ANDARE A VIVERE A LONDRA: I PRIMI PASSI – Madre in Italy
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ANDARE A VIVERE A LONDRA: I PRIMI PASSI




 

Stai organizzando il tuo trasferimento a Londra da mesi: ti sei già informato grazie alla nostra guida pratica, stai lavorando ai documenti, all’assicurazione e via dicendo. Fai un bel respiro: hai tutto sotto controllo. Ripetilo come un mantra.

Ora è tempo di fare la valigia, la valigia che contiene tutto il necessario almeno per i primi giorni a Londra. Sì, perché stai sicuramente organizzando tutto nei minimi dettagli, ma i primi giorni saranno per forza un po’ così, governati dal caos.

Cosa faccio? Dove vado? A chi chiedo?

Keep calm e segui questa guida: ti do una checklist delle prime cose da fare appena arrivi nella città del Big Ben. Sai qual è la prima cosa in assoluto? Goditela. Respira bene quest’aria di nuova vita che ti circonda e non lasciarti scoraggiare da tutti gli step che dovrai affrontare.

Uno per uno, no panic!

Allora, sei pronto? Matita alla mano, segui la checklist!

Prima di iniziare però ti suggerisco, una volta finito di leggere questa lunga guida, di andare a scoprire quali sono i contenuti e le risorse utili al tuo trasferimento.

Infatti, ho da poco creato questa pagina che ti aiuterà passo passo a trasferirti nel Regno Unito!

Inoltre, se hai bisogno di un CV professionale, noi possiamo aiutarti.

Ok, ora siamo davvero pronti. Allacciati le cinture e scopri quali sono le 5 mosse per emigrare in UK!

Iniziamo…

ANDARE A VIVERE A LONDRA: I PRIMI PASSI

 

trasferirsi-a-londra#1 La sacrosanta Oyster Card per la metro

Questa è concretamente la prima cosa da fare appena arrivati in aeroporto: sistemare da subito il problema mezzi pubblici e relativi biglietti.

Come forse già sai la Oyster Card  è la tessera magnetica ricaricabile che ti permette di viaggiare su qualsiasi mezzo pubblico londinese, risparmiando rispetto all’acquisto di numerosi biglietti singoli.

Costa 5 sterline di deposito e puoi ricaricarla esattamente come un cellulare.

Si acquista in ogni macchinetta all’ingresso della metro, agli sportelli e anche su Internet. Se preferisci all’inizio puoi fare l’abbonamento settimanale – se per esempio hai intenzione di affittare o comprare un’auto nel futuro immediato – o usare il metodo pay as you go, ovvero caricare un po’ di denaro (alle macchinette nella metro il minimo è 5 sterline) e usarlo a ogni corsa, semplicemente avvicinando la tessera all’apposito lettore dei tornelli di entrata.

Ricorda che il costo settimanale, per esempio, varia in base alle zone in cui transiterai: normalmente se non devi recarti molto lontano bastano le zone 1 e 2.

Nota bene: durante le ore di punta, le cosiddette rush hours, le corse in metro costano di più. Il peak più caro del 30% va dalle 6.30 alle 9.30 del mattino e dalle 16.00 alle 19.00, dal lunedì al venerdì.

Just so you know. 🙂

Una cosa davvero compassionevole, invece, è il One more bus journey to get home: se hai improvvisamente esaurito il tuo credito sulla Oyster Card e sei sperduto per la City non preoccuparti: puoi usarla ancora per un viaggio! A questo punto avrai credito negativo: ricarica e sei a posto.

Prima di continuare però, ti chiedo un favore. Se la lettura ti sta piacendo, ti basterà cliccare solo una volta qui sotto. A te non costa nulla, mentre per me è un ottimo feedback:

Clicca qui sotto invece, se vuoi seguire gli articoli del blog personale di Francesco:

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#2 Una SIM inglese

Ora che il problema mezza pubblici è risolto, la prima cosa da fare una volta arrivato in albergo o in ostello è farti indicare il posto più vicino dove comprare una SIM inglese per il telefono.

