COME AVVIARE UN’ATTIVITÀ IN ALBANIA

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Avviare un business è qualcosa che inizia con la voglia e la passione di creare qualcosa per sé stessi e per gli altri. Ovviamente, avviare un business è solamente l’inizio perché la parte più difficile viene subito dopo.

Per questo motivo, in questa lunga guida troverai tutto quello che c’è da sapere per creare e gestire la tua attività in Albania. Il successo non ha formule preconfezionate, ma chi ha la conoscenza ha sicuramente molte più probabilità di raggiungerlo conquistando un ruolo importante nella società.

Ma, innanzitutto, un po’ di storia…

L’Albania, che si trova nella parte sud-orientale dell’Europa, è passata dal regime comunista alla democrazia multipartitica nel 1991. Edi Rama è diventato Primo Ministro nel 2013 e il suo Partito Socialista ha ottenuto la maggioranza parlamentare nel 2017.

Ad Aprile dello scorso anno (2021) la UE ha deciso finalmente di avviare i negoziati sull’adesione dell’Albania che erano stati posticipati a causa delle preoccupazioni sulla corruzione e sullo stato di diritto.

Quello dell’Albania si presenta come un mercato ad alta dinamicità e con grandi opportunità nella creazione di nuove imprese.

Naturalmente queste opportunità sono legate a diversi settori come quello agro-alimentare, che impiega circa la metà della forza lavoro, quello dei servizi, dell’energia, delle telecomunicazioni, delle infrastrutture e, negli ultimi anni, quello del turismo.

Tuttavia, a causa dell’alto tasso disoccupazione, di una crescita lenta e delle infrastrutture deboli, l’Albania rimane uno dei Paesi più poveri d’Europa.


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ENERGIA: i grandi investimenti da parte degli operatori pubblici e privati offrono numerose opportunità per l’esportazione di beni e servizi. Il governo ha recentemente annunciato l’intenzione di investire molto denaro nella costruzione della centrale idroelettrica di Skavica con la società statunitense Bechtel.

INFRASTRUTTURE: esistono numerose opportunità per l’esportazione di macchinari per l’edilizia per lo sviluppo di infrastrutture come le strade, le ferrovie, gli aeroporti, i tunnel e i porti. Altri investimenti in corso sono quelli dedicati al trattamento dei rifiuti.

AGRO-ALIMENTARE: i prodotti a base di carne congelata rappresentano un’ottima opportunità di esportazione. Il settore agro-alimentare in generale, presenta delle potenziali opportunità date dalla forte domanda di impianti di imballaggio e di distribuzione, capacità di refrigerazione e stoccaggio. Il governo prevede di modernizzare il settore agricolo, il che significherebbe stimolare la domanda di attrezzature e di servizi agricoli.

TURISMO: il turismo continua a svolgere un ruolo di primissimo piano nello sviluppo economico dell’Albania e si prevede una crescita negli anni a venire. Grazie alla lunga costa Adriatica, al clima mediterraneo e agli abbondanti siti archeologici, storici e religiosi, il turismo rappresenta un settore molto promettente per l’economia Albanese. Esistono centinaia di opportunità per lo sviluppo degli hotel, dei resort, dei porti turistici e di altre infrastrutture turistiche.


Bene, fatta questa premessa, partiamo con la nostra guida che ti spiegherà, passo passo, come avviare un’attività in Albania.


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UN’ATTIVITÀ IN ALBANIA

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1) TROVA UN’IDEA DI BUSINESS

La situazione attuale del mercato Albanese è il risultato di alcuni indicatori macroeconomici pubblicati dall’INSTAT (l’organismo governativo incaricato dei censimenti di carattere demografico, economico, sociale, commerciale e industriale in Albania), ma anche da altri enti pubblici di informazione.

La crescita economica sostenibile, ma soprattutto le dinamiche di mercato nella crescita della qualità dei prodotti e dei servizi, creano delle opportunità nello sviluppo di nuove imprese che portano a degli standard più o meno elevati.

Detto questo, so benissimo che trovare la tua nicchia da imprenditore può essere difficile. Tuttavia, in questo paragrafo, ti darò 3 suggerimenti che spero ti siano d’aiuto.

