COME APRIRE UN RISTORANTE ALL’ESTERO – Madre in Italy
X

Il Blog di Madre in Italy

COME APRIRE UN RISTORANTE ALL’ESTERO




Quante volte hai pensato che l’idea di aprire un ristorante all’estero sia vincente?

A mio avviso questo pensiero ha sfiorato la tua mente almeno una volta, e sai perché?

Perché noi italiani amiamo e siamo cultori della cucina; ci è riconosciuta la capacità di relazione, e questo è importante per gestire la clientela; abbiamo inventiva, ed è un requisito fondamentale per rendere un ristorante unico e diverso dagli altri; ma soprattutto, i ristoranti aperti dagli italiani nel mondo, hanno sempre (o quasi) avuto molta fortuna, e ne sono un esempio i ristoranti storici presenti in molte città europee e non.

Insomma, abbiamo la cultura del buon cibo, e sicuramente questo talento, all’estero è molto apprezzato.

Non scorderò mai l’eccitazione di un caro amico che, dopo aver aperto un ristorante ad Edimburgo, andava fiero del successo che avevano le polpette della nonna!

Infatti, aprire un ristorante all’estero può essere un’avventura davvero eccitante, ma attento, perché devi riuscire a pianificare tutto correttamente.

Ci sono molte cose da tenere a mente: le leggi locali, le licenze e i permessi da richiedere, i regolamenti e tutti gli ostacoli burocratici che dovrai risolvere senza errori e in breve tempo.

In questo lungo post approfondiremo quindi i vari aspetti da considerare per aprire un ristorante all’estero, a prescindere dal paese, e dunque di ordine generale, ma questa è la prima cosa.

La preparazione infatti, è la base importante del tuo successo.

Ci vuole molto più di una grande idea per aprire un ristorante affermato, soprattutto se hai deciso di farlo all’estero: ci vuole tempo, pazienza, conoscenza, e sopratutto tanto, tanto denaro.

Avere una buona conoscenza delle basi da cui partire, ti aiuterà ad iniziare con il piede giusto.

Fatta questa premessa, partiamo subito in modo concreto.

Non dimenticare di prendere il tuo quaderno preferito in modo da segnarti le cose più importanti.

Pronto? Si va…

Leggi anche:

COME APRIRE UN RISTORANTE ALL’ESTERO

Come-aprire-un'attività-all'estero-con-pochi-soldi1) SCEGLI IL PAESE DOVE APRIRE IL RISTORANTE

Scegliere il Paese e la città dove aprire il tuo ristorante non è un gioco da ragazzi.

Dietro a questa scelta infatti, esistono molte variabili.

Dopotutto, stai decidendo di andare a vivere in un nuovo Paese, con delle proprie regole, delle proprie leggi e soprattutto con persone che hanno gusti molto diversi da noi Italiani.

Quindi devi individuare un paese in cui anzitutto ti piacerebbe vivere, ma anche in cui il tuo ristorante possa funzionare.

Certo, la nostra cucina è amata in tutto il mondo, e non credo che ci sia una sola persona a cui non piaccia la pizza o gli spaghetti alla carbonara.

Tuttavia, se quello che cerchi non è l’incognita, la prima regola da seguire quando ci si trasferisce in un nuovo Paese, è quella di fare una ricerca molto dettagliata sul Paese dove si vuole andare a vivere.

Ogni Paese infatti, è unico e diverso.

Emigrare in un nuovo Paese significa immergersi totalmente in una nuova cultura, molte volte diversa dalla nostra.

Se non si è preparati correttamente, c’è il serio pericolo che si possa andare incontro ad uno shock, poiché tutte le tradizioni che si conoscevano, saranno sostituite da quelle nuove.

Per risolvere questo problema, un buon suggerimento potrebbe essere quello di andare a visitare il nuovo Paese prima di trasferirsi, raccogliendo più informazioni possibili.

Quindi la prima regola è quella di fare un sopralluogo nel Paese in cui vorresti aprire il tuo ristorante.

