3 CITTA’ DEL BRASILE: RIO, SAN PAOLO E BRASILIA – Madre in Italy
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3 CITTA’ DEL BRASILE: RIO, SAN PAOLO E BRASILIA




 

Sogni di vivere in Brasile? Hai deciso di trasferirti in questo meraviglioso paese per lavoro? Iniziamo a parlarne imparando un famoso detto locale: “O sol nasceu pra todos” ossia “Il sole sorge ogni giorno per tutti”.

Una volta fatto tuo questo detto devi sapere che per trasferirsi in Brasile è meglio non affidarsi al caso ma scegliere con cura la propria destinazione perché ogni luogo offre opportunità diverse.

Ecco dunque le migliori città del Brasile in cui trasferirsi (a mio avviso)! Sono dedicate a questo le righe che seguono, ma prima è bene che io ti dica perché ho deciso di parlarne.

Devi sapere che anch’io, nel lontano 2005, ho vissuto in questo paese per più di un anno. Mi ero trasferito per lavoro, come regista per una nota trasmissione televisiva.

Bene! Mi sono letteralmente innamorato! A mio parere Rio de Janeiro è la città più bella che abbia mai visitato. I suoi luoghi, le sue spiaggie, le sue donne… 😉

Ma purtroppo, come tutte le belle cose, anche questa è finita.  Non c’è stato giorno però che non mi sia documentato e informato per andarci a vivere definitivamente…

Molti di noi vedono il Brasile come un paese difficile, pieno di povertà e crimine. In realtà, è un paese in via di sviluppo e trasferircisi non è poi così complicato.

La cosa importante, quando si parla del Brasile, è essere documentati in modo tale da scegliere con cura la destinazione che fa più al caso nostro. Per questa ragione ho preso in esame le 3 migliori città del Paese in cui trasferirsi e per farti capire le ragioni che mi hanno spinto a sceglierle, sarò molto concreto indicandoti pro e contro che mi hanno colpito.

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3 CITTA’ DEL BRASILE: RIO, SAN PAOLO E BRASILIA

Brasile-le-città-principali

1) VISITA IL BRASILE

Se vuoi andare a vivere in un Paese, devi prima conoscerlo. Prenditi un po’ di tempo, magari chiedendo un’aspettativa al lavoro di 3 o 6 mesi e girati quanto più possibile il Paese. Una volta arrivato, chiedi alle persone che incontri come si vive, quali sono i suoi lati positivi e quali quelli negativi.

Prova ad immergerti nella loro cultura e nella loro visione del mondo. Solo in questo modo capirai se davvero vale la pena trasferirsi.

2) FAI DOMANDA PER IL VISTO

Ok, sono passati 6 mesi, la tua voglia di trasferirti è aumentata e non vedi l’ora di lasciare la tua vecchia vita per iniziare di nuovo.

Bene, non fare il frettoloso! Prima di tutto, hai bisogno di un visto. E il processo per ottenerlo non è breve.

Se già disponi di un’offerta di lavoro da una società con sede in Brasile, si ha diritto a fare domanda per un visto di lavoro. L’azienda inizierà questo processo in Brasile e prima di trasferirti dovrai concludere questa procedura presso il consolato o l’ambasciata brasiliana nel paese in cui vivi.

Mi raccomando! Non potrai andare a vivere in Brasile fino a quando il visto non è stato approvato e rilasciato.

Inoltre devi sapere che trasferirsi in Brasile con un visto turistico o da studente non ti da il diritto di lavorare in questo Paese. Tuttavia, se disponi di legami familiari brasiliani, allora si può avere diritto ad un visto brasiliano o magari la cittadinanza.

Qui trovi il mdoulo on-line per fare la domanda per il visto.

Approfondisci con questo articolo:

 3) INIZIA A STUDIARE IL PORTOGHESE

Qualsiasi cosa tu voglia fare in Brasile, aprire una società o iniziare a lavorare per una grande azienda, devi assolutamente parlare la loro lingua. Esistono, anche in Italia, tantissime scuole dove puoi iniziare a studiare il brasiliano.