A) RISOLVI UN PROBLEMA

“Ho sempre avuto delle idee su come fare le cose in maniera diversa” afferma Thomas Vles, l’inventore della lettiera usa e getta per gatti. Se ti guardi attorno a casa o sul posto di lavoro, vedrai un numero enorme di problemi e di attività banali che potrebbero essere semplificate da un nuovo prodotto o servizio.

Se riuscirai ad identificare un problema che qualcun altro non ha ancora risolto, è molto probabile che ci sia un mercato da cui poterci guadagnare.

“Essere un imprenditore non ha nulla a che fare con l’essere il più intelligente o il migliore, si tratta solo di osare e correre dei rischi”, afferma Vles“Troppe grandi idee rimangono non sviluppate, esci e fallo.”

B) CERCA L’ISPIRAZIONE IN ITALIA

Jimmy Cregan, creatore del Jimmy’s Iced Coffee, ha avuto la sua idea imprenditoriale dopo aver scoperto il mercato del caffè ghiacciato, durante un suo viaggio in Australia.

Cercare l’ispirazione in Italia può essere un buon punto di partenza: potresti infatti scoprire un prodotto che non è stato ancora commercializzato in Albania, oppure potresti scoprire un nuovo modo di presentare un servizio già esistente.

“Se ti piace l’idea di lasciare il tuo lavoro quotidiano e diventare un imprenditore, è fantastico, ma dovrai trovare qualcosa a cui dedicare più tempo di qualsiasi altra cosa”, spiega Cregan. “L’idea deve essere incorporata nel tuo cervello come una sorta di insetto che non andrà più via. L’idea non ti farà addormentare, l’idea ti sveglierà la mattina e non ti lascerà mai”.

C) UTILIZZA LE TUE COMPETENZE

Se non sei un esperto di finanza, credo che non ti verrebbe mai l’idea di aprire uno studio di contabilità. La stessa cosa vale per qualsiasi altra attività commerciale: è molto più probabile che la tua idea abbia successo se ti concentri sulle competenze che già possiedi.

Vicki Anstey, fondatrice di Barreworks , ha lasciato il suo vecchio lavoro per creare una nuova sbarra da ginnastica, dopo aver scoperto una tecnica di allenamento di balletto che ha rivoluzionato il suo corpo, la postura e la sicurezza.

“Il mio background nel marketing e nella pubblicità mi ha dato l’istinto e le competenze giuste per trasformare un hobby molto amato in un’attività redditizia”, spiega.

2) CREA IL TUO BUSINESS PLAN

Il Business Plan è un documento in grado di descrivere ogni lato della tua folle idea. All’interno del Business Plan dovrai specificare tutto quello di cui avrai bisogno per lanciare il tuo prodotto/servizio.

Tutto qui?

Certo che no, non dimenticare le informazioni relative al prodotto, le strategie di marketing, il management ecc.. So che sembra un lavoro molto complicato e non starò qui a mentirti con incoraggianti bugie. Lo è.

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Delineare un vero e proprio Business Plan è complicato ma necessario. Non avrai un chiara idea di cosa vuoi fare e di come realizzarlo se non porti a termine questo documento.

Come guida generale, ecco quali sono gli elementi base di un business plan:

  • Riepilogo esecutivo: si tratta di descrivere la tua futura attività in una pagina. È inclusa la tua missione, la tua visione e il tuo messaggio (se ne hai uno)
  • Clienti ideali: è qui che spiegherai a chi è rivolta la tua attività, chi sono i tuoi clienti ideali; le loro personalità, cosa amano fare, quanti anni hanno, il loro reddito e quanto sono disposti a spendere
  • I Competitor: qui descriverai chi sono i tuoi concorrenti, quali sono i loro punti di forza e di debolezza, qual è la loro struttura aziendale, e infine, qual è il tuo vantaggio competitivo
  • Risorse umane: Qui dovrai documentare di quale staff avrai bisogno, quali saranno le loro competenze, quanta esperienza, quanto puoi permetterti di pagarle, ecc.
  • Fornitori: qui dovrai determinare quali fonti esterne saranno necessarie per gestire la tua attività. Ci sono dei prodotti che devi acquistare su base giornaliera, settimanale e mensile? Inserisci tutte le voci in questa sezione. I loro costi e in quale categoria rientrano. Avrai bisogno di questo per il tuo piano finanziario, e questa sezione indicherà tutti i costi
  • Piano di marketing: in questa sezione dovrai definire come ti avvicinerai ai tuoi potenziali clienti. Su quali social media sono attivi? E in che modo? Tutte queste cose ti aiuteranno a capire come, dove e quando trovare il tuo cliente perfetto
  • Proiezioni finanziarie: è qui che determinerai di quanti soldi hai bisogno per aprire e gestire la tua attività e dove otterrai questo denaro. Inserisci le tue previsioni finanziarie qui; che tipo di servizio o prodotto vuoi vendere, quanto costa e qual è l’ipotetico ricavo annuale