La cosa migliore sarebbe, ovviamente, informarsi prima dall’Italia sui piani telefonici e tariffari più adatti a te. Orange, Vodafone, T-Mobile, Virgin e 3 sono solo le più famose tra cui scegliere.

La SIM sciolta solitamente costa davvero poco (una manciata di sterline) e averla è indispensabile sia per avere Internet anche fuori dall’albergo in questi primi giorni frenetici sia per lasciare tutti i recapiti a tutti i referenti con cui cercherai casa, lavoro e via dicendo.

#3 Paga sempre con la carta

Mezzi di trasporto e contatti con il mondo esterno sono salvi. Evviva. Adesso è il caso di pensare al denaro. Se ti stai trasferendo avrai sicuramente bisogno di un conto in banca inglese, anche se non hai intenzione di chiudere il tuo in Italia.

Mentre vai in banca ricordati di una cosa: cerca di fare tutti i pagamenti con la tua prepagata italiana o il bancomat sino a che non ne avrai uno inglese.

Cambiare i soldi o prelevare al bancomat (ATM) è abbastanza costoso e vengono applicate percentuali per il ritiro di valuta estera piuttosto alte. A Londra le carte vengono accettate anche per pagamenti irrisori; lo so, è incredibile da credere che si possa entrare a prendere anche solo un caffè in un bar e pagarlo con la carta.

Abituati: a Londra si può 🙂




#4 Il conto in banca

Il conto in banca inglese ti servirà per qualsiasi cosa: dall’affitto allo stipendio, sino all’addebito delle bollette. Qualsiasi banca in cui ti recherai di solito offre un pacchetto standard:

  • Un bancomat
  • Un libretto degli assegni (anche se sembra che gli assegni stiano diventando obsoleti nel Regno Unito)
  • Il servizio di Internet and Telephone Banking

La banca ti chiederà di fornire un documento di identità e una prova del tuo indirizzo nel Regno Unito all’apertura del tuo conto: se ancora non hai idea di dove starai puoi chiedere al proprietario dell’ostello o dell’albergo dove alloggi di utilizzare temporaneamente quell’indirizzo.

Se hai già un posto dove stare, invece, basterà avere una bolletta intestata con il tuo indirizzo, per esempio. Allo stesso modo puoi chiedere a un amico o a un parente che vive a Londra di usare temporaneamente il suo, per poi sostituirlo quando avrai il tuo.

Ecco qui una lista delle banche più famose:

Ricorda che una volta aperto il conto ci vorrà qualche giorno perché sia attivo e ci vogliono dai 5 ai 10 giorni lavorativi prima che arrivi il tuo bancomat: assicurati di avere abbastanza denaro sulle carte italiane per quel periodo.

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Inoltre, se hai deciso di trasferirti con la tua famiglia, devi sapere che da poco abbiamo creato una splendida guida che ti sarà utile a fare il grande passo.

Il titolo è “Mamme con la valigia” ed è dedicato alle mamme e alle famiglie che vivono o si trasferiscono all’estero. Il primo volume, già online è dedicato all’Inghilterra, all’Irlanda e alla Scozia.

Ecco cosa troverai in “Mamme con la valigia”:

  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Informazioni su scuole, livelli scolastici, tipologie di scuola, servizi di scuola bus e su come viene gestita l’istruzione nei diversi Paesi.
  • Informazioni sul sistema sanitario nazionale, il rimborso delle spese mediche e quali sono i migliori ospedali del Paese.
  • Sussidi e benefit per i bambini nati nel Regno Unito.
  • Testimonianze di Italiani che si sono trasferiti ed hanno avuto esperienze dirette.
  • Più di 400 link di siti internazionali che ti aiuteranno a vivere all’estero.

