COME TRASFERIRE LA TUA ATTIVITA’ IN GERMANIA – Madre in Italy
X

Il Blog di Madre in Italy

COME TRASFERIRE LA TUA ATTIVITA’ IN GERMANIA

Hai deciso: vuoi trasferire la tua attività in Germania. Eppure rimane un dubbio a tormentare le tue notti insonni… il lavoro.

“Come farò a trasferire tutta la mia attività assieme a pigiama e pantofole? Sarà possibile?”

Sì. E’ possibile.. Ma te lo dirò una volta per tutte dunque ascoltami attentamente:

Il post di oggi non è stato fra i più semplici da scrivere quindi non sarà nemmeno fra le letture più leggere che ti siano capitate ma, se sei un freelance, un lavoratore intenzionato a trasferire la propria attività in terra tedesca o se hai intenzione di aprirla una volta arrivato DEVI leggere questo articolo.

Hai visto? Ho sottolineato il “DEVI” dunque ti consiglio di farlo.

Ho anche scritto una guida su COME TRASFERIRSI IN GERMANIA IN 5 MOSSE. Sicuramente ti chiarirà le idee!

Ok, sei pronto per il post? Rimboccati le maniche e cominciamo dal principio.

 trasferirsi in germania da soloIL PRINCIPIO

Innanzitutto ci tengo a specificare che la Germania (come anche gli altri stati dell’UE) ha l’obbligo di sottostare a due direttive fondamentali nel settore del lavoro:

la direttiva Bolkestein per la libera circolazione delle persone, delle merci e delle professionalità.

la direttiva 2005/36/CE, la quale individua il regime di riconoscimento delle qualifiche professionali tra gli stati.

Ogni stato ha poi la possibilità di inserire, all’interno di queste leggi, alcune (piccole) modifiche.

Ora.. In Germania le possibilità sono due:

1) Per attività svolte entro i confini italiani esenti da società con sede in Germania non è necessario aprire un Gewerbe (business) o una Unternehmen (azienda). Ciò è richiesto solo per alcune professioni come servizi sociali, servizi finanziari, attività d’azzardo e servizi di sicurezza.

2) Per attività che invece prevedono una sede in terra tedesca bisogna procedere alla sua registrazione (Gewerbeanmeldung).

IMPORTANTE: Con il termine “attività” si intende anche una forma di “microimpresa” quindi persone fisiche, piccoli imprenditori e società semplici.

Se vuoi avere ulteriori informazioni rispetto al percorso da compiere per aprire un’impresa in Germania ti consiglio di leggere questa utile guida.ANDARE-IN-GERMANIA

Insomma, ora sappiamo che in Germania esiste la libertà di avviare un qualsiasi tipo di impresa, ma non ti illudere perché questo è solo l’inizio!

Infatti, per quanto riguarda il lavoro autonomo ci si può orientare verso una di queste categorie specifiche:

1) Attività puramente commerciale (Gewerbe): gastronomia e produzione di merci o servizi.

2) Libera professione (Freiberuf): medici, dentisti, fisioterapisti, consulenti legali, ingegneri, architetti, giornalisti, interpreti ecc.

3) Nell’ambito dell’artigianato: Handwerk.

La distinzione fra le prime due è stabilita dall’Ufficio delle Imposte mentre per la terza ci si dovrà rivolgere alla Handwerkskammer (Camera dell’Artigianato).

IMPORTANTE: In alcuni casi, per avviare un’attività artigianale in Germania è richiesta la qualifica di Meister ma ne è esente chi, provenendo da un altro paese dell’UE possa dimostrare di aver svolto autonomamente (con la qualifica di titolare) per almeno 6 anni tale attività.

VISTI, PERMESSI ED ALTRE “SCARTOFFIE”

È arrivato il momento di fare un lungo sospiro.. Fatto?

Ecco, ora torniamo indietro di qualche passo perché non abbiamo parlato di alcune cose molto importanti:

Se l’idea è quella di trasferire te e la tua attività in Germania, ci sono alcune necessità che non puoi ignorare.

Una di queste è: scoprire quali sono i documenti indispensabili, di quali sei già in possesso e quali invece dovrai procurarti il prima possibile.

Visti: se sei un cittadino dell’UE questo non è un tuo problema. In caso contrario fanne domanda nel tuo paese d’origine.

