COME APRIRE UN’ATTIVITA’ IN UK – Madre in Italy
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Il Blog di Madre in Italy

COME APRIRE UN’ATTIVITA’ IN UK

In Italia avviare le pratiche per aprire un’attività è difficile, per non dire impossibile. Ci si scontra con una interminabile burocrazia, slalom fra uffici, banche, commercialisti, si investono ingenti somme di denaro solo per ammirare a distanza  il barlume di un sogno che nell’animo sappiamo non vedremo mai realizzato.

D’accordo, forse sto esagerando, ma nemmeno tanto.

Sono certa di non essere l’unica a pensare che le possibilità offerte dal nostro paese siano le prime non solo a deludere ma anche a uccidere le aspettative più rosee e creative della nostra generazione.

Ed è questo il punto: la creatività non manca come non mancano le iniziative e la volontà di avviare da zero un progetto che ci dia soddisfazione giorno dopo giorno, è per questo che in paesi come l’Inghilterra stanno proliferando startup di ogni genere e nuove attività commerciali.

Se vuoi sapere come aprire un’attività a Londra questo post ti spiegherà come farlo. Ma, ti avverto. E’ molto lungo. Ti consiglio di prendere un po’ di tempo e segnarti su un post i passaggi fondamentali.

Pronti? Iniziamo.

La prima domanda è: COME? 

Come è possibile vedere realizzata la propria idea? Quali sono i problemi da affrontare e i passi da compiere per avvicinarsi alla meta?

La risposta è talmente vasta da richiedere ben più di un semplice post ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

COME APRIRE UN’ATTIVITÀ A LONDRA: TO DO LIST

Aprire una società a Londra

PEDINARE LA CONCORRENZA

Sei sicuro di conoscere bene il settore entro il quale vuoi investire? Ti sei informato sulla concorrenza? Come pensi di distinguerti dalla massa?

Se il tuo obiettivo è quello di aprire un ristorante italiano a Piccadilly Circus, bazzicare la metropoli per qualche tempo è di fondamentale importanza. Devi studiare la location più adatta, il tipo di clientela e molti altri fattori che ti permetteranno di ottimizzare tempi e progetto.

Cerca di raccogliere quante più informazioni possibili rispetto al settore culinario (in questo caso), chiediti sempre quale potrebbe essere la novità, il tocco in più, cosa ti renderebbe speciale rispetto alla concorrenza? Se il tuo sogno consiste nell’aprire una pizzeria e chiamarla “La bella napoli” beh… non voglio infrangere i tuoi sogni ma forse è il caso di dormirci sopra.

L’ideale è lavorare per un periodo come dipendente all’interno del campo nel quale vuoi investire, l’esperienza è una risorsa fondamentale. Ma non sempre possibile.

PROCURARSI IL DENARO

Tasto dolente? Non ti preoccupare, nel caso in cui non fossi già provvisto di grandi risorse finanziarie sarai felice di sapere che esiste la possibilità di ottenere aiuti dall’esterno. Bada bene, ho detto che è possibile, non facile.

In UK, molti enti privati erogano periodicamente dei Grants, delle “borse lavoro” a disposizione dei giovani per avviare da zero il loro business. Occhio però perchè non è tutto oro quel che luccica.

Per ottenere le agevolazioni che il governo inglese mette a disposizione, è importante rispondere ai requisiti richiesti. Ovviamente variano da attività ad attività ma una regola che vale su tutte è quella di avere la residenza nel Regno Unito.

Se hai bisogno di aiuto e vuoi sapere come aprire un’attività in UK o hai esigenze particolari, sappi che sono a tua disposizione i nostri consulenti che si occupano proprio di questo nel Regno Unito.

Per contattarli ti basta cliccare qui.

Ma intanto, continuiamo…

Altro progetto interessante è Start Up Loans, il quale offre facilitazioni economiche e possibilità di ottenere prestiti importanti, inoltre offre consulenze personalizzate fra i giovani amministratori e le imprese già attive nel settore di loro interesse.

