COME CERCARE LAVORO IN UK E SCRIVERE UN CV EFFICACE – Madre in Italy
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COME CERCARE LAVORO IN UK E SCRIVERE UN CV EFFICACE

Se hai deciso di fare un’esperienza all’estero e la tua meta è il Regno Unito vorrai sapere come cercare lavoro a Londra o in qualsiasi altra città in UK.

In questa guida troverai tutto quello che c’è da sapere per iniziare alla grande. Ho diviso il post in due parti che ho chiamato “Capitoli”. Nel primo troverai tutto quello che ti serve sapere prima di partire mentre, nella seconda parte, scoprirai come scrivere un buon Curriculum in inglese.

Prima di iniziare però, ti suggerisco di fare questo Test per vedere se anche tu sei un cittadino del mondo!!!

Fatto? Bene, allora possiamo iniziare…

Lavorare a Londra e in UK

Il mercato del lavoro in UK (United Kingdom) è ad oggi uno dei migliori tra i Paesi della UE. Grazie alla sua flessibilità e alla sua meritocrazia, il Regno Unito è riuscito a creare un ottimo sistema di occupazione che attrae professionisti e non da tutto il mondo.

Dopo la crisi finanziaria scoppiata alla fine del 2006 il Regno Unito ha deciso di attuare una politica di investimenti per aiutare i più giovani a trovare lavoro.

Ad oggi, il tasso di disoccupazione è tra i più bassi dell’Unione Europea (6,4%  a fine giugno 2014) e aumenta nelle regioni del Nord come la Scozia, il Galles o l’Irlanda del Nord.

Se sei in cerca di un buon lavoro professionale e ben pagato allora dovrai avere un ottimo inglese. Anzi, se oltre all’inglese conosci anche altre lingue (ad esempio l’Italiano) allora sarai molto avvantagiato.

Se sei uno scienziato, un ingegnere, un medico, uno chef o un ballerino/a, allora, per te, sarà molto facile trovare un lavoro. Infatti, in questo periodo, questo tipo di lavori stanno scarseggiando e quindi, è più facile che qualcuno si accorga di te.

Clicca quiper vedere l’elenco ufficiale dei lavori più ricercati dal governo.

Gli istituti di reclutamento statali (JOBCENTREPLUS) sono sempre alla ricerca di personale indicato alle sempre più numerose aziende inglesi.

Per maggiori informazioni puoi consultare questo link.

Inoltre, se hai bisogno di un primo alloggio, magari ospite di una famiglia del posto, puoi consultare le disponibilità di questo servizio.

Altrimenti, se preferisci la privacy di un hotel, lo puoi trovare cliccando qui.

Ecco alcune guide che possono esserti utili:

In più, non dimenticarti di consultare la nostra guida su come trasferirsi a Londra e in UK in 5 mosse

COME CERCARE LAVORO A LONDRA E IN UK: IL NATIONAL INSURANCE NUMBER

Come ottenere il National Insurance Number

Cercare lavoro a Londra non è difficile. Se mastichi un po’ d’Inglese e hai bene in mente di cosa vuoi occuparti, basta iscriverti in uno degli innumerevoli  JOBCENTREPLUS che troverai in ogni angolo della città.

Prima d’iscriverti è obbligatorio fare richiesta del NIN, il National Insurance Number.

Il NIN è un numero personale utilizzato nel Regno Unito per la gestione della sicurezza sociale e per il sistema pensionistico statale.

Per richiederlo devi telefonare al Dipartimento del lavoro e pensione (DWP).

Il numero verde è 0845-600-0643. Gli uffici sono aperti dal lunedi al venerdi dalle 8 di mattina alle 6 di sera. Se il tuo inglese non è buono fatti aiutare da un tuo amico per prendere l’appuntamento oppure richiedi un interprete. Ne hai diritto.

Una volta preso l’appuntamento dovrai recarti presso gli uffici del JOBCENTREPLUS munito di una serie di documenti obbligatori. Innanzitutto un documento d’identità, meglio se un passaporto. Ti chiederanno l’indirizzo di dove vivi (proof of address) e un contratto di lavoro o lettera di presentazione del tuo datore se ne sei in possesso.

Altrimenti ti porranno una serie di domande per verificare le tue competenze, ma soprattutto per approfondire le ragioni della tua richiesta: hai già sostenuto dei colloqui che potrebbero andare a buon fine? Ti sei già candidato per una posizione e ti occorre il NIN per regolarizzarla?