Sul web trovi decine di scuole on-line che ti aiuteranno a fare il primo passo. Per il portoghese brasiliano ti consiglio di scaricare ed acquistare un metodo che ha conquistato milioni di persone.

Lo trovi a questo link.

Inoltre, se hai bisogno di una guida veloce che t’insegni subito le fondamenta della lingua non dimenticare questo ottimo  corso avanzato di lingua brasiliana.

Un altro metodo per imparare la lingua è quello di iniziare ad ascoltare la musica brasiliana. Oltre agli “evergreen” puoi provare ad ascoltare la musica di Ivete Sangalo, Seu Jorge o Vanessa Da Mata.

Un consiglio? Inizia con questa 😉

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4) FAI DOMANDA PER IL CPF (Cadastro de pessoas Fìsicas)

Se hai deciso di trasferirti in Brasile per avviare un business o per lavorare in un’azienda dovrai fare domanda per ottenere il CPF.

–  Ok Francesco, di cosa si tratta? – 

Il CPF è un documento che identifica ogni contribuente residente o non in Brasile presso il Dipartimento federale delle Entrate. Ogni individuo può registrarsi solamente una volta e di conseguenza avere un numero di CPF univoco.

In poche parole, se vuoi acquistare beni immobili, una macchina o se vuoi avviare un’attività in Brasile hai bisogno del CPF.

Per ottenere il CPF puoi fare la domanda anche on-line a questo link.

Eccolo:

CPF-Numero-di-identificazione-brasiliano

5) IL BRASILE NON È UN PAESE ECONOMICO

Questo è un punto molto interessante. E voglio dirti una cosa! Se pensi che vivere in Brasile sia economico beh, ti stai sbagliando.

Ma lascia che ti spieghi…

L’unica cosa che rende economico il Brasile è il tasso di cambio tra Euro e Real. Se però vivi e lavori in Brasile ti stupirai di quanto costosa può essere la vita. Cose come i vestiti, il cibo o gli affitti delle case sono moooooolto elevate.

Facciamo qualche esempio:

La benzina viene venduta a litri. Il costo di un litro di benzina è di circa 1 dollaro e 20 ossia circa 1 euro e 10. Quindi, non c’è tanta differenza con noi 😉

Per ulteriori informazioni ti suggerisco un portale web che si chiama NUMBEO che aggiorna ogni giorno il costo della vita dei maggiori Paesi al mondo.

Dagli un’occhiata.

Ok, detto questo, entriamo nel vivo dell’articolo!

Prima però, ti chiedo un piccolo favore. Un click qui sotto significherebbe che apprezzi il mio lavoro:

Clicca qui sotto invece, se vuoi seguire gli articoli del mio blog:

1) RIO DE JANEIRO

Vivere-in-Brasile

Rio de Janeiro è di gran lunga la città più famosa ed importante del Brasile.

Immagino che anche tu sia attratto dall’idea delle fantastiche spiaggie e dalla cultura “carioca”. Ma Rio, famosa nel mondo per l’immagine del Cristo Redentore e per il carnevale, ha da offrire molto di più di quanto abbia da raccontare in una cartolina turistica.

Se sei interessato a trasferirti a Rio, sono ben altre le cose da osservare, tenere d’occhio e valutare.

Anzitutto, partiamo da questo. Rio è stata la capitale del Brasile per circa due secoli, per poi passare il testimone a Brasilia, quindi non è la capitale istituzionale come molti invece confondono.

Parliamo poi della questione lavoro: le principali attività di Rio de Janeiro sono strettamente legate al petrolio, alla costruzione navale, all’attività farmaceutica e a quella dei mass media.

Grazie a queste attività, il Brasile attira ogni anno migliaia di expat che rendono la città centro nevralgico del Paese.

Tuttavia, la concorrenza occupazionale è molto alta e la maggior parte degli espatriati arrivano in città direttamente dalle proprie aziende estere.

Come la maggior parte delle altre città brasiliane, gli estremi di ricchezza e povertà sono molto evidenti.

Circa un quinto della popolazione carioca vive in quartieri malfamati diventati noti con il nome di favelas.  Non ti sto dicendo nulla di nuovo perché purtroppo le favelas sono diventate famose in tutto il mondo.