Quello che si chiama sopralluogo può rappresentare la linea di demarcazione tra una scelta felice e consapevole, ed una che si rivela una sorpresa negativa.

A questo proposito, ho da poco finito di scrivere la mia ultima guida intitolata “Biglietto di sola andata”.

Trasferirsi in un nuovo paese infatti, è una delle avventure più belle e complesse della propria vita.

Talvolta però è un cambiamento che può rivelarsi molto stressante, specialmente se sei totalmente impreparato.

Questa guida si prefigge di fornire tutte le informazioni necessarie per garantire una transizione più agevole ed intelligente.

Ecco cosa troverai su “Biglietto di sola andata”:

  • Come cercare informazioni sul Paese di destinazione
  • Perché ci si trasferisce
  • Visti e permessi di lavoro
  • Il Passaporto
  • La Carta d’identità valida per l’espatrio
  • La Patente di guida
  • Come cercare lavoro in un Paese straniero
  • I migliori siti web dove poter cercare lavoro
  • 60 suggerimenti per avere successo nella “Job Interview”
  • Come affittare una casa all’estero
  • I 5 passi per acquistare una casa all’estero
  • Come accedere ai propri risparmi nel Paese di destinazione
  • Come portare gli animali domestici nei Paesi della UE e nel resto del mondo
  • Come scegliere la ditta di traslochi
  • Le dogane
  • Come affrontare lo “shock culturale”

Per ulteriori informazioni, clicca sul pulsante qui sotto

Biglietto-di-sola-andata

 

2) CHE GENERE DI RISTORANTE DESIDERI APRIRE

Una volta scelto il Paese dove trasferirsi, arriverà il momento di creare le fondamenta del tuo progetto di vita.

Ancor prima di acquistare o scegliere il locale che ti farà diventare un imprenditore gastronomico però, dovrai capire che tipo di ristorante desideri avviare.

Le domande da porsi non sono poche e centrate:

Che tipo di cibo vorrai servire?

Vuoi specializzarti con specifici alimenti o hai intenzione di servire un po’ di tutto?

E che genere di atmosfera hai pensato per i tuoi clienti?

Stai cercando di aprire un locale di fascia alta o un po’ più casual?

E il servizio?

Per capire esattamente che genere di ristorante desideri aprire, dovrai considerare due fattori importanti:

a) QUAL È IL TUO TARGET DI RIFERIMENTO

Chi sono i tuoi potenziali clienti?

Dove vivono?

Quanto possono spendere?

Amano qualche pietanza in particolare?

Una volta mirato il target, dovrai avviare delle ricerche di mercato per capire se esiste una domanda per il tipo di locale a cui hai pensato e se il target di riferimento è interessato alla tua idea.

Potrai creare il ristorante più affascinante della città, ma se i tuoi potenziali clienti non sono interessati alla tua idea, è molto improbabile che tu abbia un ritorno dell’investimento.

Diamo ora un’occhiata alle principali categorie di mercato, ad esempio, dei ristoranti inglesi (fonte: Entrepreneur.com):

Generazione Y

Conosciuta anche con il nome di “Millenial”, la Generazione Y è quella dei ragazzi nati tra il 1980 e il 2000.

La Generazione Y è multietnica ed è per dimensioni, molto più vasta della Generazione X (quelli nati tra il 1965 e il 1980).

La Generazione Y ama i prodotti quick service e quelli dei fast food.

Generazione X

Generazione X è un’etichetta applicata a tutti coloro nati tra il 1965 e il 1980.

Questo gruppo è molto noto per i suoi valori familiari.

Mentre le generazioni precedenti infatti, si sforzavano di guadagnare molto di più dei propri genitori, i “Gen Xers” si concentrano maggiormente sul rapporto che hanno con i propri figli.

Sono interessati ai ristoranti con servizio rapido e amano le insalate a buffet a consumazione libera.