Insomma, dovrai motivare giustamente la tua necessità di ottenere il National Insurance Number.

Se sei un libero professionista basta invece una prova che certifichi il tuo lavoro. Una fattura, una lettera dei tuoi clienti o del tuo commercialista inglese.

Al termine dell’appuntamento ti consegneranno un numero provvisorio mentre, per quello definitivo, dovrai aspettare al massimo cinque settimane.

Angelo ha girato un video per spiegarlo meglio e, magari, strapparti anche una risata:

APRIRE IL CONTO CORRENTE

Altro passo fondamentale è aprire un conto in banca. La prima cosa che il  datore di lavoro ti chiederà infatti, saranno le coordinate bancarie per l’accredito dello stipendio. Le banche più importanti in UK sono:

Esistono inoltre una serie di banche più piccole che però potrai trovare sia che tu viva a Londra, sia che tu viva nel più piccolo e sperduto paese del nord della Scozia.

Armati di pazienza, dai un occhiata ai link qui sopra e decidi quale fa al caso tuo. La scelta della banca deve riguardare alcune informazioni come il costo delle commissioni, la gestione del prelievo e l’eventuale richiesta di un prestito (loan) o mutuo (mortgage).

Una volta scelta, recati in quella più vicina alla tua abitazione. La politica varia da banca a banca, ma quasi tutte ti chiederanno un documento d’identità, un indirizzo valido di dove vivi e, infine, un contratto di lavoro.

Ti faranno firmare numerosi documenti e, in pochi minuti, avrai aperto il tuo conto.

Da questo momento non avrai più scuse. Dovrai cercare un lavoro in UK.

Buona fortuna.

Stansted Airport Bus

TROVARE LAVORO: I PASSI DA FARE

I passi da fare per cercare lavoro in UK

Come ho già detto, cercare lavoro a Londra non è difficile. Dovrai avere solo un po’ di pazienza ma, prima o poi, arriverà. Le strade da seguire sono diverse e cambiano a seconda che tu abbia già una consolidata professionalità o che tu sia alla ricerca del primo lavoro.

In entrambi i casi, potrai avvalerti dei consulenti di Madre in Italy. Per qualsiasi informazione o richiesta di preventivo, clicca qui.

Nel Regno Unito, chi vale, prima o poi ce la farà. Serve duro lavoro, professionalità e, perché no, un pizzico di fortuna. È un paese dove non esistono nè le raccomandazioni nè il clientelismo. Qui, spetta a te farti valere.

Ma, andiamo per gradi.

Su quasi tutti i quotidiani britannici c’è la sezione dedicata alla ricerca del lavoro. A mio avviso i più importanti sono:

Discorso a parte dobbiamo farlo per i numerosi siti di recruitment che esistono sul suolo britannico. A mio avviso, e l’ho provato innanzitutto sulla mia pelle, voglio suggerirti un portale che ti aiuterà passo passo a trovare il lavoro dei tuoi sogni.

CV LIBRARY è sicuramente il portale di recruitment più completo del Regno Unito. Sul sito troverai migliaia di offerte di lavoro in 70 diversi settori lavorativi.

Potrai inoltre registrare il tuo CV e, tramite un servizio di Alert, potrai essere avvisato delle nuove offerte di lavoro.

Per accedere a CV LIBRARY clicca qui.

Ecco un elenco aggiornato al 2017  dei maggiori SITI DI RECRUITMENT:

Inoltre, se cerchi qualcosa di più specifico:

Tutti i siti vengono aggiornati settimanalmente. Dopo aver digitato il lavoro che cerchi e la città dove vuoi andare a vivere,  si aprirà una pagina con le migliori offerte di lavoro. Clicca sopra a quella di tuo gradimento, compila l’application form ed aspetta la mail di risposta.

EURES

È l’acronimo di European Employment Services. Si tratta di una piattaforma di ricerca lavoro progettata dalla Commissione Europea. È stata creata per aiutare la libera circolazione dei cittadini Europei all’interno dello Spazio Economico Europeo (SEE).