Ultimo suggerimento: nel momento in cui scriverai il business plan, ricordati di inserire al suo interno tutti i costi relativi all’impresa.

Dovresti anche assicurarti di disporre di un po’ di denaro per coprire il periodo di avviamento.

E tieni in mente un’altra cosa: sebbene sia sempre più difficile ottenere finanziamenti, non è impossibile provare a ricevere dei soldi dalle banche, dalle agenzie di piccole imprese, da piccoli investitori privati e persino da una seria attività di crowdfunding.

Provaci una, due, dieci, cento, mille volte perché rammenta sempre che il vero segreto è continuare mentre gli altri smettono. 😉

3) TROVA I SOLDI

Ogni anno centinaia di Italiani sognano di avviare una piccola impresa all’estero.

Purtroppo però c’è un fattore comune necessario per avviarle: i soldi. Raccogliere dei fondi sufficienti, infatti, è fondamentale per far decollare una piccola impresa e aprire la strada alla longevità e al successo futuro.

In questo paragrafo, ti spiegherò come ottenere denaro per avviare un piccolo business. 

I modi sono principalmente 7:

  • Risparmio
  • Prestito personale
  • Prestito bancario
  • Venture Capital o Angel Investor
  • Crowdfunding

Vediamoli uno ad uno:

A) RISPARMIO

Secondo Forbes, la maggior parte degli imprenditori che avviano un nuovo business, usa i propri risparmi personali. Ovviamente questo non significa che dovrai prosciugare il tuo conto in banca. Ma possedere dei risparmi ti faciliterà il lavoro, soprattutto durante il primo anno di attività.

Ecco una serie di suggerimenti utili per risparmiare i soldi:

  • Diminuisci il debito della tua carta di credito. Chiama la banca per richiedere un tasso di interesse più basso
  • Imposta una detrazione automatica fissa sul tuo conto di risparmio
  • Sbarazzati di tutti i servizi che non usi più, come gli abbonamenti in palestra o al car sharing
  • Acquista cose usate. Questo include la tua auto e qualsiasi altro acquisto

B) PRESTITO PERSONALE

Questa strategia prevede il prestito del denaro da parte dei familiari o dagli amici.

Per evitare di discutere con qualcuno, metti per iscritto i termini di tale prestito. Sii chiaro su quanto ti serve, qual è il tasso di interesse e quando verrà rimborsato.

C) PRESTITO BANCARIO

Sfortunatamente, il prestito bancario per le piccole imprese non è garantito. Le banche, infatti, vogliono piani aziendali ermetici e punteggi di credito eccellenti prima di prendere in considerazione l’approvazione di un prestito per le piccole imprese.

Potrebbero anche chiederti di investire i tuoi soldi nell’attività per dimostrare che sei davvero impegnato a far funzionare la tua azienda.

Potrai andare dalla tua banca personale poiché sono già in possesso della tua cronologia bancaria oppure potresti scegliere una banca storicamente nota per i prestiti alle piccole imprese.

Ecco le banche più importanti dell’Albania:

D) VENTURE CAPITAL O ANGEL INVESTOR

Solitamente, i Venture Capital e gli Angel Investor, sono più interessati alle società ad alta crescita o ad aziende che sono già redditizie e con un buon flusso di cassa.

Comunque sia, avrai bisogno di un’idea unica e di un solido piano aziendale per attirarli.