Quello che però mi ha colpito è che tra le contraddizioni del Brasile a cui ti dovrai abituare se vuoi viverci nel migliore dei modi, c’è questa: grandi sorrisi per cose semplici e grandi cuori per cose complesse.

Una di queste si chiama Casa Do Menor. Cos’è?

È un luogo in cui persone speciali si occupano di tutelare i diritti e di proteggere bambini e adolescenti, dalla periferia di Rio de Janeiro a Fortaleza, cercando di regalare loro giornate più belle di quelle che hanno vissuto tra crimini, violenze e maltrattamenti.

L’obiettivo di Casa Do Menor è quello di ridare a questi bambini, vittime di maltrattamenti, minacciati di morte, coinvolti nel traffico di droga o nella prostituzione, una nuova opportunità. Hanno infatti lo scopo di reinserirli socialmente e soltanto in fondo ai loro occhi, negli sguardi più sinceri, riesci a capire se ci sono riusciti.

Per questa ragione voglio consigliarti un documentario che ti farà vedere qualcosa che del Brasile conosce solo chi c’e stato davvero.

Eccolo:




 

E meglio sapere subito che Rio è una città molto popolosa e trovare un alloggio non è facile, quindi ti consiglio di iniziare la ricerca con largo anticipo, oppure di garantirti un primo alloggio in attesa di trovare una più stabile sistemazione.

SCOPRI DOVE ALLOGGIARE A RIO DE JANEIRO

Molti expat riescono a trovare un appartamento da affittare nel sud della città in quartieri come Ipanema o Lagoa. Se però desideri affitare un’appartamento grande magari con giardino, il consiglio è di andarli a cercare fuori dalla città sempre a Sud.

Proviamo però a schematizzare com’è strutturata Rio in modo che ti sia chiara la distinzione fra zone, in particolare quella fra il nord e il sud della città.

Ti spiego perché…

Rio de Janiero e divisa in due parti ben distinte. La parte sud della città ospita la maggior parte delle aree interessanti per vivere, quelle con maggior numero di expat e quelle con maggior reddito.

I due quartieri principali sono Copacabana ed Ipanema.

A nord invece, vivono le famiglie con più basso reddito ed è anche la zona con più crimine.

In questa parte della città infatti, hanno sede diverse favelas che non dispongono di forze di polizia e il tasso di criminalità è molto alto. Le favelas più grandi di Rio sono quasi tutte nella parte montagnosa della città (zona nord).

Riconoscerle è facile. Un agglomerato di piccole case colorate costruite con fogli di metallo. Le avrai sicuramente viste e non ti sarà difficile riconoscerle. Sai cosa raccomandano ai turisti? Di girare con poco contante e di non oltrepassare la fermata di metropolitana URUGUAI.

Beh, se hai deciso di trasferirti a Rio, queste due raccomandazioni diventeranno talmente scontate che forse ti strapperanno un sorriso quando le sentirai suggerire ai turisti.

Altrettanto scontata sarà una questione evidente. Se da un lato c’è tanta povertà, dall’altro c’è anche tanta ricchezza.Il quartiere più ricco di Rio si chiam Leblon. È situato a sud di Ipanema e sembra di vivere in un mondo dorato. Strade pulite, ristoranti eleganti e macchine di grossa cilindrata corrono lungo le vie principali.

L’unico aspetto negativo di Leblon è il costo, sicuramente il più alto della città.

2) SAN PAOLO

San Paolo è la città più grande e ricca del Brasile. Una megalopoli di circa 20 milioni di individui se calcoliamo tutta l’area metropolitana.

Numeri che ho visto solamente in India!

Le migliaia di persone che arrivano ogni anno da tutto il mondo l’hanno fatta diventare la città più multiculturale del Sud America.

Una vera forza della natura!

Diventare un Paulistano (così si chiamano gli abitanti di Sao Paulo), significa infatti vivere in una delle economie più in crescita del pianeta.

Proprio per questo motivo, trasferirsi a San Paolo non è poi così semplice. Appena arrivati in città il caos, il traffico, l’inquinamento e gli spazi enormi possono letteralmente “schiacciarti”.