Una volta iscritto al sito, potrai caricare il tuo curriculum e avrai accesso alle opportunità di lavoro e formazione in Europa. Troverai informazioni sul mercato del lavoro di ogni Paese Europeo (nella sezione “Vita e Lavoro”); potrai scoprire e migliorare le tue prospettive professionali acquisendo nuove competenze e informarti sulle opportunità d’istruzione in tutta Europa (nella sezione “Competenze e Sviluppo Professionale”).

Avrai inoltre accesso ai recapiti utili a trovare un consulente EURES per ricevere consigli sulle pratiche amministrative per lavorare nel Regno Unito.

In questo video trovi tutte le risposte alle tue tantissime domande:

Sia che tu vada al JOBCENTRE o che compili un’application form, arriverà il grande giorno. Non ti resta che andare all’appuntamento (ricordati sempre di essere  puntuale)  e sperare che tu sia la persona prescelta.

Ma, attenzione. Oltre a una discreta conoscenza della lingua, qualsiasi reclutatore, ti chiederà il Curriculum Vitae. Lo hai portato con te? Sei sicuro di averlo scritto correttamente? Hai il tuo vecchio Curriculum EuroPass o quello per i Paesi Anglosassoni?

Bene, passiamo alla seconda parte di questo lungo articolo.

Prima però, ti chiedo un piccolo favore. Se il post è di tuo gradimento ti basta fare click qui sotto e rimarrai aggiornato sugli articoli di Madre in Italy:

Clicca qui sotto invece, se vuoi seguire gli articoli del mio blog personale:

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Curriculum Vitae da compilare

COME SCRIVERE UN OTTIMO CURRICULUM IN INGLESE

Lavorare-a-Londra Se nessuno vi assume non cercate la colpa in quello che non avete scritto sul curriculum. Cercatela in quello che avete scritto su Facebook. (robgere, Twitter)

Prima di tutto devi sapere che a Londra, come in UK, è sempre richiesto corredare il CV con una lettera di presentazione chiamata Cover letter.

Il Curriculum Vitae, che tradotto dal latino significa “Corso della Vita”, è un documento molto importante che testimonia il tuo percorso lavorativo, quello che preferisci fare nel tempo libero e tante altre informazioni che ti rappresentano.

Scrivere un Curriculum in inglese non è facile poiché dovrà essere redatto con un’impostazione diversa da quella che conosciamo.

Ma non aver paura…

Nella mia vita ho scritto e letto tantissimi curricula e sono convinto che dopo aver letto questo post, anche tu sarai in grado di scriverlo correttamente. In caso contrario, puoi sempre farti aiutare dai nostri consulenti, cliccando qui.

Il Curriculum è lo strumento di marketing utilizzato per promuovere te stesso. Ovviamente, non esiste una struttura standard usata per tutti i CV, ma ci sono delle regole che devi rispettare.

Innanzitutto, la sintesi. Siate brevi e coincisi. Il Curriculum deve essere redatto per ottenere un colloquio. Una volta ottenuto, potrete raccontare al reclutatore tutto ciò che volete.

Clicca qui se vuoi sapere come affrontare un colloquio di lavoro in inglese.

Un buon Curriculum non deve superare mai le 2 pagine perché, chi lo leggerà, spenderà in media un minuto.

Il CV dovrà comunque essere scritto in un inglese perfetto. Una volta redatto, fatti aiutare da una madrelingua o comunque da un professionista che potrà correggere gli errori di grammatica.

In questo blog ho anche indicato quali sono i migliori TOOLS per scrivere un CV in Inglese.

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PERSONAL DETAILS

Può sembrare una cosa ovvia da dire, ma la sezione “Dati personali” del tuo CV è la prima occasione per presentarsi a un potenziale datore di lavoro. Ovviamente, nessun datore di lavoro ti chiamerà se legge che non hai il domicilio nel Regno Unito.

Stessa cosa vale per il numero di telefono. Fornisciti quanto prima di una carta SIM inglese per testimoniare che stai già vivendo negli UK.

Nei dettagli personali devi scrivere:

  • Nome e cognome. Scrivili con un carattere più grande in modo da farlo risaltare rispetto a tutto il CV.
  • Stato civile e di famiglia. Non è obbligatorio includere dettagli sul proprio stato famigliare. Tuttavia, se pensate che questo renderà il vostro CV più attraente, non esitate a scriverlo.
  • Data di nascita. Non è obbligatoria in quanto l’Employment Regulations del 2006 ha reso illegale la discriminazione basata sull’età nel processo di reclutamento. Tuttavia, ricordati sempre che in Inglese i giorni del mese si indicano con i numeri ordinali mentre, i nomi dei mesi si scrivono sempre con la lettera maiuscola.