Il crowdfounding è invece una delle forme di finanziamento più utilizzate nel Regno Unito. Consiste nella ricerca di fondi erogati direttamente dal pubblico del web, il quale può contribuire alla realizzazione del progetto anche con cifre minime.

Aprire-con-il-crowdfunding

CAPIRE LA BUROCRAZIA INGLESE

Se hai già avuto a che fare con la burocrazia italiana sarai d’accordo con me, c’è da impazzire! Nel vero senso della parola.

Ecco perché molti giovani (ma non solo giovani) hanno deciso di portare il proprio spirito imprenditoriale altrove.

Come ho già detto, l’Inghilterra è un paese piuttosto dinamico e le pratiche per mettersi in proprio sono semplici, veloci ed economiche.

Ciò non toglie che anche in terra anglosassone sia d’obbligo una certa discreta attenzione:

1) Hai aperto un conto corrente bancario?

Aprire un conto corrente è uno dei primissimi passi non solo per avviare il tuo business ma anche per essere assunti regolarmente da un datore di lavoro. Non spaventarti, la procedura è più semplice rispetto all’Italia (che novità..) e anche i servizi online sono più veloci e all’avanguardia (altra novità..).

Inoltre sarai felice di sapere che per la maggior parte delle banche inglesi non sono previste né spese di apertura/chiusura né spese per i prelievi ATM (Bancomat), assegni o altre carte di debito!

Detto questo non ti resta che scegliere la banca e il tipo di conto più appropriato alle tue esigenze.

Detto questo ti suggerisco di leggere COME CERCARE LAVORO IN UK E SCRIVERE UN CV EFFICACE. Ti servirà 😉

Aprire un conto in banca

2) Conosci la situazione attuale per quanto riguarda imposte e tasse?

L’income Tax (l’imposta sul reddito): i lavoratori autonomi devono valutare il proprio debito attraverso un sistema di autovalutazione da presentare all’HM Revenue & Costumes entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno. I proprietari di una partnership devono inoltre compilare una dichiarazione dei redditi di partnership oltre ai singoli rendimenti personali.

Il National Insurance (assicurazione nazionale) è un codice personale che consente di essere registrati nel Regno Unito al fine di poter lavorare, versare contributi e richiedere benefits statali.

Per quanto riguarda l’Iva (Imposta sul Valore Aggiunto), se il fatturato non supera le 68.000 £ l’anno l’azienda può registrarsi come “soggetto passivo” e ha il diritto di richiedere il rimborso dell’Iva per forniture e servizi detraibili.

In caso di dubbi o difficoltà puoi rivolgerti ai Citizens Advice Bureau.



Booking.com

DEFINIRE LO STATUTO SOCIALE

Ricorda, in UK esistono tre forme principali di società:

  • Private Limited Company (LTD): può avere un unico socio, non è richiesto nessun capitale minimo, saranno necessari un amministratore e un segretario mentre la contabilità va presentata annualmente.
  • Public Limited Comapany (PLC): richiede un capitale minimo di 50.000 £, bisogna versare almeno il 25 % del capitale sociale, necessita di due amministratori e di un segretario. I revisori contabili sono richiesti solo se il fatturato supera il milione di sterline.
  • Limity Liability Partnership (LLP): è un formato relativamente nuovo che necessità di almeno due soci. Obblighi e doveri sono gli stessi della LTD.

Non sottovalutare l’importanza dello status giuridico della tua futura attività, in base ad esso cambiano i regimi fiscali, gli obblighi assicurativi e il grado di responsabilità civile e penale dell’imprenditore.

PROCURARSI EVENTUALI LICENZE

Se il tuo obiettivo è quello di svolgere un lavoro autonomo non hai bisogno di partita IVA né di licenze. L’unica cosa che devi fare è dichiarare l’inizio della nuova attività all’ufficio delle entrate inglese: l’HM Revenue & Customs, l’autorità fiscale britannica.