Non ci credi? Allora guarda immediatamente questo video.

Incredibile vero? Ma, mi raccomando, mai avere paura!

Infatti, come in tutte le metropoli dove vivono numerose etnie, da qualsiasi parte del mondo tu venga, riuscirai facilmente a crearti il tuo spazio entrando a far parte del tessuto sociale di questa incredibile megalopoli.  San Paolo è come un mare in cui tuffarsi e la cui acqua lascia spazio affinché tu possa nuotarci dentro.

Se c’è stata una priorità che ha caratterizzato questa città negli ultimi anni è stata la lotta alla criminalità e alla malavita, e l’hanno anche promossa in questa direzione.

In questo video girato dalla “Prefeitura de Sao Paulo” puoi vedere i progressi di una megalopoli in trasformazione:




Ma c’è un record che non ci può sfuggire  In questa città di 11 milioni di persone, circa 6 milioni hanno un background italiano, diventando il più grande gruppo etnico della città.

Si, hai proprio capito bene!

E l’influenza italiana si vede un po’ ovunque. Nei quartieri, negli uffici, nel modo di comportarsi delle persone. Insomma, se hai deciso di trasferirti in questa metropoli, non temere. Incontrerai presto qualcuno che parla la tua stessa lingua 😉

SCOPRI DOVE ALLOGGIARE A SAN PAOLO

Per chiudere, ti segnalo tre strumenti che sicuramente apprezzerai:

3) BRASILIA

Brasilia è la capitale federale del Brasile e conta quasi 3 milioni di persone.

Se dovessi usare una parola per definirla sceglierei il termine “diplomatica”. Questo anche perché a Brasilia vivono tantissimi expat e la maggior parte di loro lavorano presso le ambasciate, i consolati, gli uffici diplomatici e le istituzioni di riferimento di molti Paesi.

Te ne accorgi subito quando camminando per strada senti parlare, oltre il portoghese, anche il tedesco, l’inglese e molte altre lingue.

Potrebbe sembrare un polo urbano multiculturale, ma in realtà è una condizione data più dal fatto di essere la capitale che non di essere il centro più internazionale a livello culturale.

Eppure Brasilia ha una sua capacità d’attrazione che la rende forse la migliore per tutti quelli che cercano una città brasiliana che è lontana dai classici stereotipi legati al Brasile.

Rispetto ad altre metropoli brasiliane, come ad esempio Rio o San Paolo, Brasilia è una città sicura e tranquilla dove il crimine e la malavita  sono controllate.  Tuttavia, dirigersi verso la periferia è  poco raccomandabile sia per i residenti che per gli expat. Qui, infatti, si possono incontrare numerose “baraccopoli” nate per ospitare operai e lavoratori.

Il crimine più diffuso è il borseggio a discapito di turisti o residenti distratti. Un altro fenomeno tipico di questa città è il cosidetto “quicknapping” che consiste in un rapimento veloce in cui il prigioniero è tenuto in ostaggio e derubato dei propri oggetti.

Dai un’occhiata a questo video:

SCOPRI DOVE ALLOGGIARE A BRASILIA

Se hai deciso di vivere a Brasilia, è arrivato il momento di cercare un lavoro. La città è sede di un gran numero di multinazionali che offrono lavoro agli expat di ogni nazionalità. Un requisito importante è conoscere il portoghese ma, in tantissime aziende, potrai parlare anche solo inglese.

Ci sono moltissimi siti web a cui inviare il proprio CV confidando in un riscontro positivo. Molti hanno trovato lavoro affidandosi a questo.

Di seguito trovi altri portali interessanti per trovare lavoro in Brasile. Attenzione! Sono tutti in portoghese. 😉

Chiudo questo lunghissimo post con qualche numero che magari ti servirà una volta arrivato in Brasile:

  • Polizia: 190;
  • Medico: 192;
  • Vigili del fuoco: 193.

Come cittadino italiano, puoi anche contattare l’Ambasciata Italiana a Brasilia.

Non mi rimane che augurarti un buon trasferimento e mi raccomando, raccontaci la tua esperienza nei commenti!

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About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

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