La Nazionalità non va scritta dato che il Race Relations Act del 1976 vieta la discriminazione per motivi di razza, colore e nazionalità.

Scrivi la tua e-mail e, come accennato prima, un numero di telefono inglese.

Se vuoi o se il lavoro che stai cercando lo richiede, puoi aggiungere il numero della patente.

Ecco qui un esempio:

Dettagli personali nel Curriculum Vitae

PERSONAL STATEMENT

La presentazione, che va subito dopo i Dettagli Personali è, a mio avviso, è la parte più importante del Curriculum. Il suo scopo è quello di evidenziare ciò che sai fare e convincere il reclutatore ad andare avanti con la lettura.

Di solito non deve mai superare le 50 parole a meno che non siate degli ottimi narratori. Scrivere il testo in terza persona ti farà acquistare più autorevolezza nei confronti di chi ti legge.

Un esempio:

Il profilo personale nel Curriculum inglese

EDUCATION

Questa sezione è molto importante e deve essere redatta con cura.

In questo paragrafo devi elencare:

  • I periodi di studio in ordine cronologico inverso
  • Il nome e la località degli istituti, college o università che hai frequentato
  • Specializzazioni, tesi, titoli e premi accademici che hai ottenuto

In tutti i Paesi UE ed in particolare in UK vanno indicati i master e se in lingua straniera. Va inoltre specificato se si è in possesso di un certificato che attesti il tuo livello d’inglese.

Nella compilazione di un  CV professionale, sia come dipendente sia come libero professionista, è importante indicare se i titoli conseguiti sono riconosciuti ed equiparati nel Regno Unito.

Ecco come:

Education nel curriculum in inglese

WORK EXPERIENCE

Qualsiasi datore di lavoro occuperà la maggior parte del suo tempo a leggere le tue esperienze lavorative. Prima regola: siate sempre sinceri. Se il reclutatore scoprirà che hai scritto una menzogna, dubiterà su tutto ciò che leggerà e il tuo colloquio non andrà a buon fine.

Elenca le tue esperienze lavorative in ordine cronologico inverso ossia dall’ultima alla prima.

Scrivi il nome, il luogo e le mansioni che avevi nei tuoi precedenti lavori.

Employment History nel Curriculum in inglese

SKILLS

Questa e la sezione più importante del CV anglosassone. Il datore di lavoro vorrà sapere da te quali sono le competenze più interessanti. Perchè dovrebbero assumerti? Quali sono le abilità che ti differenziano rispetto agli altri?

Prima di elencare tutto ciò che sai fare, cerca di capire bene le cose che interessano all’azienda a cui stai applicando.

Scrivi il valore e le qualifiche più rilevanti del tuo lavoro e descrivi i punti di forza della tua personalità.

Includete inoltre le vostre competenze linguistiche, artistiche e quelle relative alla conoscenza di software che sapete utilizzare. Indicate il livello e il grado di capacità.

Un altro esempio per te:

Skills nel Curriculum in inglese

HOBBIES AND INTERESTS

La sezione degli Hobbies è la mia preferita. Qui dovrai scrivere quali sono i tuoi interessi e ciò che ami più fare.

Cerca di scrivere degli hobbies che siano affini con il lavoro a cui stai applicando. Se, ad esempio, stai cercando un lavoro come programmatore, potrai scrivere che il tuo hobby preferito è l’informatica.

Cerca di creare degli spunti di conversazione. Crea interesse e curiosità.

Hobbies and Interests nel Curriculum Vitae

REFERENCES

Anche se nei paesi anglosassoni le referenze sono molto importanti, questa sezione è facoltativa.

Non tutti i reclutatori ti chiederanno le referenze, ma sarà  tuo compito contattare le aziende con cui hai lavorato precedentemente per avvisarli di una possibile chiamata da parte del nuovo datore di lavoro.

Viceversa, potrete scrivere “Avalaible on request”, disponibile su richiesta.

Un ultimo esempio per te:

References nel Curriculum in Inglese

 

Soddisfatto? Ora tocca a te! Prova a scrivere il curriculum che ti darà la possibilità di lavorare nel Regno Unito o, cliccando qui, potrai chiedere un preventivo.

