CONGEDI E SUSSIDI PARENTALI IN GERMANIA – Madre in Italy
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CONGEDI E SUSSIDI PARENTALI IN GERMANIA

Negli ultimi anni la Germania sembra avere un nuovo importante obiettivo: assicurare all’intera sfera di cittadini tutti i servizi sociali ritenuti indispensabili.

È infatti vero che molti paesi, compresa l’Italia, non sono provvisti di riforme aggiornate per favorire i neo-genitori, il mantenimento dei figli o la possibilità di assistere un parente malato.

Questi sono aspetti importanti nella vita di un cittadino, il quale però non sempre vanta diritti adeguati.

Quanto tempo può permettersi una madre per accudire il figlio senza rischiare un licenziamento?

Quanto tempo può dedicargli invece il padre?

Quanto costa l’estraneo che siamo costretti a pagare per accudire un genitore anziano? E perché non possiamo assisterlo personalmente?

Parliamo invece dello studio: la scuola, come sai, costa cara ma non tutti hanno diritto a delle agevolazioni.

Se sei una madre o un padre con una famiglia sulle spalle è probabile che nel tuo cervello stiano vorticando delle cifre da capogiro, magari sai tutto ciò che c’è da sapere riguardo alla legislatura italiana ma ti è mai balenata nella mente un’altra semplice domanda:

“Cosa accade altrove?”

Ecco allora questo post: dedicato a tutti coloro che stanno pensando realmente di trasferire la propria famiglia in un paese diverso, magari più attento ai diritti dei cittadini ma soprattutto, più attento alle necessità famigliari.

Hai capito bene: la Germania è uno di questi, le ultime riforme sono state accolte con entusiasmo da (quasi) tutta la popolazione.

Ti fornirò informazioni semplici e dirette da approfondire anche grazie all’aiuto di Madre in Italy e del suo staff!

Prima di iniziare però, ti chiedo un piccolo favore. Un click qui sotto mi farebbe veramente felice perché significa che apprezzi il nostro lavor0.

Fatto? Bene, iniziamo subito.

CONGEDI E SUSSIDI PARENTALI: QUALI SONO

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KINDERGELD: ASSEGNI FAMIGLIARI

Gli assegni famigliari sono un aiuto economico fornito dallo stato alle famiglie attraverso un bonifico versato direttamente nel conto corrente.

Ma procediamo con ordine: a chi spettano di diritto gli assegni famigliari?

Oltre ai cittadini tedeschi ne hanno diritto i cittadini comunitari e non comunitari aventi la residenza in Germania.

Non solo, possono farne richiesta anche i genitori o il genitore residente in Germania ma con figli che vivono ancora in un altro paese o  persino coloro che non hanno residenza in Germania ma svolgono un lavoro per il quale pagano le tasse tedesche.

Per quanto tempo le famiglie possono fare richiesta di assegni famigliari?

Di solito fino ai 18 anni del figlio per il quale ricevono l’assegno ma, in alcuni casi, anche dopo:

  • Un esempio riguarda i figli disabili la cui patologia sia sorta entro il 25° anno d’età. In questo caso il Kindergeld è pagato a tempo indeterminato…
  • Possono essere prolungati fino ai 25 anni per i figli che vanno ancora a scuola o che svolgono l’apprendistato per un mestiere che fornisce loro un reddito non superiore ai 7680,00 euro annuali…
  • Avanza fino ai 21 anni per figli iscritti presso un’agenzia del lavoro e in cerca di occupazione.

Ma questi assegni sono sempre validi o parliamo di un’unica “tipologia” di figlio?

Domanda bizzarra ma legittima; ecco un breve elenco dei figli per i quali potrai chiedere un sussidio famigliare:

  1. Figli legittimi (ovviamente),
  2. I figli del coniuge nel caso in cui conviviate,
  3. I figli in affidamento: nel caso in cui vivano con te e non siano più sotto la custodia dei loro genitori naturali,
  4. I figli dei tuoi figli nel caso in cui divengano parte del tuo nucleo famigliare.

Rientri in uno di questi requisiti e vuoi farne domanda?

D’accordo!

In questo caso non mi rimane che indicarti la strada più semplice: inviare la domanda tramite il sito di Familienkasse.de, visitando questa pagina troverai diverse informazioni utili e il modulo online per procedere.

In alternativa visita la pagina di Familienkasse-Info.de, alla voce “kindergeld” troverai anche tutte le informazioni possibili riguardo l’ammontare degli assegni a seconda dei diversi casi.

ELTERNGELD: IL CONGEDO PARENTALE DEDICATO AI NEO-GENITORI

Congedo-maternità

Prima di andare al sodo parlando delle riforme tedesche vorrei aprire una piccola parentesi rispetto ai diritti italiani riservati ai genitori dipendenti assicurati all’INPS:

Cosa spetta alla madre?

La madre può usufruire dei 2 mesi precedenti la data presunta del parto e dei 3 mesi successivi. Questo arco di tempo sarà retribuito con l’80% del salario secondo le ultime buste paga.

Cosa spetta al padre?

Il congedo parentale è permesso al padre in caso di:

  • Morte o grave infermità della madre;
  • Abbandono del figlio da parte della madre;
  • Affidamento esclusivo del figlio al padre;
  • Rinuncia totale o parziale della madre al congedo;
  • Entro i primi 5 mesi del figlio ha diritto a 1 giorno di congedo e a eventuali altri 2 giorni in caso debba sostituire la madre.

Potrai verificare queste informazioni direttamente alla pagina online dell’INPS.