E) CROWDFUNDING

Il crowdfunding, in italiano finanziamento collettivo, è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Praticamente, è una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.

Ecco alcune piattaforme da dove potrai avviare il tuo crowdfunding:

  • Kickstarter : la scelta più popolare. Aggiungi i dettagli del tuo progetto, l’obiettivo di finanziamento e la scadenza. I pagamenti cerranno effettuati tramite la carta di credito. Se raggiungerai il tuo obiettivo, Kickstarter prenderà il 5 percento
  • Indiegogo : una valida alternativa a Kickstarter.
  • AngelList : composto dai migliori Angel Investor del mondo
  • Kiva Zip : per chiedere dei piccoli prestiti a tasso zero
  • Accion: solitamente i prestiti hanno un tasso di interesse compreso tra l’11 e il 16%, più i costi aggiuntivi

4) SCEGLIERE IL TIPO DI STRUTTURA 

La forma commerciale che sceglierai per la tua azienda andrà ad influenzare sia i costi di avviamento che quelli operativi. Quando scegli una struttura dovresti considerare:

  • Il numero di persone che partecipano alla tua attività
  • Il ruolo di ciascuno dei partner commerciali e l’opportunità di ritirarsi dall’azienda
  • Le risorse finanziarie necessarie

Indipendentemente dalla struttura che sceglierai, dovrai essere al corrente se hai bisogno di una licenza per gestire la tua attività e verificare quali e quante tasse dovresti pagare in base alla struttura che ha selezionato.

Ovviamente, è una buona idea cercare una consulenza professionale per affrontare alcuni di questi problemi. La consulenza aziendale viene fornita dalle camere di commercio locali e dalle agenzie di sviluppo aziendale. Ragionieri, avvocati e banchieri possono aiutarti a scegliere la migliore forma da attribuire alla tua attività.

Le forme commerciali più comuni sono:

  • Società collettiva
  • Società in accomandita semplice (SHP)
  • Società a responsabilità limitata (LLC)
  • Società per azioni (JSC)

SOCIETÀ COLLETTIVA: Le società collettive esercitano l’attività sotto un nome comune e la responsabilità dei soci nei confronti dei creditori è illimitata. Il contributo dei soci può essere in denaro o in natura (beni mobili/immobili, diritti, lavoro e servizi). I contributi dei soci sono tutti uguali.

SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE (SHP): Una società in accomandita semplice è una società in cui la responsabilità di almeno uno dei soci è limitata al valore del suo contributo, mentre la responsabilità degli altri soci non è limitata. Un socio, la cui responsabilità è limitata al valore del suo contributo, è chiamato socio accomandante. Un partner, la cui responsabilità non è limitata al valore del suo contributo, è chiamato un partner illimitato. Il socio accomandante ha lo status di socio della società in nome collettivo.

SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA (LLC): Una società a responsabilità limitata è una società, costituita da persone fisiche o giuridiche, che non rispondono degli obblighi della società e coprono personalmente le perdite della società fino alla parte residua dei contributi sottoscritti. I contributi dei soci costituiscono il capitale sociale della società a responsabilità limitata. Ciascun socio gode della sua quota nella società, in proporzione all’apporto del capitale che ha versato. Il capitale sociale della società è diviso tra i soci in quote, secondo questo rapporto.

SOCIETÀ PER AZIONI (JSC): Una società per azioni è una società il cui capitale è suddiviso in azioni sottoscritte dai fondatori. I fondatori sono persone fisiche o giuridiche, che non rispondono personalmente delle obbligazioni della società e che ne coprono le perdite solo con il valore residuo delle azioni sottoscritte. Le società per azioni possono essere società quotate, private o pubbliche.

5) DA CHI SARÀ COMPOSTO LO STAFF?

Non basterà selezionare solo i dipendenti.

È necessaria una riflessione più profonda. Sono necessari dei consulenti di fiducia tra cui avvocati, commercialisti e agenti assicurativi. Una scelta ponderata potrebbe richiedere l’assunzione di un’assistente virtuale che ti assisterà nella preparazione della documentazione per l’avvio dell’impresa.

