la dichiarazione delle tasse elettronicamente e soprattutto aprirti un ABN che sarebbe la nostra Partita Iva, senza sarebbe infatti impossibile.

Se intendi dare uno sguardo al sito citato sopra, avrai anche la possibilità di aprire una chat istantanea con un operatore al quale potrai domandare più informazioni. In Australia più o meno tutti i servizi offrono una chat istantanea per l’utente, allo scopo di snellire il più possibile le pratiche.

3. SERVIZI PER COMUNICARE

andare-a-lavorare-in-Australia

La terza è senz’altro quella che riguarda la comunicazione. Premetto che in Australia, nelle città, ci sono “wifi spot” praticamente ovunque, dall’aeroporto, alle stazioni, ai caffè, alle biblioteche, quindi connettersi col mondo risulta molto semplice.

Tuttavia è bene avere un numero di cellulare australiano per ogni evenienza, soprattutto per farti rintracciare per un lavoro, o comunque per le persone che conoscerai qua e che difficilmente ti chiamerebbero su un numero italiano, per non parlare dei costi a tuo carico.

Con un visto temporaneo, a meno che non sia un 457 Temporary Work visa, che durando 4 anni ti permette di poter richiedere un contratto, l’opzione preferibile è la ricaricabile.

Per quanto riguarda la telefonia, ce n’è per tutte le esigenze, le maggiori compagnie sono 3:

Io personalmente uso Optus e mi trovo benissimo.

La SIM ha un costo irrisorio, basta recarsi nel negozio della compagnia prescelta col passaporto e visto e potrai avere la tua nuova SIM con numero australiano. Potrai scegliere il tipo di piano che maggiormente ti si addice una volta lì, considera che essendo l’Australia un paese meta per moltissimi migranti, le compagnie offrono dei pacchetti per telefonare anche nel proprio paese di origine a costo contenuto, nei piani ci sono inoltre sempre compresi anche diversi Giga per la navigazione.

I ragazzi che lavorano in questi centri sono sempre molto gentili e disponibili, abituatissimi ad interfacciarsi con persone straniere, non farti quindi problemi a chiedere.

Ora, prima di andare avanti, voglio farti vedere un video sull’Australia che ti farà capire che hai fatto la scelta giusta…

Eccolo 😉



4. COME RICHIEDERE LA MEDICARE CARD

La quarta, ma forse la più importante, interessa la salute, ossia il come richiedere la Medicare Card.

L’Italia ha stipulato con l’Australia una convenzione per cui  qualsiasi cittadino italiano che si rechi in Australia, ha diritto ad un periodo di copertura sanitaria di 6 mesi.

Per esperienza ti dico di non preoccuparti nemmeno lontanamente di farti redigere qualsiasi documento dal tuo medico o dalla ASL del tuo comune di appartenenza in Italia, l’unica cosa che devi fare è, una volta giunto in Australia, munirti di passaporto e visto e andare di persona al Medicare center.

Di solito nelle città ce ne sono diversi, dislocati in zone differenti dell’area urbana. Una volta giunto al centro Medicare, è uso ci sia una persona preposta allo smistamento, in base alle loro richieste, delle persone che arrivano, qui ti daranno un documento  di diverse pagine da compilare e quando sarà il tuo turno, una volta consegnato, ti forniranno un ticket provvisorio di copertura col tuo numero di tessera, dal momento che la Medicare vera e propria arriva a casa in un paio di settimane al massimo.

È importante fare ciò perchè con la sola nostra tessera sanitaria per il sistema australiano non siamo coperti e avessimo un’urgenza che ci porta ad andare in ospedale, senza medicare bisogna fare fronte a diverse centinaia di dollari di costi di prestazione, i costi variano in base agli esami da effettuare ed alla struttura sanitaria alla quale ti sei rivolto.

La Medicare dura 6 mesi, dopodiché, e moltissimi lo fanno, basta uscire dal Paese, e per uscire si intende anche andare in Nuova Zelanda dal momento che è uno stato che non fa parte dell’Australia, ed è a sole 3 ore di volo, per poterla rinnovare con lo stesso iter per altri 6 mesi.

Ci tengo a precisare che si ha diritto alla Medicare card solo se si arriva con determinati visti, ad esempio il Working Holiday visa 417 rientra tra questi, mentre lo Student Visa no.

Con uno Student Visa si è obbligati dal governo a stipulare un’assicurazione sanitaria privata, comunque di solito le persone alle quali ti appoggeresti per trovare un corso di studi, pensano a tutto, assicurazione compresa.

Ad ogni modo gli australiani, la maggior parte almeno, hanno sia Medicare che assicurazione sanitaria privata, per via delle tempistiche per accedere a servizi ed interventi, più lunghi con medicare, ed anche perché moltissimi extra non sono coperti dal servizio sanitario nazionale, come il soggiorno in ospedale o come le visite dentistiche, e per quello ci sono le assicurazioni private a fare ammortizzare il costo che senza potrebbe essere molto elevato.

Inoltre nella Medicare non è compresa la spesa dell’ambulanza che viene solitamente coperta dall’assicurazione privata o da un’assicurazione annuale fatta appositamente con l’organizzazione che si occupa di fornire il servizio di ambulanze.

Quest’ultima si può però stipulare solo se si è cittadini australiani, si possiede un visto permanente o si è sotto temporary work con visto 457.

Ti converrebbe probabilmente appoggiarti ad una assicurazione privata, anche se la maggior parte delle persone che arriva qui si tiene soltanto la Medicare senza preoccuparsi troppo dell’ambulanza, anch’io ho fatto così all’inizio, tuttavia se mai un giorno per malaugurata sorte ti dovesse servire un’ambulanza, sappi che ciò che andrai a pagare sarà piu’ di 1000 dollari.

L’assicurazione sanitaria privata più gettonata dai possessori di visti temporanei è la Bupa.

Puoi trovare diversi uffici in differenti parti della città in cui ti recherai e stipulare un’assicurazione è questione di pochi minuti, gli operatori del settore ti metteranno di fronte a diverse possibilità che potrai scegliere, quali extra vuoi che vengano coperti e di conseguenza quanto vuoi spendere.

Qui trovi il sito per i servizi Medicare.

Mentre qui puoi trovare il sito della Bupa, assicurazione sanitaria privata.

Con questo chiudo il post. Spero di esserti stata utile. Non ti nascondo che se avessi trovato queste informazioni appena arrivata in Australia, la mia vita sarebbe stata molto più semplice.

Tu invece, troverai tutto qui, sul blog di Madre in Italy. Anzi, se hai necessità di farmi qualche domanda, scrivi pure nei commenti qui sotto oppure contattaci.

In bocca al lupo

_____________________________________________________________________________________________________________________________________________

… e non dimenticare di seguirmi su Facebook e Instagram

About the Author

Ilaria si è sempre sentita un'anima vagabonda, perenne errante, nasce a Venezia ma si dividerà tra Friuli, Veneto e Liguria. A Gorizia si laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche, vivendo anche per un anno a Parigi. Nel 2013 decide di partire per l'Australia, dove vive e lavora tuttora.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.