Vediamo ora cosa accade in Germania con quello che è stato definito il “nuovo congedo parentale”:

I genitori tedeschi possono assentarsi dal lavoro fino a un massimo di 3 anni (entro l’ottavo compleanno del figlio) e saranno coperti legalmente dal rischio di licenziamento.

Per i primi 12 mesi la retribuzione obbligatoria raggiungerà il 67% dello stipendio netto percepito fino a quel momento dal genitore in congedo. Uno stipendio che partirà da un minimo di 300 euro a un massimo di 1800.

A seguito di questi 12 mesi, altri 2 possono essere utilizzati dall’altro genitore.

Sucessivamente mamma e papà potranno fare una scelta:

  • O decidere di rinunciare a uno stipendio (senza comunque rischiare il licenziamento) fino ai 3 anni di vita del pargolo oppure
  • Optare per una riduzione oraria dell’occupazione (30 ore settimanali).

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IMPORTANTE!

Ci tengo a sottolineare alcune modifiche apportate negli ultimi anni:

  • A causa della crisi finanziaria, il ministro per la Famiglia Christina Schröder, ha dovuto ridurre al 65% del reddito netto il sussidio parentale per i redditi medi (quelli superiori ai 1200 euro);
  • Dal 2011 il sussidio parentale non può aggiungersi con altre forme di sussidi come per esempio quello di disoccupazione;
  • Dal 2015 i genitori possono usufruire del cosiddetto “sussidio parentale in più”: scegliere di lavorare part-time e ricevere fino a 2 anni di sussidio. Inoltre, se entrambi lavorano part-time, riceveranno 4 mesi extra.

Sei un genitore solo?

In questo caso hai il diritto di usufruire dei 12 mesi più i 2 mesi spettanti all’altro genitore. Inoltre, tutte le famiglie monoparentali ricevono un’indennità minima di 300 euro anche se prima della nascita non hanno lavorato o hanno ricevuto uno stipendio inferiore a tale cifra.

Cosa cambia nel caso in cui nasca un secondo figlio?

Se entro i 36 mesi si aggiunge alla famiglia un nuovo bambino anche all’indennità parentale verrà aggiunto un bonus del 10% rispetto a quest’ultima (non inferiore ai 75 euro e non superiore ai 180). Bonus valido fino al terzo anno di vita del figlio maggiore.

Oddio, e se sono gemelli?!

Niente paura!

In questo caso verranno corrisposti altri 300 euro per ciascuno dei nascituri!

Tutte queste riforme sono senz’altro a vantaggio dei lavoratori dipendenti ma i loro obiettivi non si fermano qui.

Non si tratta solo di favorire le nascite all’interno dello stato tedesco e da parte di cittadini tedeschi, ciò che interessa la nazione è soprattutto la qualità della famiglia e del rapporto fra genitori e figli, fornire sostegno e una giusta educazione al bambino nei suoi primi anni di vita non è solo un dovere ma anche un diritto del genitore.

Allo stesso tempo le madri potranno velocizzare il loro rientro al lavoro mentre ai padri viene data la possibilità di collaborare alla cura del figlio.

Se vuoi avere qualche informazione in più visita questa pagina o chiedi una consulenza a Madre in Italy!

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CONGEDI PARENTALI DEDICATI ALL’ASSISTENZA

Ecco infine qualche informazione che, prima o poi, ti sarà senz’altro utile.

Non sono certo qui a portare sfortuna ma credo sia doveroso rispondere a un paio di domande riguardanti un’altro tipo di congedo parentale: quello rivolto ai genitori anziani o a un parente bisognoso di assistenza.

Anche in questo caso il lavoratore tedesco ha parecchie agevolazioni, infatti, secondo una legge varata recentemente dal governo è ora previsto un congedo rimborsato o con riassunzione garantita sul posto di lavoro.

Ecco i dettagli:

  • I lavoratori avranno 10 giorni rimborsati con il 90% dello stipendio da utilizzare con lo scopo di accudire parenti malati e/o anziani;
  • In caso di malattia terminale il lavoratore può assentarsi fino a 3 mesi senza rischiare il posto di lavoro ma in questo caso non saranno previsti rimborsi;
  • Se decidi di assistere un parente malato a casa avrai diritto a usufruire fino a 6 mesi, non rimborsati ma con il diritto di reintegro;
  • In alternativa il lavoratore può decidere di diminuire l’orario settimanale fino a un minimo di 15 ore anche per 2 anni consecutivi.

VOCI CONTRARIE

Detto questo rimane da precisare che, benché i lavoratori siano certamente entusiasti di tali riforme, lo stesso non si può dire per i datori di lavoro. Tutti questi diritti finiscono infatti per accumulare una serie di spese extra che molti possono a stento permettersi.

Ecco perché la fine del 2015 rappresenterà anche la voce della verità, svelando quanto queste leggi hanno pesano sul tasso di disoccupazione, fino a ora stabile al 6,7 %.

Tu che ne pensi? Quali esperienze hai avuto con congedi e sussidi italiani o stranieri?

Se hai bisogno di ulteriori informazioni riguardati congedi e sussidi famigliari in Germania chiedi aiuto al nostro staff!

Madre in Italy sarà felice di risponderti!

About the Author

Barbara vive a Bassano del Grappa. Ha iniziato a lavorare come attrice nel 2006 e ancora non è riuscita a smettere. Collabora alla realizzazione di mondi straordinari e vive nella convinzione che il bianconiglio esista davvero. Un giorno la verrà a prendere, nell’attesa scrive per Madre in Italy.

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