Se hai intenzione di assumere personale che svolgerà dei lavori specifici come tecnici o agenti di vendita, questi dovrebbero avere le competenze per soddisfare i requisiti del lavoro e dovrebbero anche essere addestrati da te sui processi di lavoro utili per raggiungere gli obiettivi che hai impostato nel tuo business plan.

6) LE TASSE

Passiamo ora alla questione fiscale.

In Albania, le tasse sono riscosse sia dai governi nazionali che da quelli locali. Le fonti di reddito più importanti includono l’Imposta sul reddito (Income Tax), la previdenza sociale, le Imposte sulle società e l’Imposta sul valore aggiunto (IVA), tutte applicate a livello federale.

L’ufficio delle imposte albanese è l’agenzia delle entrate dell’Albania . Dal 2014 l’imposta sul reddito è progressiva ed è divisa in tre scaglioni.


Tra 0 Lek e 30000 Lek 0%
Tra 30000 Lek e 150000 Lek 13%
Oltre 150000 Lek 23%

L’imposta sulle società, invece, è riscossa a un’aliquota fissa del 15%. Le imprese con un fatturato inferiore agli 8 milioni però sono esenti dall’imposta sulle società. Un’impresa è fiscalmente residente quando la società è stata costituita in Albania o ha una stabile organizzazione o la gestione e il controllo sono esercitati in Albania.

Buone notizie anche per i pensionati…

Il 23 gennaio del 2020, infatti, il Governo Albanese ha approvato la detassazione delle pensioni di tutti i cittadini dell’Unione Europea che si trasferiranno con regolare permesso di soggiorno in Albania

Nelle stesse ore il Portogallo, divenuto in pochi anni il paradiso per i pensionati stranieri per la loro normativa che prevedeva zero tasse sulle pensioni dei residenti non abituali, ha perso il suo status di meta prediletta.

Il governo del premier Antonio Costa ha infatti approvato la manovra finanziaria del 2020, e in particolare la proposta portata avanti da Catarina Mendes, leader del gruppo socialista in Parlamento, che ha eliminato il privilegio che concede ai residenti non regolari di non pagare tasse sulle pensioni per un arco di dieci anni.

7) PREPARA LA DOCUMENTAZIONE

Il richiedente può ottenere informazioni sui documenti necessari per registrare la propria attività, scaricando l’apposito modulo direttamente dal sito Web ufficiale del National Business Center o presentandosi agli sportelli BCC per ritirare il modulo.

Ciascun richiedente dovrà fornire la forma di attività commerciale che desidera registrare prima di richiedere la registrazione iniziale. Informazioni più dettagliate su queste forme giuridiche sono contenute nella legge n. 7638, del 19.11.1992 “Sulle imprese commerciali”.

Puoi trovare questa e altre leggi simili sul sito ufficiale della NBC.

Secondo il quadro normativo vigente, gli enti devono richiedere la prima registrazione, entro un termine di 15 giorni (salvo diversa disposizione). La scadenza è calcolata come segue:

  • Per le persone fisiche, la domanda di registrazione è presentata dall’iscritto o da qualsiasi persona da lui autorizzata
  • Per le società semplici la domanda di iscrizione è presentata da tutti i soci o da qualsiasi persona da questi autorizzata.
  • Per le società la domanda di registrazione è presentata da tutti i soci di una società in nome collettivo o da tutti i soci “illimitati” di una società in accomandita semplice, da tutti gli amministratori di una società a responsabilità limitata (nominati in un atto di base, autenticata dalla società), da tutti i membri del consiglio di sorveglianza di una società per azioni (nominati in un atto costitutivo, autenticati da un notaio della società), o da qualsiasi persona autorizzata dai suddetti soggetti attraverso un atto di autorizzazione autenticato

Bene, siamo giunti al termine di questo articolo. Se hai bisogno di sapere altro non dimenticare di chiederlo nei commenti qui sotto.

Io ti abbraccio e buon business.

[…]

Ehi, aspetta un attimo prima di cambiare pagina.

Se sogni di trasferirti ma non sai da dove cominciare, ecco un test che ti aiuterà a capire qual è la strada da percorrere.

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In bocca al lupo!

Francesco

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