Se, invece, ti interessa imparare a scrivere una Cover Letter di successo, clicca qui.

Buona fortuna 😉

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About the Author

Francesco Menghini è filmaker, blogger e traveller. Da anni in giro per il mondo è il Founder di Madre in Italy. Grazia Pracilio è content manager e consulente creativo. Autrice TV da molti anni è approdata a Madre in Italy come Co-founder.

14 Comments

  1. alessandra
    Posted on giugno 1, 2015 at 8:21 am

    Molto interessante e utile. Sarebbe bello se aveste un servizio che aiuta i professionisti (che sono tanti ) a districarsi nella giungla del riconoscimento dei titoli 🙂

    • Madre in Italy
      Posted on giugno 1, 2015 at 8:44 am

      Grazie Alessandra, ti informo che presto ci sarà modo di contattare i nostri consulenti nei vari paesi che si occupano anche del riconoscimento dei titoli professionali. Posso intanto dirti, ma immagino tu lo sappia che ne esiste un elenco dettagliato sul sito della comunità europea e posteremo anche un articolo dedicato.

  2. Antonella
    Posted on giugno 1, 2015 at 8:30 am

    Scusa, ma credo manchi una sezione importante dopo la Work Experience: Education 🙂

    • Madre in Italy
      Posted on giugno 1, 2015 at 8:42 am

      Hai ragione Antonella. La ragione per cui non ne ho parlato è che EDUCATION è una voce a cui avrei voluto dedicare un capitolo a parte perchè non tutti i titoli italiani sono riconosciuti in tutti i paesi europei. Provvederemo quanto prima e ti ringrazio per la tua precisazione.

  3. Imma
    Posted on giugno 1, 2015 at 4:49 pm

    Nella sezione banche hai mancato la Lloyd’s che è importante quanto la Barclays.

  4. Imma
    Posted on giugno 1, 2015 at 4:51 pm

    Immagino che queste sono notizie raccolte in internet, poiché io sono stata in disoccupazione l’altro anno poiché perso il lavoro e il jobcentreplus giusto ti dice come devi cercare e cosa devi fare ma non ti trovano il lavoro. Devi trovare lo tu.

    • Madre in Italy
      Posted on giugno 1, 2015 at 5:31 pm

      Ciao Imma, onestamente le informazioni raccolte e presentate non sono frutto di una ricerca su Internet ma nascono dalla collaborazione che abbiamo con professionisti di settore collocati nei diversi paesi. Per ciò che riguarda il Jobcenterplus, mi spiace immaginare di non essere stato chiaro ma non credevo di aver detto che “ti trovano lavoro”, quanto piuttosto che ci si deve recare se si è interessati a lavorare in UK, pratica necessaria prima di iniziare a cercare lavoro. Grazie comunque della tua attenzione.

      • Antonella Says :
        Posted on giugno 8, 2015 at 3:28 pm

        Capisco il commento di Imma. In effetti, i JobCentrePlus non fanno una cippa 🙂 (giusto per usare un eufemismo). Sono gli equivalenti dei nostri Centri per l’Impiego. L’unica utilità che hanno è per ottenere il NIN.
        Ad una Job Fair EURES nella mia città due anni fa avevo conosciuto uno che lavorava lì. Tanti convenevoli, complimenti, che poteva aiutarmi col CV, etc. Ci siamo scambiati i contatti, ma poi ho capito che era uno di quegli impiegati pubblici a cui non importa nulla della gente che cerca lavoro. Mi ha reindirizzata su un sito dove avrei dovuto copiare ed incollare un possibile template per il mio CV e questo era tutto.
        Deprecabile.
        Fatevi aiutare da Madre In Italy per stendere il CV o pagate una Resume Writer per capire quali sono anche i vostri punti forti, oltre che scrivere il CV. Poi consiglio di cercare direttamente presso le aziende il lavoro.