Guida-per-trasferirsi-all'estero

#5 Last but not least: cerca di sentirti a casa

Sembra una stupidaggine, lo so. Eppure non è una cosa da sottovalutare: i primi giorni nel Paese dove ti stai trasferendo saranno frenetici, con picchi incredibili di stanchezza e adrenalina e parecchio alienanti.

Ti potrà capitare di chiederti, mentre configuri la nuova SIM e aspetti il tuo turno in banca, con i bagagli mezzi sfatti in ostello, chi diamine te l’ha fatto fare. A me è successo negli Stati Uniti, ad Albany, da giovanissima. Poi passa; e anche velocemente.

Respira.

Trova del tempo e dello spazio (se sei da solo e ancor più se hai famiglia al seguito) per iniziare da subito a trovare dei punti di riferimento a Londra che diventeranno abitudini. Adocchia un bar che ti ispiri per fare colazione e comprati una copia del The Times o di qualsiasi rivista ti interessi. Siediti a leggere e ruba una mezz’ora di calma alla tua giornata in delirio.

Portati un libro (o comprane uno nuovo) da leggere in metro o sul bus. Prova a sorridere al cassiere di Tesco mentre fai la spesa, magari fai un rapido accenno al fatto che sei appena arrivato, scambia due chiacchiere. Sentiti parte della città.

Se hai un portatile e devi lavorare su documenti, ricercare case online da affittare o organizzare appuntamenti esci dall’ostello, vai in qualsiasi locale con il wi-fi e unisciti a tutte le persone che stanno lavorando, chiacchierando e vivendo la propria quotidianità.

Prova a seppellire la tua sensazione di essere un outstider.

Parla con le persone e nel frattempo allena il tuo inglese. Ti servirà per qualsiasi cosa e se lo alleni nelle azioni quotidiane sarà anche più appagante di un corso (che magari stai già facendo).

Ecco una rapida checklist di cose concrete che puoi fare durante i tuoi primi giorni a Londra per fare ancora più tua la lingua:

  • Compra e leggi i quotidiani londinesi, sarai anche più aggiornato sull’attualità della tua nuova città (!) e avrai più argomenti da usare in tutte le tue relazioni sociali presenti e future
  • Compra un libro in inglese da leggere in metro, magari di un autore che conosci per andare sul sicuro
  • Chiacchiera, ogni volta che ne hai l’occasione. Sul bus, da Starbucks, con la cassiera di Tesco. Parla, vedrai che più lo fai più ti verrà naturale.
  • Guarda i programmi tv in inglese in ostello o in albergo. Anche qui familiarizzerai con l’accento londinese e l’attualità. Non ne trovi? Cercati una bella serie inglese su Netflix e prova a guardarla senza sottotitoli.
  • Questa è una cosa un po’ da nerd ma dà tanta soddisfazione ed è un ottimo esercizio per la mente: tieni un piccolo blocchetto (o una nota sullo smartphone) su cui annotare tutte le parole nuove e non che senti e leggi in giro, e che vorresti iniziare a usare più spesso.




 

Quando mi ero trasferita in America non conoscevo, per esempio, la parola goosebumps. Pelle d’oca. Appena l’ho sentita in una frase l’ho segnata nelle note.

Mai più dimenticata 😉

Ed è sempre bello andare a rivedere quel buffo elenco e sorriderne. Provare per credere.

[…]

Ti è piaciuto l’articolo di Alessandra? Bene, ora non dimenticare di  di andare a scoprire quali sono i contenuti e le risorse utili al tuo trasferimento.

Infatti, ho da poco creato questa pagina che ti aiuterà passo passo a trasferirti nel Regno Unito!

Buon viaggiooooooooo

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About the Author

Alessandra Arpi è giornalista, blogger e consulente digitale. Ha vissuto ad Albany (New York) e ha viaggiato molto per gli Stati Uniti e il Canada. Appena può scappa zaino in spalla per nuove avventure. Ama la cultura anglosassone, i libri di Franzen e le serie tv.

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