Se sei interessato a questo target di riferimento, dovrai offrirgli un’atmosfera confortevole, che si concentri sul valore della famiglia e dell’ambiente.

Baby Boomers

Nati tra il 1946 e il 1964, i baby boomer sono dei professionisti benestanti che possono permettersi di visitare ristoranti di lusso e hanno la possibilità di spendere i loro soldi liberamente.

Amano le atmosfere familiari e adorano i ristoranti che possono offrire un’esperienza gastronomica di alto livello.

Empty Nesters

Questo gruppo è composto da tutte quelle persone che appartengono a quella fascia di età compresa tra i baby boomers e gli anziani (mediamente tra i 50 anni e i 64 anni).

Solitamente sono dei professionisti con figli grandi che non vivono più a casa ed hanno il più alto reddito pro-capite rispetto a tutte le altre generazioni.

Amano i ristoranti di lusso, non si preoccupano del prezzo e si concentrano sul servizio e sul cibo.

Senior

Il mercato senior copre la fascia di età di quelle persone che vanno dai 65 anni in su.

Generalmente, la maggior parte degli anziani ha redditi fissi e spesso non è in grado di permettersi i ristoranti di lusso.

Per questa ragione tendono a visitare ristoranti di tipo famigliare che offrono un buon servizio e a prezzi ragionevoli.

Gli anziani “più giovani” sono probabilmente più attivi e riescono a disporre di un reddito più alto rispetto agli anziani “più vecchi”.

Tuttavia, amano i ristoranti che offrono un menu senior con prezzi bassi e porzioni piccole.

L’esempio di target inglese serve a farti comprendere come sia di fondamentale importanza conoscere la cultura ed il tipo di clientela a cui andrai a proporre il tuo ristorante, ovunque tu decida di aprirlo.




 

b) CHI SONO I TUOI CONCORRENTI

Oltre a controllare il tuo target di riferimento, dovrai anche guardare i tuoi concorrenti.

Come va il loro business?

Sono in attivo o passivo?

Com’è il loro cibo?

Quanto fanno pagare?

E il servizio?

Se vuoi che il tuo ristorante abbia successo, dovrai essere capace di competere con i ristoranti che sono nella tua stessa area.

Fatti innanzitutto una domanda: “Ci sono altri ristoranti italiani in zona?”. Se la tua risposta è si, accertati allora di quanti ce ne siano e qual è il loro livello, cercando di diversificarti.

Se viceversa la tua risposta è negativa, chiediti allora il perché.

Magari ancora nessuno ha avuto la lungimiranza di aprire un ristorante italiano o magari in quell’area quel ristorante non funzionerebbe?

Conoscere i tuoi concorrenti ti aiuterà a capire chi è il tuo pubblico e come dovrai accontentarlo.

Scegli-la-tua-assicurazione

3) LA SCELTA DEL MENU

Una volta deciso il Paese e il tipo di ristorante da aprire, dovrai pensare al menù.

Innanzitutto, quando inizierai a redigerlo, concentrati sulla sua fattibilità.

I prodotti che hai intenzione di servire sono reperibili o vanno importati?

Quant’è grande la cucina?

Quanti persone ci lavoreranno?

Quanto costa la materia prima rispetto ai prezzi che vorresti applicare?

La scelta del menù è di vitale importanza, dunque rifletti bene prima di scriverlo.

Ecco invece 3 suggerimenti che spero possano esserti d’aiuto:

a) SCEGLI DEI PIATTI FACILI DA PREPARARE

A meno che tu non abbia una struttura molto grande e ben organizzata, inizia da un menù semplice che abbia dei piatti semplici da preparare, a metti al primo posto il tuo talento e la qualità del cibo che offri.

Iniziando da pochi piatti, ma che ti caratterizzano e che tu stesso conosci bene, potrai testare lo chef e il personale di cucina.

Chiedi ai clienti se i piatti sono di loro gradimento e in caso di risposta negativa, chiedi loro il perché.