Registrazione di residenza: vuoi stabilirti in Germania per più di 3 mesi? Il consiglio è semplice: trovati una casa. Fatto questo registrati all’ufficio locale per la residenza (Einwohnermeldeamt).

Anche in tal caso, se non sei un cittadino dell’UE dovrai ottenere prima un permesso di residenza ufficiale.

Documenti necessari alla registrazione:

  • Passaporto e visto (se ne possiedi uno).
  • Copia del contratto d’affitto.
  • Formulario completo di registrazione disponibile all’Einwohnermeldeamt.

Se non ci sono problemi dovresti ricevere un formulario di conferma.

Permesso di lavoro: se sei un cittadino Europeo puoi stappare la bottiglia buona perché non ti serve nemmeno questo! Tutti gli altri dovranno recarsi all’ufficio del lavoro (Arbeitsamt).

ATTENZIONE: Tieni presente che spesso tali regolamenti sono soggetti a modifiche. Prima di partire chiedi quindi informazioni presso le ambasciate tedesche, consolati e uffici per l’immigrazione. Per adesso ti lascio questa pagina di riferimento.

Prima di continuare, però, ti chiedo un grande favore. Come ti dicevo è stato molto impegnativo scrivere questo post. Leggi, manuali, interviste…. Al termine di questo post saprai esattamente come trasferire la tua attività in Germania. Ti chiedo solo un favore… Un click qui sotto:

Fatto? Ok, andiamo avanti!!!

trasferirsi-in-germania

DISGRAZIE E FORTUNE DEL LIBERO PROFESSIONISTA

Parliamo di freelance…

Il lavoro autonomo in Germania (come anche in Italia) consiste nel fatturare servizi a delle imprese.

Se sei un freelance e stai leggendo questo post saprai meglio di me che tale status è decisamente vantaggioso per diversi aspetti ma, per usare un tristissimo modo di dire, non è tutto oro quel che luccica.

Cerchiamo quindi un punto di vista oggettivo e facciamo una veloce panoramica dei vantaggi e delle disgrazie del libero professionista in Germania:

Fortune:

  • Il lavoro di freelance permette di pagare meno tasse.
  • Non vincola il lavoratore ad orari fissi e determinati.
  • I guadagni possono essere più elevati (bada bene, ho detto “possono”).
  • Ampio potenziale imprenditoriale.
  • Si ha la possibilità di scaricare diverse spese dal totale imponibile ma, perché ciò accada, bisogna conservare ogni fattura, scontrino, biglietti..
  • Il freelance può persino scontare i costi d’affitto dell’appartamento utilizzato come domicilio ma solo nel caso in cui questo sia il vero centro della sua attività lavorativa.
  • E’ possibile svincolarsi dall’obbligo di versare contributi al sistema pensionistico pubblico tedesco a patto di avere diversi clienti. Talvolta però non esiste questa possibilità (per esempio i professori di lingue straniere).

Disgrazie:

  • Il lavoro del freelance è (in ogni città) piuttosto instabile.
  • E’ personalmente responsabile dei danni da lui causati durante l’attività professionale, per questa ragione è consigliabile munirsi di una buona assicurazione.
  • Deve provvedere da solo a costi riguardanti la copertura sanitaria, copertura per incapacità di lavoro, copertura in caso di dread disease e fondi pensionistici privati.
  • Se il lavoratore autonomo ha un solo cliente la sua qualifica di “freelance” potrebbe essere messa in discussione ed essere considerata fasulla. Bisogna quindi evitare di avere un solo grosso cliente principale.
  • Coloro che hanno redditi da più di un paese devono affidarsi ad uno Steuerberater (il “dannato” commercialista) o a un avvocato fiscalista.

Come vedi, molti di questi punti non si discostano troppo dalla realtà italiana.

Ma torniamo alla questione principale e cerchiamo di rispondere alla domanda che ti sta martellando il cervello dall’inizio del post:

Cosa devo fare per avere il riconoscimento di freelance in Germania?

Se alcune professioni possono infatti essere liberamente eseguite come Freiberufler (Freelancer), altre necessitano di una Gewerbeanmeldung.trasferirsi a berlino

Di cosa si tratta?