        • Madre in Italy
          Posted on giugno 9, 2015 at 9:00 am

          Grazie Antonella perchè ci hai dato lo spunto ad affrontare l’argomento Job Centre Plus e chiarire alcune cose: la prima distinzione necessaria va fatta su quelle che sono le funzioni per cui nasce il Job Centre Plus e il reale beneficio che ne puoi trarre. Condivido quanto dici. Come in ogni paese del mondo, a fare la differenza sono le persone che incontriamo. In alcuni Job Centre Plus, i dipendenti sono volenterosi e molto gentili, e si interessano delle persone con cui dialogano. Questo può rappresentare un valido aiuto, ma non è così ovunque. Infatti altre volte il Job Centre Plus è solo un ufficio in cui è indispensabile recarsi per ottenere il NIN e che ci piaccia o no è una prassi obbligata. Quindi, senza aspettarsi troppo, è bene conoscere le regole di un Paese, attenervisi e far leva sul proprio talento per ottenere ciò che davvero vogliamo. I prossimi articoli che pubblicheremo avranno lo scopo di fornirvi altri strumenti per aiutarvi a muovervi in modo consapevole.

  5. Giulia
    Posted on giugno 4, 2015 at 1:05 pm

    “..nessun datore di lavoro ti chiamerà se legge che non hai il domicilio nel Regno Unito”. Mi chiedo quindi: se mi trovo in Italia e desidero trovare lavoro a Londra non ho nessuna possibilità a meno che mi trasferisca là, anche solo per mandare i cv?

    • Madre in Italy
      Posted on giugno 4, 2015 at 5:29 pm

      Ciao Giulia, dipende da molte variabili che cerco di sintetizzarti di seguito: 1) Il tipo di professione per la quale ti stai candidando ed il livello professionale che hai raggiunto. Ti cito un esempio: se sei un ingegnere informatico con 15 anni di esperienza nel settore potrai specificare la tua intenzione di trasferirti in Uk qualora fossero interessati alla tua posizione; diverso è per una persona che vuole fare la commessa in uno store. Difficilmente un datore di lavoro si assume la responsabilità di chiederti un trasferimento. 2) E’ molto importante che ti dimostri indipendente e capace di integrarti, altrimenti rappresenti un peso per il datore di lavoro, quindi puoi sempre indicare un indirizzo temporaneo magari presso un ostello o un hotel rappresentando il fatto che hai un alloggio e questo rassicura. 3) Avere un indirizzo inglese ti consente di aprire un conto in banca, altrimenti come potranno pagarti? In UK, generalmente conta molto la conoscenza diretta e quindi molti consegnano a mano i CV a meno che tu non faccia una Application On Line nella quale ti chiedono di allegarlo. In quel caso non è tanto l’indirizzo a fare la differenza quanto avere un numero di telefono inglese per evitare una chiamata internazionale a chi pensa di contattarti.

      • Antonella Says :
        Posted on giugno 8, 2015 at 3:17 pm

        Confermo.
        Io ho fatto questi tentativi l’anno scorso (inviare un CV in Inghilterra dall’Italia) e sono stata anche contattata un paio di volte per il colloquio preliminare. Con la prima azienda per telefono; con la seconda video conferenza su Skype. Non sono stata selezionata, però è stata interessante come esperienza.
        Ho contattatto davvero tanti recruiters tramite LinkedIn, ma il fatto di avere un indirizzo italiano non aiuta. Non credete che all’estero non siano “provinciali” come noi italiani. Anche lì cercano candidati in base alla regione. Inutile dire che il discorso della lingua è importante, ma ancora di più il fatto che avere sul CV una precedente esperienza professionale nel Paese in cui andrai a lavorare è una discriminante forte per chi seleziona. Quindi, loro cercano non solo in candidato giusto ma anche uno che conosca molto bene il loro sistema.

        • Madre in Italy
          Posted on giugno 9, 2015 at 8:50 am

          Ciao Antonella e grazie per le tue specifiche. L’esperienza vissuta in prima persona da altri è preziosa per tutti e quanto scrivi ci aiuta ad ampliare le informazioni, oltre che renderle affidabili e certe. Poche parole esatte valgono più di mille parole incerte.

  6. Gippo
    Posted on luglio 19, 2016 at 11:52 am

    Manca il modo migliore per trovare lavoro in uk…la raccomandazione! Basta crearsi un casino di contatti appena arrivati (anche italiani, spagnoli etc.. )E quando qualcuno di loro saprà che cercano nel suo posto di lavoro sarà fatta senza cv ne niente 🙂
    Io ho sempre trovato lavoro così e ora sono commesso in un negozio in un areoporto 😉

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