La clientela sarà la tua più preziosa alleata per centrare l’obiettivo.

b) CREA DELLE BELLISSIME DESCRIZIONI

Avrai sicuramente più successo se riuscirai a creare delle descrizioni uniche e coinvolgenti su ogni voce del menù, piuttosto che elencare solamente i piatti o gli ingredienti.

Ricorda che il cibo è un’esperienza, e tu la stai offrendo.

Usa parole o frasi accattivanti come “si scioglie in bocca” o “delizioso” per far sorridere i tuoi clienti e creare in loro una aspettativa rispetto a ciò che stanno per mangiare.

c) UTILIZZA I TOOLS

Uno degli aspetti più importanti di un menù è il suo progetto grafico.

Fino a poco tempo fa, se si voleva creare un menù originale, bisognava contattare un grafico esperto.

Oggi, per fortuna, esiste il WORLD WIDE WEB.

Su di esso troverai tantissimi strumenti facili da utilizzare e soprattutto molto economici.

Ecco una serie di tools da utilizzare:

Canva 

Con Canva potrai creare il tuo menù personalizzato in pochi e semplici passi.

Ecco una serie di menù gratuiti:

Menù1

menu2

 

Easy Word Count 

Uno strumento molto facile da utilizzare per monitorare e tracciare il conteggio delle parole.

ADOBE Spark 

Simile a Canva, Adobe Spark offre ai clienti diversi modi per creare e aggiustare i propri menù.

Ecco un video che ti suggerisco di guardare:

Imenu PRO 

Questo è un nuovo tool americano creato per tutti coloro che hanno bisogno di uno strumento veloce e comprensibile.

È a pagamento!

4) LA SCELTA DEL NOME

Questa è sicuramente la parte più divertente del processo imprenditoriale: la scelta del nome che darai alla tua azienda.

Fai in modo che ti racconti. Il nome del ristorante diventerà infatti parte della tua identità, quindi è importante sceglierne uno che significhi qualcosa per te e per i tuoi clienti.

Inoltre, il nome del ristorante, dovrà riflettere il marchio che stai per creare.

Ma come si fa ad inventare un nome che abbia successo nel tempo?

Partiamo da una considerazione: la scelta del nome potrà riflettere il tema del tuo ristorante, la sua posizione o semplicemente potrà essere un gioco di parole.

La cosa importante da considerare è l’impressione che il nome lascerà sui clienti.

Lo ricordano con facilità?

Riescono a pronunciarlo?

E a scriverlo?

Di seguito troverai una serie di consigli che ti suggerisco di leggere con mooooolta attenzione…. 😉

a) SCEGLI IL NOME DEL RISTORANTE SOLO DOPO AVER TROVATO LA SUA POSIZIONE

Molte volte, trovare un nome per il ristorante, è semplice.

I proprietari infatti, potrebbero avere un ottimo spunto subito dopo aver trovato la posizione dove aprirlo.

Che ne diresti di “L’Italia sul lago”: un ottimo ristorante situato su uno dei più famosi laghi scozzesi?

Oppure “Silicon Italy”, situato nella Silicon Valley a San Francisco?

Entrambi sono dei nomi facili da ricordare sia per il gioco di parole, sia per la posizione del ristorante.

b) AGGIUNGI NEL NOME QUALCOSA DI PERSONALE

Dovrai passare molte ore nel tuo ristorante, dovrai curarlo e farlo crescere.

Vista l’importanza che avrà, che ne diresti di dargli un nome che ricordi un avvenimento importante della tua vita?

O, perché no, un nome che ricordi qualcuno in particolare della tua famiglia?

Le persone amano le storie, e tu potrai raccontare la tua ai clienti che arriveranno nel tuo ristorante.

c) USA GIOCHI DI PAROLE

Il primo ristorante di un mio vecchio zio che oggi vive a Miami, si chiamava “MammaIami”.

Questo è un grande esempio di giochi di parole.