Di una dichiarazione di inizio attività, la quale deve essere fatta presso gli uffici comunali e prevede il pagamento di una Gewerbesteuer (tassa d’esercizio). Le informazioni da conoscere per praticare un lavoro autonomo in Germania sono davvero molte, specie durante il primo periodo, non ti abbattere e mantieni la calma!

ASSICURAZIONE SANITARIA

Tanto per cominciare chiariamo subito un punto: avere una copertura sanitaria in Germania è un obbligo, qualunque sia la tua professione.

Che tu la voglia o no non hai voce in capitolo dunque non sentirti libero di saltare questo breve ma importante paragrafo.

Se sei un lavoratore dipendente o uno studente universitario la strada è facile, tutto si complica nel momento in cui iniziamo a parlare di persone folli come i liberi professionisti.

Felice vero? Anche in questo caso le informazioni da conoscere sono complesse ma spero comunque di chiarire qualche semplice dubbio.Assicurazione sanitaria in Germania

Dunque..

Assicurazione pubblica o privata?

Ecco il primo lampante quesito del nuovo arrivato su suolo tedesco.

La risposta è semplice: puoi scegliere.

Certo è che fra l’una e l’altra ci sono alcune differenze. Mentre nelle casse pubbliche prezzi e servizi sono stabiliti dalla legge, ogni compagnia privata ha il diritto di deciderli per conto proprio. Inoltre, presso una Krankenkasse pubblica il prezzo sarà calcolato in base al reddito, in quella privata tutto dipende da alcune variabili come età, sesso, condizioni di salute, malattie croniche ecc.

E la mia tessere sanitaria Italiana?

Se ci sei particolarmente affezionato sappi che solo iscrivendosi all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) verrai cancellato dal sistema sanitario Italiano. Ciò non toglie che se la tua intenzione è quella di stabilirti in Germania per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi dovrai farlo comunque..

Bisogna inoltre sottolineare che molte spese non sono coperte dalla tessera sanitaria Italiana dunque non iscriversi a una assicurazione sanitaria tedesca potrebbe comportare spese non indifferenti.

ATTENZIONE: Se decidi di firmare per una assicurazione privata tieni ben presente che difficilmente riuscirai a tornare al sistema pubblico, se invece preferisci affidarti a quest’ultima ricorda che hai in tutto tre mesi per farlo a partire dal termine della precedente assicurazione.

Quindi, dopo esserti iscritto all’Aire cerca di decidere entro 90 giorni l’assicurazione sanitaria che fa per te.

Pensi di riuscirci?

GLI ARTISTI

La situazione degli artisti sembra invece appartenere, sotto molti aspetti, ad un universo parallelo e con regole a sé stanti.

Infatti, se si svolgono alcune attività come insegnante di balletto, clown, DJ, intrattenitore, grafico, cabarettista, giornalista, reporter, cantante o ballerino e si ricavi un reddito superiore a 3900 Euro annui, è possibile fare richiesta di ammissione alla Künstler Sozial Kasse (cassa degli artisti).Artisti in Germania

Con l’iscrizione si ha il vantaggio di poter lavorare autonomamente e di versare i contributi per l’assicurazione pensionistica e per la non autosufficienza.

Sei già iscritto alla KSK (künstler Sozial Kasse) o hai intenzione di farlo?

Ricorda che essa NON eroga assicurazioni sanitarie e malgrado  tu sia un libero professionista secondo lo stato tedesco ricadi fra coloro che hanno l’obbligo di iscriversi presso una Krankenkasse pubblica.

La KSK paga per i membri circa la metà dei loro contributi di assicurazione, esattamente come se fosse un datore di lavoro.

Se sei un artista e vuoi ottenere maggiori informazioni visita questa pagina!

Eccoci arrivati al termine di una bella panoramica sulle realtà tedesche rispetto alla vita dei lavoratori autonomi.

Come al solito spero di non averti annoiato.

Ricorda che questo è solo l’inizio, per qualsiasi altra informazione riguardo ai passi su come trasferire la tua attività in Germania Madre in Italy rimane a tua disposizione.

In alternativa puoi lasciare qualche domanda fra i commenti!

About the Author

Barbara vive a Bassano del Grappa. Ha iniziato a lavorare come attrice nel 2006 e ancora non è riuscita a smettere. Collabora alla realizzazione di mondi straordinari e vive nella convinzione che il bianconiglio esista davvero. Un giorno la verrà a prendere, nell’attesa scrive per Madre in Italy.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.