Un imprenditore individuale (LTD) o un partner imprenditoriale (PLC) sono entrambi considerati lavoratori autonomi. Se invece la tua idea è aprire una società a responsabilità limitata (LLP) ciò che devi fare è costituire una company, in questo caso è necessario registrarsi presso la Company House.

CREARE UN BUSINESS PLAN

Il Business Plan è un documento in grado di descrivere ogni lato della tua folle idea. Ti anticipo già che sto lavorando ad un post che spiega in dettaglio come realizzarlo ma intanto ti suggerisco qualche nota da tenere d’occhio: all’interno del Business Plan dovrai specificare cosa vuoi fare, quanto tempo e quanti soldi sono necessari per la messa in pratica del progetto.

Inoltre, devono essere descritte le future attività dell’azienda e una serie di importanti elementi come clienti, risorse, pubblicità e via dicendo.

Tutto qui? Certo che no, non dimenticare le informazioni relative ai prodotti, strategie di marketing, management ecc..

So che sembra un lavoro molto complicato e non starò qui a mentirti con incoraggianti bugie, lo è. Delineare un vero e proprio Business Plan è complicato ma necessario. Non avrai un chiara idea di cosa vuoi fare e di come realizzarlo se non porti a termine questo documento.

Il lato positivo è che ormai internet pullula di tools e applicazioni in grado di aiutarti passo dopo passo, eccone alcuni:

DIVENTARE “SOCIAL MEDIATICI”

Se vuoi che la tua idea imprenditoriale abbia successo, e sono sicura che sia così, dovrai dare una discreta importanza ai social media, alla pubblicità, alle strategie di marketing e a tutte le community che al giorno d’oggi girano vorticosamente intorno ad ogni tipo di azienda.

Nel caso in cui non sia ancora riuscita a farti cestinare l’idea della pizzeria napoletana al centro di Londra forse una buona tattica di web marketing potrebbe fare la differenza. Online si trovano blog e professionisti del settore in grado di fornirti le dritte giuste.

Il mio consiglio invece è di leggere ed imparare il più possibile da questo mondo perché rappresenta il passo decisivo fra un discreto successo e il fallimento.

RIPETI CON ME: IO HO UN OTTIMO SPIRITO IMPRENDITORIALE

Che ne dici di un bel compito per casa? Prendi carta e penna e scrivi: sono sicuro di avere lo spirito, la tenacia e il carattere giusto per aprire un’attività in UK? Se sì, perché?

Cerca 10 risposte diverse. A lavoro concluso rileggi le annotazioni. Rispecchiano i tuoi sogni? I tuoi veri obiettivi? Ricorda che non tutti hanno le capacità per avviare un’attività da zero, sia in Italia che in Inghilterra. Pensaci bene prima di investire tempo e denaro su un’idea che non ti convince fino in fondo.

Credi che questa piccola lista potrà esserti utile per delineare un buon piano d’azione? Non preoccuparti, essere confusi è normale e presto indagheremo assieme ogni punto con qualche utile approfondimento. Se invece hai già avviato il tuo business in UK condividi con noi la tua TO DO LIST!

About the Author

Barbara vive a Bassano del Grappa. Ha iniziato a lavorare come attrice nel 2006 e ancora non è riuscita a smettere. Collabora alla realizzazione di mondi straordinari e vive nella convinzione che il bianconiglio esista davvero. Un giorno la verrà a prendere, nell’attesa scrive per Madre in Italy.

2 Comments

  1. Fran
    Posted on dicembre 28, 2015 at 6:21 pm

    Io correggerei quanto prima il termine “crowfounding” – sconosciuto alla lingua Inglese – col corretto “crowdfunding”.

    Non fai una bella figura, trattandosi di un sito in cui l’Inglese dovrebbe essere quantomeno di casa… In amicizia…

    • Madre in Italy
      Posted on dicembre 28, 2015 at 7:44 pm

      Grazie mille, chiunque ci corregga, ci sostiene. Pardon per la svista e mi auguro di incontrare sempre lettori come te. In amicizia….. 😉

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