I nomi divertenti dei ristoranti che non hanno nulla a che fare con il cibo, sono solitamente semplici da ricordare e facilitano il passaparola.

d) EVITA NOMI DI RISTORANTI O DI AZIENDE GIÀ ESISTENTI

Questo punto potrebbe sembrare un po’ banale, ma ti assicuro che non lo è.

Se il tuo cognome è “Vissani” evita di chiamare il ristorante in questo modo.

Stai solo cercando guai, e ti assicuro che potrebbe arrivarti una lettera dall’avvocato del famoso chef.

Come puoi notare, esistono molti modi per scegliere un nome per un nuovo ristorante.

Non importa come viene selezionato, dovrebbe essere unico, memorabile, e riflettere il marchio del ristorante.

Instagram-francescomenghini

5) TROVA IL TUO MOOD

Sebbene il buon cibo e l’ottimo servizio siano fondamentali per far tornare i clienti nel tuo ristorante, anche il marchio e il suo sviluppo sono altrettanto importanti.

In realtà, il tuo mood sarà dappertutto: nel logo, nel sito, sopra i menù e infine nel design degli interni del tuo ristorante.

Insomma, crea al tuo ristorante una sua precisa identità.

L’importanza di creare un ambiente accogliente infatti, non deve essere sottovalutata: vuoi che i tuoi clienti si sentano a loro agio e godano della tua cucina.

Fattori come la capacità dei posti a sedere, la musica, l’arredamento dei servizi igienici e l’atmosfera generale non deve essere mai, e dico mai, lasciata al caso.

Non sono né un architetto né un designer, però sempre grazie al Worl Wide Web, ho trovato centinaia di immagini che spero possano esserti d’ispirazione.

Eccone alcune:

Ristoranti-nel-mondo

6) REALIZZA IL TUO SITO WEB

Nella società odierna, sempre più incentrata sulla tecnologia digitale, è fondamentale dare al tuo ristorante una grande presenza online.

E questa inizia con la realizzazione di un sito web.

Il tuo sito infatti, non solo consentirà alle persone di trovarti più facilmente, ma darà ai tuoi ospiti l’opportunità di conoscere il menù e lo stile prima ancora di attraversare la porta.

Dunque, non farti realizzare il sito web dal cugino del cugino di tua zia che ha da poco imparato a realizzare siti web, ma investi tempo, denaro e risorse per progettarlo correttamente.

Di seguito trovi i migliori siti web 2018 dei migliori ristoranti del mondo:

7) CREA IL BUSINESS PLAN

Il Business Plan è un documento in grado di descrivere ogni lato della tua folle idea.

Ti anticipo già che sto lavorando ad un post che spiega in dettaglio come realizzarlo, ma intanto ti suggerisco qualche nota da tenere d’occhio: all’interno del Business Plan dovrai specificare tutto quello di cui avrà bisogno il tuo locale.

Inoltre, devono essere descritte le future attività del ristorante e una serie di importanti elementi come clienti, risorse, pubblicità e via dicendo.

Tutto qui?

Certo che no, non dimenticare le informazioni relative ai prodotti, strategie di marketing, management ecc..

So che sembra un lavoro molto complicato e non starò qui a mentirti con incoraggianti bugie. Lo è.

Delineare un vero e proprio Business Plan è complicato ma necessario.

Non avrai un chiara idea di cosa vuoi fare e di come realizzarlo se non porti a termine questo documento.

Come guida generale, ecco quali sono gli elementi base di un business plan:

a) Riepilogo esecutivo: si tratta di descrivere la tua futura attività in una pagina. È inclusa la tua missione, la tua visione e il tuo messaggio (se ne hai uno).

b) Clienti ideali: è qui che spiegherai a chi è rivolta la tua attività, chi sono i tuoi clienti ideali; le loro personalità, cosa amano fare, quanti anni hanno, il loro reddito e quanto sono disposti a spendere.

c) I Competitor: qui descriverai chi sono i tuoi concorrenti, quali sono i loro punti di forza e di debolezza, qual è la loro struttura aziendale, e infine, qual è il tuo vantaggio competitivo.

d) Risorse umane: Qui dovrai documentare di quale staff avrai bisogno, quali saranno le loro competenze, quanta esperienza, quanto puoi permetterti di pagarle, ecc.

e) Fornitori: qui dovrai determinare quali fonti esterne saranno necessarie per gestire la tua attività. Ci sono dei prodotti che devi acquistare su base giornaliera, settimanale e mensile? Inserisci tutte le voci in questa sezione. I loro costi e in quale categoria rientrano. Avrai bisogno di questo per il tuo piano finanziario, e questa sezione indicherà tutti i costi.

f) Piano di marketing: in questa sezione dovrai definire come ti avvicinerai ai tuoi potenziali clienti. Su quali social media sono attivi? E in che modo? Tutte queste cose ti aiuteranno a capire come, dove e quando trovare il tuo cliente perfetto.

g) Proiezioni finanziarie: è qui che determinerai di quanti soldi hai bisogno per aprire e gestire la tua attività e dove otterrai questo denaro. Inserisci le tue previsioni finanziarie qui; che tipo di cucina vuoi vendere, quanto costa ciascun prodotto e qual è il totale annuale.

Ultimo suggerimento: nel momento in cui scriverai il business plan, ricordati di inserire al suo interno tutti i costi relativi all’impresa.

Ricordati che ci sono numerosi costi nascosti coinvolti nella creazione di un ristorante, dunque assicurati di fare le tue ricerche per evitare brutte sorprese in futuro.

Dovresti anche assicurarti di disporre di un po’ di denaro per coprire il periodo di avviamento.

E tieni in mente un’altra cosa: sebbene sia sempre più difficile ottenere finanziamenti, non è impossibile provare a ricevere dei soldi dalle banche, dalle agenzie di piccole imprese, da piccoli investitori privati e persino da una seria attività di crowdfunding.

Provaci una, due, dieci, cento, mille volte perché rammenta sempre che il vero segreto è continuare mentre gli altri smettono…

In bocca al lupo…

8) PRONTI PER LA PARTENZA

Ok, ora siamo davvero pronti!

Non ti resta che prenotare il volo che ti porterà nel tuo nuovo Paese.

Attenzione però!

Riservare il volo non è un gioco da ragazzi, a meno che tu non voglia pagare cifre esorbitanti.

È per questo motivo che ai nostri utenti consiglio sempre di prenotare il volo su un sito web molto autorevole, che sicuramente saprà soddisfare ogni tua esigenza.

BudgetAir è infatti un’agenzia di viaggi online che permette di confrontare tutte le offerte sui voli di oltre 800 compagnie aeree per oltre 9000 destinazioni in tutto il mondo.

Incredibile vero?

Grazie ad una tecnologia di ricerca di avanguardia e accordi speciali con le più grandi compagnie aeree infatti, BudgetAir offre la possibilità di confrontare e prenotare il volo su misura per le esigenze dei viaggiatori, con la sicurezza di trovare sempre il prezzo più conveniente.

Dunque, non ti resta che cliccare qui sotto e volare verso il tuo nuovo futuro.Clicca-qui e vola con noi

Prima di concludere questo articolo, ti suggerisco di leggere il post che ho scritto sulle assicurazioni viaggio.

Credimi, è veramente importante avere un’assicurazione quando si parte per un lungo viaggio o se si decide di trasferirsi in un altro paese.

Le assicurazioni che ho preso in considerazione (tutte provate sulla mia pelle) sono 3:

1) ASSICURAZIONE VIAGGIO COLUMBUS
2) ASSICURAZIONE VIAGGIO AXA
3) WORLDNOMADS

Leggi attentamente questo articolo, prendi in esame la tua situazione e non dimenticare assolutamente di partire senza.

_____________________________________________________________________________________________________________________________________________

… e non dimenticare di seguirmi su Facebook e Instagram

About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.